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 Roma

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Rom




MessaggioOggetto: Re: Roma   Mer 15 Apr - 1:17

Giustamente, fra un po' parleremo anche delle scoscese coste del Maine, che da Roma si raggiunge in un batter d'occhio: Fiumicino, un salto sul primo aereo che passa e oplà, eccoci nella patria di IT e dell'Acchiappasogni.
Mo' dico la mia.
In Sicilia ho fatto due mesi di servizio militare, a Palermo.
Ricordo solo due cose, nessuna delle due che abbia il più vago sentore di salsedine.
Una caserma sconfinata e piena di gente stranita.
La vallicella di Bellolampo, dove si anadava a fare le esercitazioni antelucane: brulla come la superficie lunare, con un solo alberello scrauso e nero, strinato dalle bombe a mano e dal sole a picco.

In Calabria ci sono stato una volta, a Crotone, quando era in corso uno sciopero della nettezza urbana. Ero ospite della famiglia di un professore di lettere al Virgilio - un prete - del quale ero il ghostwriter: davo e correggevo i temi d'italiano, e insomma facevo per lui tutto ciò che un insegnante fa, a casa, per il suo lavoro a scuola.
La sorella aveva tre figli, il più piccolino dei quali era down e stava tutto il giorno nel suo box, a sorridere e succhiare il ciucciotto. Nel presentarlo, la mamma disse, dolcemente: "questo è Carmine, non è venuto tanto bene".

La parte più bella della Sardegna è la regione di Oristano: canne al vento, capanne col tetto di giunco come sulle Ande peruane, e un orizzonte fatto di cielo e di vento. Tutta la Sardegna è fatta di vento e di roccia.
Dalla parte opposta, a sud di Arbatax, scendendo verso Villasimius, spiagge infinite e mare gelido, subito profondo a due metri dalla riva.
Un'esperienza divertente è prendere il treno Cagliari-Sassari. Un trenino più lento di quello che dalla stazione tiburtina a Roma porta alla piana del Fucino. Superato il Campidano, i binari s'inoltrano per una prateria che ricorda il far west: non quello delle terre rosse dell'Arizona, con gli eroi a cavallo che si stagliano neri sul cielo fiameggiante di sole al tramonto, ma quello del Kansas degli eroi problematici, col giaccone di pelle abbottonato e un passato che non permette di essere dimenticato.

Indimenticabili, invece, le zanzare dello stagno di Molentargius, a Quartu, al quale si è generalmente indirizzati per ammirare gli aironi rosa, che effettivamnte ci sono: il problema è distiguerli dalla zanzare - gli aironi sono quelli piccoli, con le piume.

Sabaudia, infine. Ai piedi del Circeo, sarebbe una località meravigliosa, se non fosse infestata dalle ville e villette dei cinematografari e dei calciatori, peggio di Fregene. La spiaggia è bellissima, nonostante tutto, quasi come quella antistante la tenuta presidenziale di Castel Porziano, con le sue dune chiare ed erbose.
In questa zona esiste un tratto frequentato dai naturisti. Una volta ho accompagnato un amico gay a un appuntamento con il suo fidanzato: eravamo gli unici due vestiti, ma lui lo conoscevano e quindi aveva l'immunità diplomatica, e perciò io ero il solo ignoto e sospettabile di eversione, e però anche in sospettabile rampa di lancio verso nuove esperienze. 

Adesso, possiamo parlare delle splendide spiagge della penisola di Valdes, che dal Maine si raggiunge anche con il pattino, basta stare attenti alle balene che incrociano garrule davanti alla costa.
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Mer 15 Apr - 11:14

Rom ha scritto:
Giustamente, fra un po' parleremo anche delle scoscese coste del Maine, che da Roma si raggiunge in un batter d'occhio: Fiumicino, un salto sul primo aereo che passa e oplà, eccoci nella patria di IT e dell'Acchiappasogni.

