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 Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta

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AutoreMessaggio
Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Lun 28 Mar - 21:00

Iafran.

Ogni tanto ci fai ripassare la storia, ultimamente ci hai parlato della II guerra punica, ma non mi ricordo perchè, ora ci parli della terza guerra d'indipendenza, bene, e c'è questo generale Cialdini, dunque Generale Enrico Cialdini duca di Gaeta, che comandava le armate assieme a La Marmora, ma che abbia fatto a Custoza non so , dici il prezioso...cioè che ha fatto?Perchè non ce lo dici?Io ho cercato sul web ma perchè questo Cialdini che facesse il prezioso a Custoza non vi è scritto. Si dice invece che la battaglia ebbe grande risonanza mondiale e perfino Engels scrisse un articolo.Sulla tua foto c'è scritto via Cialdini, ma attorno mi sembra che le case siano abitate , pittate e ristrutturate, quindi non tutto il paese è abbandonato.Tu vivi in Calabria, come hai trovato questo paese nei pressi di MT?vabbè che non è lontano.Perchè non ci dici che abbia fatto Cialdini?Si è capito che litigava sempre con La Marmora, e la battaglia fu persa, ma perchè faceva il prezioso?Voglio dire che non tutti qui sono storici, matematici, biologi, quindi è gia' tanto che ci ricordiamo che la battaglia di Custoza fu persa, ma ora ci parli di Cialdini, che non ricordo affatto, e allora spiegaci , no?Stanotte studieremo il generale Cialdini.
Ciao
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Lun 28 Mar - 22:48

Micol ha scritto:
... Generale Enrico Cialdini duca di Gaeta, che comandava le armate assieme a La Marmora, ma che abbia fatto a Custoza non so , dici il prezioso...cioè che ha fatto?Perchè non ce lo dici?Io ho cercato sul web ma perchè questo Cialdini che facesse il prezioso a Custoza non vi è scritto. Si dice invece che la battaglia ebbe grande risonanza mondiale e perfino Engels scrisse un articolo.Sulla tua foto c'è scritto via Cialdini, ma attorno mi sembra che le case siano abitate , pittate e ristrutturate, quindi non tutto il paese è abbandonato.Tu vivi in Calabria, come hai trovato questo paese nei pressi di MT?vabbè che non è lontano.Perchè non ci dici che abbia fatto Cialdini?Si è capito che litigava sempre con La Marmora, e la battaglia fu persa, ma perchè faceva il prezioso?Voglio dire che non tutti qui sono storici, matematici, biologi, quindi è gia' tanto che ci ricordiamo che la battaglia di Custoza fu persa, ma ora ci parli di Cialdini, che non ricordo affatto, e allora spiegaci , no?Stanotte studieremo il generale 

Il paese fantasma, disabitato e in rovina, è Craco. 
L’indicazione di Via Cialdini, invece, è a Stigliano, paese pieno di vita (paesana).
Voglio precisare, comunque, che Enrico Cialdini, il “generale Custer italiano” si guadagnò il titolo di duca di Gaeta per la carneficina che seguì con il bombardamento prolungato che fece alla popolazione militare e civile di quella città. 
Una bella impresa, quella del Cialdini: guardare l’effetto che avevano i proiettili dei cannoni a canna rigata sulle mura della città! 
Sulla Battaglia di Custoza, ho visto, in una piazza di Alba Julia in Romania, i monumenti  agli eroi magiari e romeni che si distinsero contro l’esercito savoiardo, mentre su wikipedia ( https://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Custoza_(1866) ), leggo:

