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 Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta

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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Dom 14 Feb - 11:37

Con mia sorpresa, quando ho valicato l'ultimo monte (quello che lo sguardo esclude), e mi si è mostrata la valle di Sibari, ho avuto lo spirito risollevato (dopo 4 giorni di pioggia): era illuminata e con un cielo azzurro! 
Adesso, a Taranto è variabile, con poco sole. 
La mancanza di pioggia, però, è stata sentita ed ha preoccupato.
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Lun 22 Feb - 17:09

Iafran.


Leopardi scrive il guardo esclude.

Non poteva scrivere lo sguardo esclude ed accostare 2 esse.E poi la esse impura appesantiva troppo il verso.


Ciao allegro
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 23 Feb - 19:32

Micol ha scritto:
Leopardi scrive il guardo esclude.

Micol, hai fatto bene a precisare il verso di Leopardi; io ho voluto solo richiamarlo in virtù di quel che ricordavo dalle scuole superiori per descrivere la posizione geografica del mio paese. Acri, posto a quota 700 sull'Altopiano silano, rimane circondato da diverse Serre montane alte 920-1350 m (Serra di Buda ad Est; Cozzo Sant'Angelo e Serra Crista a Nord; Serre della Sila Greca, Serra Todaro e Monte Galluzzo a Sud); queste Serre, circoscrivono  ad angolo giro tutto l'orizzonte e fanno ignorare l'esistenza di un "resto del mondo".
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mar 23 Feb - 23:39

Iafran.

Ma Leopardi parla solo di una siepe che il guardo esclude.
In tutti i modi nella vita si rilegge spesso Leopardi, non lo studiamo solo alla medie e al ginnasio.
La siepe esclude tanta parte dell'ultimo orizzonte, non tutto.
Ciao
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mer 24 Feb - 9:26

Micol ha scritto:
La siepe esclude tanta parte dell'ultimo orizzonte, non tutto.

L’importante è andare al di là della siepe senza lasciarsi condizionare o limitare dalla sua presenza.
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mer 24 Feb - 9:49

Iafran.

Leopardi ci propone solo un colle e una siepe, e la siepe è uno stimolo alla fantasia. Anzi la siepe deve condizionare e limitare affinchè la fantasia si sprigioni.
Ciao
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mer 24 Feb - 17:47

Micol ha scritto:
Leopardi ci propone solo un colle e una siepe, e la siepe è uno stimolo alla fantasia. Anzi la siepe deve condizionare e limitare affinchè la fantasia si sprigioni.

Per evadere la realtà quotidiana, Giacomo Leopardi fantastica "interminati/ spazi di là da quella, e sovrumani/ silenzi, e profondissima quïete".  
Una siepe può stimolare la fantasia di un poeta, ma, per chi poeta non è, diventa un ostacolo visivo, un limite oltre che immaginifico anche fisico e, facilmente, può far rapportare e confinare la vita (e il mondo) a quello che si vede, a quello che si conosce e si frequenta, finendo per escludere l'esistenza di tutto ciò che ne è fuori; d'altra parte lo stesso Leopardi va oltre la siepe e si emoziona per un mondo irreale tutto suo.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Mer 24 Feb - 18:40

Sì, Iaf, però tra i non poeti ci sono anche quelli che le siepi le asfaltano, per farci centri commerciali.
Ma a parte questi esemplari di nequizia, c'è in ciascuno di noi un pezzetto di poesia, che ci fa andare sempre "al di là" di un limite, perché un limite c'è sempre, anche al centro di una pianura sterminata.
I più trascendenti sono gli abitatori della terra che confina col mare, infatti, la più infinita delle pianure, e sono loro che hanno trainato la civiltà, andando al di là ... del nulla - chiedo aiuto alla mia segretaria, "Micol, per favore, puoi controllare, mi sembra che l'Infinito si concluda proprio con l'immagine del mare, grazie" sorrisino

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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 25 Feb - 0:33

Iafran.

Sì, sì, Leopardi gia' nelle Operette Morali parlava di silenzio nudo e di quiete altissima, espressioni care   al poeta e, sempre, di un fascino potentissmo.
Ciao
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 25 Feb - 0:43

Micol, sei licenziata: quando mi servi, stai sempre al telefono.

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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 25 Feb - 8:14

Rom-

Capo, io te lo dovevo confermare che L'infinito si chiude con limmagine del mare?Ma se lo sanno anche i sassi, chiedi ai sassi, oh.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 25 Feb - 8:29

E io, infatti, a un sasso avevo chiesto: l'unico sasso che conosco capace di scrivere al PC. bastone

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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 25 Feb - 11:10

Rom.