Faccio prima io, prendendo l’aliscafo da Tropea,  a recarmi a Stromboli in cerca di quelle simpatiche ragazzine (6 -10 anni) ispirate dal vulcano a disegnare i sassi e a venderli senza prezzo ai (rari) turisti di passaggio. 
Eravamo a fine agosto-primi di settembre, quando le presenze si possono contare sul pallottoliere (circa 10 anni fa), ed i ragazzini dovevano inventarsi qualcosa per passare il tempo in compagnia di quelli che rimanevano a portata di braccia (che poi erano gli unici sull’isola).  
Ho comprato tutta la produzione artistica per 2-3 euro (il vulcano e il mare avevano pensato a fare quella artigianale) e la conservo tuttora, caramente per l’innocenza della trovata e per ricordarmi l’allegria di quei visi. La propongo in questa foto.  
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 0:12

iafran ha scritto:

Faccio prima io, prendendo l’aliscafo da Tropea,  a recarmi a Stromboli in cerca di quelle simpatiche ragazzine (6 -10 anni) ispirate dal vulcano a disegnare i sassi e a venderli senza prezzo ai (rari) turisti di passaggio. 

Questo ricordo è proprio bello: capisco benissimo sia te, affascinato da quei visi ridenti, sia le ragazzine affascinate dai sassi.
Io non ho mai fatto collezione di niente, ma i sassi fanno eccezione. Cioè, non li colleziono, ma li raccolgo, me li porto dietro in una tasca, per un po', qualcuno rimane e va a finire sulla scrivania o in un cassetto.
Ne ho avuto uno, trovato ai piedi della scarpata tufacea di Anzio, grande non più di un'albicocca, di cui aveva lo stesso colore: aveva la forma perfetta di una mesa, di quelle dove vivevano i navajos di Aquila della notte (in arte Tex Willer), con tanto di sassolino incastonato in una piega.
Per anni è rimasto sul mio tavolo, accanto a una scheggia di pietra bianca dalla forma precisa dell'Africa: grande come una mano, riproduceva fedelmente, sulla faccia superiore, anche le catene montuose e i picchi africani, come se fosse stata scolpita da un geografo.
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 1:10

Caro Rom, sulla mia scrivania non ci stanno sassi ,ma solo libri e profumi. Io dico che ogni giorno devo togliere 3 libri e metterli a posto ma il caos resta.
I profumi, argomento difficile e interessante, diventa anche complicato quando si tratta della doccia o del bagnoschiuma con tutta quella schiuma nella vasca che mi piace molto, il problema è riuscire a coordinare  tutte le essenze perchè non ci vedo,ossia non sono molto molto miope ma solo un po' ma non posso infilarmi nella vasca piena di bagnoschuma con gli occhiali e quindi li tolgo-anche se vedo che ultimamente gli occhiali sono ritenuti molto sexy, poi mi chiedero' il perche'- e allora va tutto coordinato, saponetta, bagnoschouma, deodorante, crema idratante per corpo, che ovviamente ha la cute secca per tutte queste sostanze chimiche, anche se poi l'epidermide ha un meraviglioso sistema tampone e subito il pH da alcalino- per i troppi saponi- torna acido, e alfine i parfum, essenza ovvio. il guaio è che non vedendo bene, senza occhiali, potrei mischiare un profumo invernale con uno estivo e il corteggiatore di turno si troverebbe spiazzato. Io amo molto d'inverno un profumo avvolgente come Shalimar della Maison Guerlain ( la piu' importante casa di profumi al mondo), è un profumo caldo, orientale, d'estate preferisco  First di Van Cleef & Arpels Paris, è un'essenza molto piu' fresca. Taluno mi ha fatto notare che, usando First, un lato del mio carattere molto marcato- che è l'immodestia- viene alla ribalta, infatti al liceo volevo iscrivermi ad Ingegneria meccanica per dirigere un'acciaieria, ma poi ho cambiato idea. Meglio cosi', mi hanno detto in molti, troppi casini, gli operai scioperavano, nessuno ti rispettava, invece cosi' ti rispettano tutti.
Sono anche legata a Chanel n 5 perche' ha queste note di testa che si devono sprigionare solo dalle rose di Provenza-io amo molto la filologia romanza occitanica- e in tutto il mondo, nei vivai, si coltivano rose di Provenza per Chanel n 5. E' un profumo moderno, anche se in realta' è del 1921.
Ciao
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 10:14

Rom ha scritto:

Per anni è rimasto sul mio tavolo, accanto a una scheggia di pietra bianca dalla forma precisa dell'Africa: grande come una mano, riproduceva fedelmente, sulla faccia superiore, anche le catene montuose e i picchi africani, come se fosse stata scolpita da un geografo.