Le motivazioni dell'insuccesso sono da ricercarsi nella scarsa organizzazione dei comandi dell'esercito italiano, al quale, nonostante la superiorità numerica e la conquista di importanti teste di ponte, fu ordinato di ripiegare a causa dell'incomprensione e delle rivalità fra i comandanti Enrico Cialdini e Alfonso La Marmora, cui contribuirono la conoscenza approssimativa o del tutto nulla dei movimenti delle truppe nemiche sul territorio. Sebbene gli italiani non avessero perso più di 600 uomini (mentre gli austriaci ebbero il doppio delle perdite) La Marmora perse la testa e dette, ingiustificatamente in quanto le sue truppe erano quasi del tutto intatte e il morale fosse ancora alto, l'ordine di ritirata … Le truppe quindi sbandarono e la ritirata si trasformò, colpa anche di Enrico Cialdini che per le solite rivalità rifiutò di portare appoggio tattico, in una rotta che permise agli austriaci di avanzare senza quasi incontrare resistenza. La battaglia si risolse quindi in scontri fra reparti isolati.
Dopo il disastroso scontro contro le truppe asburgiche (…) il comando di fatto passò dal generale La Marmora, Capo di Stato Maggiore al generale Enrico Cialdini, che aveva già diretto l'assedio di Gaeta, responsabile della seconda armata schierata a sud del Po verso Mantova e Rovigo. Di fatto, il giorno 24 giugno, invece di intervenire in appoggio alle truppe sul fiume Mincio il generale Cialdini abbandonò il campo per ripiegare in salvo a Modena.
 
Micol, ti vai a soffermare su Cialdini e ti passano inosservate le stragi che furono perpetrate agli abitanti di  centinaia di paesi meridionali?
Un altro paese in provincia di Potenza, Salvia di Lucania, ha dovuto chiamarsi Savoia di Lucania per non fare la fine di Pontelandolfo, Casalduni, Gaeta, etc. 

Se non si ritorna a parlare su come è stata fatta la cosiddetta Unità d’Italia saremo considerati sempre cittadini di una "Repubblica delle banane".
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Lun 28 Mar - 23:57

Iafran.

No, io le stragi dei paesetti per fare l'Unità d'Italia le conosco, sei tu che ti sei soffermato , nel post, su Cialdini, che io non ricordavo, Cialdini che fa il prezioso e queste cose qua. Bene, la sconfitta di Custoza è da attribuire alle rivalità tra La Marmora e Cialdini che, nonostante avessero numerose teste di ponte in territorio nemico, furono costretti a ripiegare.Ma non spieghi perchè Cialdini si comportò così, gli avevano fatto degli sgarri?Aveva picchiato la testa da bambino?Bisognera' cercare su libri di storia,e andare in biblioteca come un tempo, internet non dice molto di piu'.
ciao
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 29 Mar - 4:19

La sudditanza verso i vincitori - in questo caso piemontesi - è un triste fenomeno, in ogni luogo nel quale ci sia stata una conquista.
Fenomeno, poi, sempre, sistematicamnte accompagnato da tradimenti e accuse di collaborazionismo, oltre che da eccidi e da atrocità reciproche, talvolta reali, talvolta immaginarie, e usate a fini di propaganda.
Vicende di questo tipo hanno sempre alcuni personaggi che ne incarnano gli aspetti più discutibili, e Cialdini è esattamnte uno di questi: eroe da medaglia nelle stessa misura in cui, visto dall'altra parte, è un assassino e criminale di guerra.

La novità, per così dire, di una visione meridionalista è che si rende evidente la necessità di riscrivere la storia, secondo un criterio più equanime e storicamnte corretto, che attenui o elimini i toni trionfalistici dell'epopea risorgimentale colorata di azzurro sabaudo.

In mancanza di un ritratto umano più dettagliato, è ragionevole considerare Cialdini un tipico esempio di militare al servizio di un regime: fa la guerra, controlla, sorveglia, impone "l'ordine".
Ha lo stesso ruolo del boia o del secondino che lavora in un carcere: entrambi fanno un lavoro umanamente sporco, che è utile a un determinato sistema.
Il boia ha uno stipendio, ha la propria "professionalità", riceve encomi e alla fine una pensione, insomma è un lavoro e qualcuno che lo fa si trova sempre.
Il problema è il lavoro, cioè "quel" lavoro.
L'Italia Unita fu una conquista dell'Italia da parte dei piemontesi, che si comportarono come come tutti i conquistatori si comportano nelle colonie, specialmente quelle abitate da etnie sconosciute e considerate "selvagge". E in questi casi è anche facile che i conquistadores trovino conferme della ferocia di questi "indigeni", che si mostrano refrattari ad essere conquistati e comandati in punta di baionetta.