Capo, strappa la lettera di licenziamento, va bene, ti rispondo.

L'Infinito termina con l'mmagine dell'infinito, rappresentato dal mare. Aveva qui Leopardi 21 anni, quando scrisse questo Idillio, e la sua voce si leva gia' sovrana, alta ed arcana.

PS. Dotto', ma io so' una segrataria, invio le email, attacco i francobolli (il resto si presume...), non devo mica commentare gli Idilli di Leopardi, lo dico al Sindacato, sa?Si affitti una professoressa di Lettere, per codeste incombenze.
I miei devoti ossequi. allegro
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 25 Feb - 15:36

iafran ha scritto:
Con mia sorpresa, quando ho valicato l'ultimo monte (quello che lo sguardo esclude), e mi si è mostrata la valle di Sibari, ho avuto lo spirito risollevato (dopo 4 giorni di pioggia): era illuminata e con un cielo azzurro! 

Le popolazioni che avevano un orizzonte chiuso dai monti e con microclimi specifici (le nebbie sono quasi una costante) non potevano non meravigliarsi a scoprire, fuori dal loro usuale habitat, condizioni meteo molto diverse, più accattivanti, e altre popolazioni con usi, dinamiche sociali e condizioni economiche inimmaginabili. 
I confronti venivano facili e le migrazioni verso gli ambienti con standard di vita più favorevoli erano quasi d'obbligo, nonostante gli idiomi incomprensibili, le amarezze degli abbandoni e le incognite della novità. 
Chi rimaneva, però, alla lunga riusciva a limitare il proprio mondo allo spazio circostante ed a vederci in esso la soddisfazione delle aspirazioni personali. Si poteva giustificare questa chiusura quasi autarchica se le condizioni economiche e sociali degli abitanti del luogo (Svizzera, Austria, e adesso Trentino e Alto Adige) erano superiori a quelle delle zone confinanti, altrimenti l'arroccamento per paura delle novità e l'esaltazione dei propri valori finiva per diventare una vera e propria auto-emarginazione, con l'inconveniente di rifiutare l'evoluzione culturale che interessava le società più aperte. 
Micol, quando, ad una tua asserzione, commentai "L'importante è andare al di là della siepe senza lasciarsi condizionare o limitare dalla sua presenza", mi riferivo a questa facile situazione (in tutti gli ambienti) delle persone più conservatrici.
Rom, le popolazioni rivierasche hanno ben altri orizzonti per stimolare la curiosità e l'ingegno proprio dello spirito umano.

Come sintesi vorrei proporre una poesia di Edgar Lee Masters:
 
George Gray
 
Molte volte ho studiato la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione, ma la mia vita.
Poiché l'amore mi si offrì ed io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta
ed io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò,
ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è tortura
dell'inquietudine e del vano desidero;
è una barca che anela al mare eppure lo teme.
.
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 25 Feb - 17:22

Iafran.

Certo, parli di popolazioni primitive , che immaginiamo con l'accetta, l'arco e le pelli addosso, e poi arrivi alle dinamiche sociali di codeste popolazioni primitive, e rimaniamo un po' spiazzati, sapevamo che solo a Berkeley si discutesse di dinamiche sociali ed invece i cavernicli gia' ne sapevano più di noi.Ovvio, hanno cercato zone piu' favorevoli per vivere.

Siamo partiti dalla siepe leopardiana, da quel cespuglietto, e siamo arrivati qua.

Bella la poesia di Edgar Lee Masters, che ci incita al folle volo,io sono piu' oraziana  e preferisco il giusto mezzo.
Ciao


Ultima modifica di Micol il Ven 26 Feb - 9:00, modificato 1 volta
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Gio 25 Feb - 18:31

Masters è un po' troppo concettuoso, senza essere epico.
Mi dà sempre l'idea di uno licenziato dal lavoro, un buon uomo, che sfoga la sua malinconia nell'angolo di una tavola calda con il fratello della moglie, che insegna matematica e dunque è un intellettuale.

E' vero, la siepe leopardiana ha colpito ancora: di là da quella, si aprono fiori azzurri e colline e praterie.

Iaf, hai nominato la Svizzera, te ne approfitti perché non siamo nel nostro forum antico, sotto il consolato di Franz sorrisino

Micol.
Ti avevo passato di grado, da telefonista e affrancatrice ad apprendista psoressa aggiunta in prova, pronta e servizievole, visto che in precedenti occasioni ti eri proposta anche come autista
devil Rolling Eyes 

Vabbé, permettetemi un regaluccio

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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Ven 26 Feb - 0:33

Micol ha scritto:
Certo, parli di popolazioni primitive , che immaginiamo con l'accetta, l'arco e le pelli addosso, e poi arrivi alle dinamiche sociali di codeste popolazioni primitive, e rimaniamo un po' spiazzati, sapevamo che solo a Berkley si discutesse di dinamiche sociali ed invece i cavernicli gia' ne sapevano più di noi.Ovvio, hanno cercato zone piu' favorevoli per vivere.