Non è che hai un’amigdala preistorica sulla scrivania? 
Dalla descrizione che ne fai, la forma potrebbe essere il frutto di tanti asporti concoidi di materiale per assottigliare i contorni e ricavarne un utensile (bifacciale). Importante diventa il luogo di ritrovamento e se è abbastanza tagliente. Il materiale dovrebbe essere selce, dura e compatta a frattura concoide. 
Noduli di selce si trovano a bande nelle rocce calcaree del Gargano (ed altrove); a volte sono sferoidali e possono contenere una geode nel proprio interno, ma non conviene romperli (con un martello) per appurarlo. 
Io ho raccolto un bel po’ di noduli di selce sui bordi stradali a mezza costa nelle vicinanze di Vieste, dove la formazione calcarea è più bianca e stratificata. L’aspetto esterno è scarno, di colore biancastro che diventa liscio e tagliente di colore grigio scuro o marrone nelle sezioni rotte. A Lipari ho raccolto ossidiana nera e pomice grigia. 
Ma le pietre che ho (senza l’assillo della collezione) sono molto di più per gli studi universitari che ho fatto.

Sul sassolino che ricorda "una mesa, di quelle dove vivevano i navajos di Aquila della notte (in arte Tex Willer)" potrei dire qualcosa ma il discorso si farebbe specifico e annoierebbe.
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 10:45

tessa ha scritto:
Caro Rom, sulla mia scrivania non ci stanno sassi ,ma solo libri e profumi. Io dico che ogni giorno devo togliere 3 libri e metterli a posto ma il caos resta.
I profumi, argomento difficile e interessante, diventa anche complicato quando si tratta della doccia o del bagnoschiuma con tutta quella schiuma nella vasca che mi piace molto, il problema è riuscire a coordinare  tutte le essenze perchè non ci vedo ... e allora va tutto coordinato, saponetta, bagnoschouma, deodorante, crema idratante per corpo, ... e alfine i parfum, essenza ovvio. il guaio è che non vedendo bene, senza occhiali, potrei mischiare un profumo invernale con uno estivo e il corteggiatore di turno si troverebbe spiazzato. Io amo molto d'inverno un profumo avvolgente come Shalimar della Maison Guerlain ( la piu' importante casa di profumi al mondo), è un profumo caldo, orientale, d'estate preferisco  First di Van Cleef & Arpels Paris, è un'essenza molto piu' fresca. Taluno mi ha fatto notare che, usando First, un lato del mio carattere molto marcato- che è l'immodestia- viene alla ribalta, ...
Sono anche legata a Chanel n 5 perche' ha queste note di testa che si devono sprigionare solo dalle rose di Provenza-io amo molto la filologia romanza occitanica- e in tutto il mondo, nei vivai, si coltivano rose di Provenza per Chanel n 5. E' un profumo moderno, anche se in realta' è del 1921.

Interessante e impegnativo; i profumi, infatti, bisogna sceglierli badando anche all'olfatto ed ai gusti degli altri ... i propri (gusti), a volte, non bastano ed "aiutano" (purtroppo) a selezionare la cerchia di amici (variabile, naturalmente, con la stagione).
I libri, invece, non hanno questo tipo di "successo" e possono arrivare a tutti. 
Rimane una bella consapevolezza: la persona che si perde con i profumi la si può riprendere con i libri, in ogni momento (la mente vincerebbe sull'olfatto).   :D
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 12:10

iafran ha scritto:

la persona che si perde con i profumi la si può riprendere con i libri, in ogni momento (la mente vincerebbe sull'olfatto).  

Riprendere?

Però no, i profumi la vincono su tutto.
I miei ricordi sono fatti soprattutto di profumi: dimentico visi, luoghi, voci, parole, fatti e misfatti, ma un profumo non lo dimentico mai.
Mo' faccio come il prete che ci fece una lezione sui "baci" - tutti ci aspettavamo che affrontasse un discorso che coinvolgesse , insomma, le donne, e invece cominciò con il bacio all'anello del vescovo, poi affrontò i baci delle mamme ai figli, poi i baci di addio tra fratelli e parenti, poi suonò la campanella e buonanotte, cioè ci disperdemmo per il mondo a terminare la nostra educazione sessuale da volonenterosi artigiani on the road.