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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 29 Mar - 8:43

Rom ha scritto:
La sudditanza verso i vincitori - in questo caso piemontesi - è un triste fenomeno, in ogni luogo nel quale ci sia stata una conquista.
Fenomeno, poi, sempre, sistematicamnte accompagnato da tradimenti e accuse di collaborazionismo, oltre che da eccidi e da atrocità reciproche, talvolta reali, talvolta immaginarie, e usate a fini di propaganda.
(...) 
La novità, per così dire, di una visione meridionalista è che si rende evidente la necessità di riscrivere la storia, secondo un criterio più equanime e storicamnte corretto, che attenui o elimini i toni trionfalistici dell'epopea risorgimentale colorata di azzurro sabaudo.
(...)
L'Italia Unita fu una conquista dell'Italia da parte dei piemontesi, che si comportarono come come tutti i conquistatori si comportano nelle colonie, specialmente quelle abitate da etnie sconosciute e considerate "selvagge". E in questi casi è anche facile che i conquistadores trovino conferme della ferocia di questi "indigeni", che si mostrano refrattari ad essere conquistati e comandati in punta di baionetta.

Oltre alla sudditanza imposta per ottenere dai vinti il riconoscimento del valore e della magnanimità dei vincitori (celebre il "Bevi, Rosmunda, dal teschio di tuo padre"), non dimentichiamoci del collaborazionismo di comodo o del leccaculismo per guadagnare posizioni sociali inarrivabili, per meriti oggettivi. 
Dopo quello che hanno fatto i reali sabaudi per arrivare alla conquista dell’Italia e dopo ciò che hanno fatto con Mussolini e dopo la fuga a Brindisi, permane tuttora un’incomprensibile associazione:  l’Istituto Nazionale per la Guardia d’onore alle reali tombe del Pantheon. Meraviglia, poi, che ci sia ancora gente che concorra a farne parte!
Il comportamento dei reali sabaudi, dalla cosiddetta Unità d’Italia, è stato condannato da tutti gli stati europei e gli italiani accettano che le piazze, i corsi e le strade principali delle loro città riportino ancora monumenti e nomi di queste contestabili figure?
Dovremmo cercare di diventare seri.
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 29 Mar - 17:22

Iafran.

Com'era questa storia del teschio?Ora ci riporti indietro nel tempo, a Paolo Diacono e alla sua Historia Langobardorum, dunque Rosmunda, sposata col feroce longobardo Alboino, deve bere nel teschio del padre, si', ricordo questo fatto, ma guarda che ci facevano studiare alle elementari a scuola, sembra un fotogramma di Indiana Jones, lei poi si vendica e ammazza Alboino, col suo amante, poi gli amanti vengono ammazzati, etc, ma che vuoi dire?Che i vincitori sono malvagi? Eh, sì.

Sì, al Pantheon c'è la Guardia d'onore vicino alle tombe reali, ma dai su, hanno fatto l'Italia.
Ciao
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 29 Mar - 18:14

Per essere giusti, senza cadere nell'estremismo, possiamo dire che il fascismo avrebbe buona ragione di protestare, vedendosi demonizzato dalla sopravvenuta repubblica democratica, mentre la monarchia sabauda se la cava con un'arricciata di naso e un esilio, e qualche frizzo sul Re Sciaboletta.
Questi francesi di provincia, quali sono i sabaudi, sono stati la peggiore tra le case regnanti d'Europa: monarchi senza corte, senza aristocrazia e senza grandezza, cioè quelle doti che, sebbene discutibili, avevano dato alle altre nazioni una genealogia di classe dirigente, un modello per la borghesia che potesse evolversi, poi, in cultura relativamente diffusa.

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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 29 Mar - 19:47

Rom ha scritto:
Questi francesi di provincia, quali sono i sabaudi, sono stati la peggiore tra le case regnanti d'Europa: monarchi senza corte, senza aristocrazia e senza grandezza, cioè quelle doti che, sebbene discutibili, avevano dato alle altre nazioni una genealogia di classe dirigente, un modello per la borghesia che potesse evolversi, poi, in cultura relativamente diffusa.