Il profumo più antico è quello del caffè, che arieggiava in casa la mattina.
Subito dopo in classifica c'è quello dell'asfalto bollente, da bravo cittadino del quartiere Ostiense, del quale da piccoletto battevo i marciapiedi.
Che dire poi del profumo di cocomero, legato anche questo al cocomeraro che stazionava all'angolo della via Ostiense con la stazione omonima: insieme con quello del gelato a Testaccio, era un odore che avvertivo anche da lontano, con relativa acquolina in bocca.
Sempre datato a quegli anni, il profumo che emanava dai capelli di mia madre, e delle altre donne di casa che mi spupazzavano - si racconta che io ricambiassi infilando la manina nelle scollature delle vesti, palpeggiando seni, ma solo quelli delle ragazze che lavoravano nel laboratorio di maglieria di mia zia.
Immagino che, dopo questo accenno carico di erotismo, non è il caso di piegare verso la regina di questa classifica, che è la pioggia: la vostra sensibilià è stata certamnte resa opaca dalla libidine, risvegliata dal pensiero delle "povere ma belle" maglieriste dai fianchi opimi, le vite sottili e i seni in attesa di matrimonio.
Va be', non vi lascio così. Aggiungo un bonus: la cipria, legata alla mamma di mio zio, una superba damazza siciliana sempre in gran spolvero, sulla quale circolavano mormorii in famiglia circa le sue frequentazioni mondane, che intuivo misteriosamente peccaminose, dal che una volta per sempre cipria equivale a femmena, anzi a malafemmena. I pulcini lo chiamano imprinting. Le femministe preferisco non sapere come lo definiscono.
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 12:17

Caro Rom,
la tua mancanza di conoscenze anatomiche e fisiologiche è ineffabile, capisco che hai libri di Antropologia culturale sui vari tavolini dei tuoi svariati salotti pero' compra anche qualche libro di anatomia e fisiologia.
Il rinencefalo è molto sviluppato nei primati e ancora nell'uomo, fa parte della paleocortex con cui indichiamo una parte del cervello ancestrale:amigdala, ippocampo, rinencefalo, alcune zone dei lobi temporali.
Poi , come si sa, vi è anche la corteccia cerebrale, la neocortex, molto sviluppata negli umani, anche se non in tutti.
Il super-Io pone una barriera tra questi due  diversi cervelli che abbiamo.
Effettivamente si deve scegliere i profumi pensando anche agli altri e questo continuo spruzzare i profumi sul polso, alla piega del gomito per ascoltare le note di testa , di cuore  e di coda che si sprigionano dall'essenza si fa cil cuore.
E' molto importante nei primati il rinencefalo, e la parte di encefalo  piu' a diretto contatto col mondo esterno è quello appartenente al I nervo cranico : nervo olfattivo. Abbiamo infatti i peluzzi olfattivi ( sono dendriti) che si disseminano nella parte alta delle fosse nasali ed entrano, attraverso la lamina cribrosa, nel cranio, vanno nei bulbi olfattivi e al di la' nel rinencefalo ( parte del paleocortex). C'è un grande significato connesso al'esposizione del SNC ( Sistema Nervos Centrale ) all'esterno, nei primati significa difesa da stiimoli negativi, attacco di fiere, che hanno un odore ben particolare, e poi , nell'uomo , riconoscere l'essere amato dal suo odore. Il paleocortex non è affatto soffocato dal neocortex e  infatti spesso ci comportiamo come animali- e ben venga- e non ci interessa nulla che la neocortex ci freni.
Ho incontrato taluni uomini stufi dei profumi perchè volevano sentire l'odore di femmina, certo è un richiamo sessuale. Qua mi fermo perche'o entrerei nell'anatomia e nella fisiologia-dando un colpo mortale alla poesia del messaggio...-o parlerei di particolari scabrosi che non si confanno a un forum per tutti.
Ciao


Ultima modifica di tessa il Gio 16 Apr - 12:30, modificato 1 volta
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 12:27

Ma che imprinting? Certo che cipria equivale a femmina, Venere è nata presso l'isola di Cipro, dov'era anche particolarmente venerata. Like a Star @ heaven

P.S. dai l'idea di non sapere nulla di imprinting, a me non la fai...
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 13:02

Avevo detto che preferivo non sapere come le femministe chiamano l'imprinting, o almeno quel genere di imprinting.
Vale anche per i medici, anche non femministi, e per la sub-categoria degli psicoanalisti.

E' vero: non solo non so niente di imprinting, ma non la voglio neanche considerare come categoria delle esperienze umane. Cioè, per essere preciso, è una categoria che posso usare solo io, quando mi fa comodo :bball:

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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 20:08

Rom ha scritto:
Riprendere?

Però no, i profumi la vincono su tutto.
I miei ricordi sono fatti soprattutto di profumi: dimentico visi, luoghi, voci, parole, fatti e misfatti, ma un profumo non lo dimentico mai.
(...) Va be', non vi lascio così. Aggiungo un bonus: la cipria ... dal che una volta per sempre cipria equivale a femmena, anzi a malafemmena. I pulcini lo chiamano imprinting. Le femministe preferisco non sapere come lo definiscono.

Riprendere?  (Rom)
La persona che viene "allontanata" da un particolare profumo può essere "riconquistata"  dalla discussione su un libro, su un autore ... su una poesia. 

Se menzionavi i calendarietti profumati con le "malafemmenazze" che regalavano i barbieri nel periodo natalizio avresti fatto il quadro completo delle proposte seducenti (immaginarie) di un tempo.

C’è da distinguere i profumi naturali da quelli artefatti: i naturali mi inebriano sempre (prima e dopo la pioggia), certi artefatti ... gradirei non percepirli in ascensore, riuscirei a sopportarli solo se fossi "distratto" da altro! Forse è una particolare sensibilità la mia, dovuta a qualche forma allergica innata, ma, a volte, preferirei non sentire alcun profumo; sarà, forse, per una reazione con la pelle o forse  per altro, lo stesso profumo suscita sensazioni differenti a seconda delle persone (o delle stagioni) come l'odore del fumo delle sigarette che è rapportabile ai singoli fumatori.

I naturisti, penso che curino di più la pelle, soprattutto d'estate. Un metodo a costo zero (sempre d’estate) è quello di farsi asciugare sul corpo (appena lavato ed asciugato) piccole quantità d'acqua, spalmate addosso come se fossero modeste dosi di creme.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 20:37

Ho letto tutto.
Mi sono rifatto la vista e l'olfatto.
Del gusto se n'è già parlato.
Mi mancano l'udito e il tatto :D 

cardif
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 20:57

cardif ha scritto:
Ho letto tutto.
Mi sono rifatto la vista e l'olfatto.
Del gusto se n'è già parlato.
Mi mancano l'udito e il tatto :D 

Non mi sembra che hai letto tutto ... e bene.   :oops:  
L'udito doveva essere soddisfatto dalla lettura (e dall'ascolto) degli argomenti “Incontri”, “Flavioche cercadisuonarepianoilpiano…” ,“L’ame des poetes”, “Le signore della musica” ... come minimo!
Il tatto dall'immaginazione che dovevi ricevere dall'oculata lettura di questo thread! 
I forumisti (di genere femminile e maschile) hanno scritto anche per te!  :x   :D


Ultima modifica di iafran il Gio 16 Apr - 20:59, modificato 1 volta
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 20:58

Caro Rom , davvero esistono ancora le femministe? E dove le hai trovate? In Galazia?
Credo che dobbiamo essere molto chiari, quando si parla di scienza, la scienza non è un'opinione, è fatta di dati esatti.
L'imprintng non è ne' un comportamente puramente istintivo e ne'  solo appreso , ma l'anatroccolo è predisposto per via innata a sviluppare l' imprinting. Gli studi sono di Konrad Lorenz soprattutto sugli anatroccoli, mancano studi completi sull'uomo su cui la sperimentazione etologica è ovviamente moralmente impossibile..

Non ho capito, sono cretina, verso cosa sviluppi l'imprinting, Rom?
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Gio 16 Apr - 22:34

iafran ha scritto:

Mi si nomina, piano piano, tutta la Calabria.
Terranova da Sibari disterà dal mare una ventina di km; probabilmente potrà riservare scoperte archeologiche importanti come quelle di Spezzano Albanese o Francavilla Marittima (i cui scavi di Timpone della Motta e di Macchiabate hanno riempito il Museo Archeologico Nazionale di Sibari), che non sono poca cosa.  
Trebisacce è sul mare a circa 40 km da Terranova, con spiaggia ciottolosa e campeggio … introvabile, adesso.