"Dovremmo cercare di diventare seri" ... ho scritto proprio così nel post precedente?!? Senz'altro, chiamando in causa coloro che hanno fatto delle conquiste repubblicane e democratiche la loro bandiera. 
Speriamo che sentano!
Intanto gli italiani si devono tenere come altare della Patria il Vittoriano, il monumento nazionale ad un rappresentante della più discutibile dinastia reale europea. E debbono pure fare la guardia alle loro tombe!! 
Ma se questi reali fossero così benvoluti non dovrebbero temere niente dai cittadini ... se, invece, fossero i 7-800 mila scheletri, che hanno disseminato per diventare reali d'Italia, a disturbare i loro sonni? Certamente non servirebbero a niente le persone che montano la guardia alle loro tombe, anzi ...

A dire che nel mondo crollano le statue di molti personaggi storici (Stalin, Ceausescu, Saddam, etc.) e noi ancora oggi consideriamo "padri della patria" il cosiddetto re galantuomo e gli approfittatori della sua corte!  balla balla balla
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 29 Mar - 22:36

Iafran.

Guarda tutti sono d'accordo con te a dire che il Vittoriano è un monumento orribile, l'architetto che lo progettò si uccise, per i vituperi che gli dissero, Roma fu sventrata la', ma comunque è chiamato anche il monumento al Milite Ignoto il cui corpo, come sai, fu scelto da una povera madre vedova, ad Aquileia, ora è sepolto li'. Questo monumento, purtroppo, si vede da quasi tutte le terrazze e dai colli di Roma, a devastarne l'effetto barocco di cupole e cupolette, ma dal Pincio non si vede, la tarrazza del Pincio guarda in avanti verso il Flaminio e il Vittoriano rimane nascosto a nord- ovest da V. del Corso, che man mano va restrigendosi.Vai là, la' Roma ti abbraccia tutta e il Vittoriano non lo vedi.
Al Pantheon puoi ammirare gli splendidi pavimenti marmorei di eta' imperiale e la calotta semisferica che deriva da un unico blocco di calcestruzzo , nessuno ti obbliga a fermarti dinanzi alle tombe dei Savoia, medita dinanzi a quella di Raffaello.
Ciao
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 29 Mar - 23:59

Micol ha scritto:
Guarda tutti sono d'accordo con te a dire che il Vittoriano è un monumento orribile, l'architetto che lo progettò si uccise, per i vituperi che gli dissero, Roma fu sventrata la', ma comunque è chiamato anche il monumento al Milite Ignoto il cui corpo, come sai, fu scelto da una povera madre vedova, ad Aquileia, ora è sepolto li'. 

Non discuto il lato architettonico dell’altare della Patria; discuto di aver portato un conquistatore-carnefice sabaudo a padre della Patria e di averlo associato ad un suddito sacrificato nelle trincee per fare grande la sua dinastia: così facendo l’Italia è una Nazione "sui generis" ed incapace di rivisitare criticamente la sua storia.
Il "gattopardismo diffuso" non fa fissare alcuna altezza all'asticella della vergogna ...
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mer 30 Mar - 0:38

Iafran.

Tu hai ragione, che ti devo dire, buttiamolo giu' questo monumento che non piace a nessuno, dove mettiamo tutti questi sassi?Rifacciamo il Foro da capo?Ora le cose sono andate così, ed è un miracolo che abbiamo fatto l'Italia, che ha all'interno un altro Stato, come ci hai spesso ricordato, lo Stato del Vaticano, quindi accontentiamoci, ci poteva andare peggio.
Ciao
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mer 30 Mar - 1:52

Nelle mie fantasticherie da insonnia - o nelle lunghissime notti di ospadale - mi sono immaginato vari scenari di day-after, in una Roma, Italia, Mondo semideserti.
Quasi sempre sceglievo, in queste trame, di rimanere a vivere in qualche bel posto romano, per esempio San Pietro o Villa Ada o il Campidoglio.
Poi mi chiedevo "sì, va be', ma poi che faccio?" - anche qui, varie ipotesi, di genere assolutamnte diverso, ma accomunate da una certezza: avrei dedicato il tempo che ci voleva per minare il Vittoriano, facendolo crollare, per poi trasportare camionate di terra a ricoprire le macerie, in modo da poterci seminare erbette e fiori gialli e rossi.