Allora, questa è provocazione! Ve ne approfittate perché durante la settimana non ho tempo di starvi dietro, ma questa sventagliata di calabresità non può esser lasciata cadere.
Schiavonea… io da bambina giocavo sulla spiaggia di Schiavonea, passeggiavo attenta a schivare le reti stese ad asciugare, sotto gli occhi sospettosi  dei vecchi con la spoletta, intenti a rammendarle.
Indimenticabile la gita notturna con le lampare, quando i pescatori ci permisero di salire sulle barche, stesi buoni sul fondo, senza dar fastidio, gli occhi calamitati dalle lampade e il naso gonfio del profumo di salsedine e di pece.
La merenda fatta con una fetta di pane spalmata di rosemarine col peperoncino, il castello di Corigliano, una infanzia incantata da straniera in paradiso.
Infatti, anche se mio padre era calabrese, la mia mamma straniera ci rendeva anomali.  I miei colori e quelli dei miei fratelli erano diversi, anche se  i pidocchi, a scuola, non facevano differenze.
Dopo tutti questi anni, nata a Trento, vissuta a Roma, io continuo a considerarmi una creatura marina, l’escrescenza umana di quella spiaggia larga, deserta, coi ciottoli e la pineta lontana, dove un pastore portava a riposare le pecore, dove il Crati si tuffava nel mare, almeno quando non era  secco e disseminato di relitti e tronchi levigati.
Non ci sono più tornata. Ho la sensazione che non devo.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 0:28

Tessa ha scritto: la scienza non è un'opinione, è fatta di dati esatti.

bah, questo non credo.
Ho la memoria corta, perciò non ricordo Anassimandro ma da Crozza-Zichichi:

Cos'è la scienza? due rette che vanno all'infinito, chi le paga?
Se A è uguale a B, e B è uguale a C, che ti frega retrocedere?
Come si cattura l'isotòpo? Con l'isogatto, e si pulisce tutto con l'isoformio.
Perché se un amasso gassoso esce da un corpo solido la gente ti guarda male?
Galelea Galeloi faceva cadere dalla torre dei corpi detti gravi. La scienza non sa se questi corpi erano 'gravi' o erano già morti prima.
Si può creare una vita in laboratorio? Sì, si può, ma è più divertente in una camere da letto.
Ci sono esseri viventi unicellulari. Se perdono l'unico cellulare che hanno poi ...
E tutto questo è scienza.

Iafran ha scritto: Non mi sembra che hai letto tutto ... e bene.
Iafran, in verità mi riferivo ai commenti in questo argomento. Però per l'udito, è vero: avrei potuto leggere in altri argomenti;  sono distratto.
Per tornare al gusto, a Schiavonea ho mangiato un risotto alla marinara dei migliori al mondo. Almeno un po' di tempo fa.

cardif
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 2:41

Lonely ranger ha scritto:


Schiavonea… io da bambina giocavo sulla spiaggia di Schiavonea, passeggiavo attenta a schivare le reti stese ad asciugare, sotto gli occhi sospettosi  dei vecchi con la spoletta, intenti a rammendarle.
Indimenticabile la gita notturna con le lampare ... il naso gonfio del profumo di salsedine e di pece.
La merenda fatta con una fetta di pane spalmata di rosemarine col peperoncino, il castello di Corigliano, una infanzia incantata da straniera in paradiso.
(...) Dopo tutti questi anni, nata a Trento, vissuta a Roma, io continuo a considerarmi una creatura marina, l’escrescenza umana di quella spiaggia larga, deserta, coi ciottoli e la pineta lontana, dove un pastore portava a riposare le pecore, dove il Crati si tuffava nel mare (...)
Non ci sono più tornata. Ho la sensazione che non devo.

Se manchi da molto posso illustrarti i cambiamenti che ha subito. Innanzitutto, la statua della Madonnina, a Schiavonea, è ancora là, sulla spiaggia, alle spalle delle barche e separata dall’abitato da un lungomare, a doppia carreggiata. A fianco non c’è più il Lido delle Sirene (o era La Baia degli Angeli?), ma qualche altro lido con nome diverso e un po’ meno spartano. La spiaggia non finisce più al vecchio campo sportivo (demolito), va oltre per qualche chilometro, sempre a doppia carreggiata, fino alla località Toscano. I lidi sono aumentati e reggono il confronto con quelli delle località  rinomate. Fra questi c’è lo Scarafaggio, che si è dovuto trasferire dalla primitiva sede di Rivabella (confine NW di Schiavonea, a ridosso di una giovane pineta, che permetteva il campeggio libero) per la costruzione del porto mercantile di Corigliano Calabro. La pineta adesso non esiste più e il nuovo Scarafaggio è un ottimo lido con discoteca e ristorante. Il “Quadrato Compagna” (forse ex Palazzo delle Fiere) è stato restaurato ed è usato per mostre o spettacoli. La vecchia piazzetta centrale è stata ingrandita ed allungata, fino ad incrociare il lungomare. Schiavonea si è molto ingrandita e si trova quasi in un continuum abitativo con l’altro agglomerato urbano nato intorno alla Stazione ferroviaria. 
Se dovessi ritornare non riconosceresti quasi niente di quello che ricordi (tranne la foce del Crati, rimasta ancora selvaggia, dove l’istrice fa man bassa nei campi coltivati a cocomeri).

cardif, se quel risotto alla marinara da dio non lo hai mangiato nel weekend, il cuoco del ristorante si doveva chiamare Fofò (Alfonso).
 
(tessa)
Caro iafran, come fai a dire che tatto derivi da daktilos? No, è un participio passato e deriva da tangere ( se ricordi i Vangeli e numerosi quadri  "Noli me tangere", dice Gesu'). Non ho capito la storia sulla scienza, ora dobbiamo esaminare i 5 sensi, siamo al tatto? 

cardif, prima ho risposto io al posto tuo, adesso puoi “restituire il favore” rispondendo tu liberamente.
Io ho voluto solo creare un’associazione fra il  tatto e la pelle, cioè alludere a quella parte del corpo che viene preparata per meglio sentire e/o per meglio stimolare i recettori tattili del partner.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 7:30

Ho avuto soltanto cinque minuti per leggere, e devo chiudere: oggi è una giornata operosa.
Ma ho avuto, dalla lettura, una moltitudine di sollecitazioni, tattili, uditive e olfattive - per non parlare del risotto.
Sulla faccenda del dito, mi sa che ha ragione Gesù, che ci appare sotto la (sotto)veste di Tessa.

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MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 9:46

tessa ha scritto:
Caro iafran,
come fai a dire che tatto derivi da daktilos? (...)
Spero che basti cosi',poi se vuoi sapere altro non hai che da chiedere,
bacio I love you :sunny:

Tessa … non mi dispiace se ti rivolgi a cardif per rispondere a me, ma mi sento la colpa di “appropriazione indebita” (anche di “baci”) se mi attribuisci asserzioni che non ho detto e che sono di cardif (di greco so solo le lettere che si usano, singole, per indicare angoli o caratteristiche tecniche dei materiali, niente di più).
Qualcuno potrebbe essere spiazzato da queste strane risposte o (guarda guarda) potrebbe pensare a chissà quale corrispondenza privata fra me, te e cardif … “questo triangolo no, non l’avevo considerato” …  :lol:
 
Lonely ranger, il porto di Corigliano C. è stato realizzato scavando l’entroterra, cioè portando il mare fra gli aranceti, gli uliveti e facendo scomparire la pineta del litorale. La stessa impresa ha poi fatto, a qualche chilometro di distanza, la bonifica dell’area paludosa della foce del Crati, in comune di Cassano All’Jonio, realizzando il complesso turistico residenziale e portuale dei Laghi di Sibari (alla cui entrata c'è il Museo Archeologico di Sibari).
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 11:56

I dialoghi tra più persone portano più punti di vista, più conoscenza, più ricchezza. “questo triangolo no, non l’avevo considerato” :lol: :lol:

Iafran, ho scarsa memoria per ricordare il nome del ristoratore. Ricordo solo che non ha segnato due volte il secondo. E conosceva le banconote :)

Tessa: mi assumo la responsabilità di aver affermato che tatto derivi da 'dactilos'.
L'italiano discende dal latino, e quindi il 'progenitore' più prossimo di 'tatto', effettivamente, deriva dal participio 'tactus'.
Un testo 'dattilo'scritto è scritto battendo le 'dita' sui tasti. E queste, assieme alle altre zone nominate ma anche all'intera pelle, sono la sede di quegli 'animaletti' messi in grassetto. Ci servono ad avvertire le sensazioni di caldo, freddo ecc. Di solito usiamo le dita per provare sensazioni tattili. Anche 'tattile' viene dal latino 'tàctilem'. E l'assonanza con 'taktilos' è più palese.
Se non è così, vuol dire che me lo sono inventato io per sbaglio :oops:

In quanto alla scienza, era una divagazione (e una divulgazione).
Cos'è la scienza?         Domanda fondamentale per gli scienziati. Ma anche di Crozza-Zichichi:
https://www.youtube.com/watch?v=49H2Xdauyy4
ed altri filmati analoghi.

cardif
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 12:46

Anche prendendo atto della retromarcia su tatti, dattili e datteri, è certo che 
 
Citazione :
l'anatroccolo è predisposto per via innata a sviluppare l' imprinting
e

Citazione :
I corpuscoli di Meissner sono piu' frequenti nella palma delle mani

fanno parte di quelle perle tipiche di Tessa che la fanno discendere dall'empireo culturale in cui si compiace di ritrarsi per cadere qui sulla terra, in mezzo ai quadrumani come noi, e farci involontariamente partecipe della della sua gradevole umanità.
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 13:18

Ah, che figo, scrivi piu' spesso! :D
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 13:23

Cardif, tesoro, cambiamo argomento, se io fossi un professore di filologia o di anatomia mi arrabbierei molto, il tuo campo è soprattutto la politica, ognuno deve farsi valere la' dove sa di eccellere.