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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mer 30 Mar - 12:25

Rom ha scritto:
Nelle mie fantasticherie da insonnia - o nelle lunghissime notti di ospadale - mi sono immaginato vari scenari di day-after, in una Roma, Italia, Mondo semideserti (...) anche qui, varie ipotesi, di genere assolutamnte diverso, ma accomunate da una certezza: avrei dedicato il tempo che ci voleva per minare il Vittoriano, facendolo crollare, per poi trasportare camionate di terra a ricoprire le macerie, in modo da poterci seminare erbette e fiori gialli e rossi.

Io mi augurerei che gli italiani tutti fossero concordi a riscrivere la loro storia e dessero "a Cesare quel che è di Cesare": ai traditori ed ai carnefici l’infamia e la condanna che si meritino ed onore a coloro che sono morti per amore di giustizia sociale o per dedizione al loro giuramento.

Micol, le condizioni dei popoli "liberati dai piemontesi" non si sono affatto migliorate dopo la "liberazione", anzi i sopravvissuti (quando ce ne sono stati) si sono ben guardati dal raccontare le violenze subite o viste pena la loro vita. 
Come si possono accomunare i tanti (Carlo Pisacane,  Giovan Battista Falcone, Agesilao Milano etc. ) che hanno preceduto "la discesa in campo del re galantuomo" con questo re, armato di tutto pugno contro un esercito allo sbando per la corruzione dei suoi ufficiali, che ha avuto solo guadagni ed una strada tutta in discesa? 
Un’impresa da vergognarsene, mentre il “re galantuomo” ne è andato fiero! Proprio un bel pezzo di galantuomo questo personaggio ... in Italia! Ma gli altri? Quelli che lo hanno accolto e glorificato, nonché quelli che continuano a proporlo ancora oggi come padre della patria, non hanno saputo, non sanno o non vogliono sapere come sono andati gli eventi se fanno mantenere "statue equestri del re galantuomo" nelle piazze più importanti d’Italia? Ed i cittadini nipoti o pronipoti dei “liberati”  si dovrebbero chiedere la ragione del poco credito che gli italiani hanno fra le nazioni europee: all'estero la storia che si conosce dell'Italia non è come quella che leggono sui libri gli italiani.   
Nicolae Ceausescu è stato il  Conducător della popolazione romena, con statue e gigantografie in tutta la Nazione prima degli eventi del dicembre 1989, dopo questa data  è stato rimosso dagli altari sociali e giudicato per tutto ciò che aveva fatto in vita alla popolazione.
In Italia i gattopardi temono di raccontare la verità sui fatti di 166 anni fa?

Per me il Pantheon si dovrebbe nobilitare e le strade e piazze d'Italia private dei nomi dei loro "liberatori".
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mer 30 Mar - 22:43

"Bevi, Rosmunda, dal teschio di tuo padre"


"Bevea Rosmunda. Ma con lo sguardo
Parea dicesse: – Re longobardo,
Se la vendetta qui non mi langue,
Berrò il tuo sangue! -"


E infatti poi si vendicò ...
Non ho potuto fare a meno di riportare la continuazione di quel verso.

cardif
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 31 Mar - 2:20

In tema di teschi:

Questo teschio qui, Elena è.

Inoltre ognuno di noi ha un teschio sugli scaffali della libreria accanto alle porcellane  e ai ritratti incorniciati, qualcuno lo tiene sul tavolo, come S.Girolamo che studia Tacito.
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Lun 4 Apr - 9:49

Micol ha scritto:

ha un teschio sugli scaffali della libreria accanto alle porcellane  e ai ritratti incorniciati, qualcuno lo tiene sul tavolo, come S.Girolamo che studia Tacito.

Per ricordarci che si muore e che "il regno dei cieli è tutto da meritarsi sulla Terra con l'amore, il perdono ma soprattutto con le indulgenze. Amen."
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Ven 8 Apr - 20:04

iafran,


Ma no, il teschio per ripassare sempre le ossa craniche con un battito di ciglia.
Ciao.
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Dom 10 Apr - 22:38

Micol ha scritto:
Ma no, il teschio per ripassare sempre le ossa craniche con un battito di ciglia.

I monaci (e tutti i "religiosi buoni") sono noti, soprattutto, per raffinati studi anatomici.
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Oggi a 21:14

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