Dai , perdonami,
un abbraccio e un bacio.
Ora ho da fare, appena posso ti porro' una domanda sulla Genesi, dove spero tu possa senz'altro rispondermi.Nessuno finora ha saputo darmi una chiara risposta.
Ciao, tesoro. I love you :flower:
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 14:14

tessa ha scritto:
Caro Cardif, sei tu che crei un'associazione tra tatto e pelle? ma veramente l'ha creata il Padreterno, nella pelle 

L'unico creatore (riconosciuto da tanti fedeli) è il Padreterno, hai ragione. Tutto quello che possiamo dire, fare, pensare, volere viene creato da questi ... Verrebbe da dire che scriviamo a fare in questo forum ... arrendiamoci al fato! 
Ma, io sento più di essere ateo che fedele ... e posso creare, fare, dedurre, proporre, pensare autonomamente ad un'associazione tra tatto e pelle (senza dimenticare che ho specificato "cioè alludere a quella parte del corpo che viene preparata per meglio sentire e/o per meglio stimolare i recettori tattili del partner", omettendo di scrivere "per volontà del Creatore" perché non ne condivido il concetto).    

tessa, :D  sono cardif2- terzo-incomodo, ti ringrazio per la pazienza avuta a spiegare, con dovizia di termini, particolari anatomici che arricchiscono e … mi fanno sentire un altro. Il termine “pelle” è vero, è quasi volgare, di fatto non è una corretta definizione scientifica! 
Il bagnoschiuma, le creme, gli oli e le essenze orientali per "una pelle vellutata, profumata, riflettente, percettiva e reattiva" … hanno fatto il loro tempo a.e.v., da adesso in poi quando si comprano sono solo per i “corpuscoli di Meissner ed i dischi di Merkel vellutati, per soddisfare il bisogno aromatico del rinencefalo e della sua parte di paleocortex, per stimolare i corpuscoli del Pacini  percettivi e per quelli reattivi del Golgi”.
 
tessa, :oops: sono iafran1 e condivido quanto è stato scritto sopra. Il prossimo regalo alla mia compagna lo motiverò con tutto ciò che ha scritto cardif2- terzo-incomodo, per evitare che la partner mi metta in moto i corpuscoletti del Ruffini (dolorifici, come dici tu) perché io “alle 50 sfumature di grigio” preferisco di molto “L’insostenibile leggerezza dell’essere” tanto leggero da rasentare quasi l’impalpabilità, ciononostante percepisco ed apprezzo sia la parte esteriore … il contorno epidermico (molto meglio che scrivere “sviluppo cutaneo”) sia quella essenziale, più profonda del corpo umano, senza che questi venga offeso da forzature o da oggetti inanimati.    

 
Cardif, se è passato molto tempo (20 anni) e se il ristorante era prospiciente la spiaggia poteva essere “Donna Rosa”, il cuoco Peppino, in competizione perenne con Fofò, menzionato prima.
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Roma   Ven 17 Apr - 18:43

Caro Iafran, non ho capito granche', in tutti i modi i corpuscoli del Ruffini sono per il calore, no, no non mi confondere le cose, le terminazioni dolorifiche sono libere, ma se non si reagisce al tatto, o al calore vuol dire che siamo nell'ambito della patologia e bisogna vedere cosa è successo nel midollo spinale, o altrove.
E' il rinencefalo che è una parte del paleocortex, non il contrario.
Certo, si puo' scherzare su tante cose, ma sulla scienza non credo, se tu un giorno, non sia mai, dovessi perdere il senso del tatto, alltro che barzellette, sono dolori. :D :o.
Ho scoperto anche il paese dove è nato Ruffini, cui hanno dedicato strade , piazze con targhe a ogni incrocio, ma non credo ti interessi.
A presto
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MessaggioOggetto: Re: Roma   Oggi a 0:56

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