Micol, Roma è stata "Caput mundi" perché è riuscita a dominare le popolazioni del vasto territorio che la circondava per migliaia di chilometri, altrimenti era un'Alba Longa qualsiasi.
Ora, Roma  può ancora esserla o potrebbe non risultare più "Caput", ma il resto del mondo (anche quello più periferico) continua a proporre la sua esistenza. In effetti, i "lumbard" della Lega Nord, da quasi 30 anni, con tutti i loro effetti folcloristici, fanno pensare bene ad una popolazione cavernicola, e, per un incomprensibile capriccio, rivendicano l'autonomia delle loro Regioni dal resto dell'Italia; invece, è solo da pochi anni che "serenissimi veneti comuni" chiedono di essere accorpati alla provincia di Trento con la quale confinano. Non dimentichiamo, poi, che la popolazione del Meridione d'Italia emigra da 165 anni negli angoli più disparati della Terra e che le coste italiane, greche, spagnole, turche ricevono quotidianamente lo sbarco di centinaia di migranti africani e mediorientali; mentre il Governo degli USA delibera di rinforzare il confine con il Messico per non essere da meno nelle risposte dai "cavernicoli", che li vogliono invadere da Sud. 
Le siepi o i monti o i mari non saranno mai ostacoli insormontabili per le popolazioni affamate o per gli spiriti liberi. 
Però, proprio dai "cavernicoli" più arcaici, dagli aborigeni australiani quasi  stanziali, riceviamo la rivalsa più dignitosa verso le "intemperanze" degli esponenti di altre culture: l'indifferenza alle loro presenze sul proprio territorio.


Ultima modifica di iafran il Ven 26 Feb - 10:42, modificato 1 volta
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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Ven 26 Feb - 9:07

Rom

E' vero, neanch'io sono riuscita a prendere mai troppo sul serio Masters con le sue lapidi, invece Paul Valery, col suo Cimitero Marino, o Keats, con le sue urne greche,  vanno benissimo. Forse un americano , che parla di liberta', di denaro, di nuovo mondo, mal si concilia con un intellettuale che scrive dei morti in un cimitero.


Ultima modifica di Micol il Dom 28 Feb - 19:22, modificato 1 volta
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Myosotis



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Dom 28 Feb - 18:41

p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 120%; }
Anche se riesco a trovare lo spazio per leggere e seguire le vostre discussioni, raramente ho quello per scrivere e di questo mi scuso; che non crediate me ne manchi la voglia o la disponibilità, il compiuter qui è di tutti e un pochino anche mio. Ma proprio pocopoco però allegro 

Comunque in questo preciso istante qui al Tuscolano c'è una specie di tromba d'aria: non so cosa succederà:sento che si scatenano gli antifurti delle automobili e che sono caduti giù un po' di vasi: voci concitate, qualche cane abbaia. Parte per questo e il roboare del vento, tutto tace.

Oggi sono andata a trovare alcuni amici dall'altra parte della città; nel tornare da Cipro, in una metro finalmente semi-vuota, mi siedo accanto a un gruppo di africani che parlano una propria lingua non mi chiedete quale; accanto a me, sul lato opposto, è un gruppo di sud americani e anche loro parlano la propria lingua; che non è uguale al castigliano degli spagnoli ma ha un accento più fluido, più dolce, meno distaccato. Di fronte a me sono due che parlano in arabo ( intanto il vento imperversa sempre più infuriato, chiudo al volo tutte le finestre mentre giù sta succedendo un macello....) mentre, poco più in là, una signora parla al telefono in rumeno. In mezzo a 'sta babele, ciò che mi colpisce è che, magia!, in questo momento stanno tutti sorridendo: nessuno impallato sullo smartphone, nessuno a guardarsi le scarpe per non incrociare sguardi alieni o trucemente incazzato con l'universo mondo e solo in attesa di potersela prendere con qualcuno.
Un istante di poesia che, leggendo i vostri post, ho avuto voglia di raccontarvi sull'unghia.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Dom 28 Feb - 19:05

Myosotis ha scritto:
p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 120%; }

Un istante di poesia che, leggendo i vostri post, ho avuto voglia di raccontarvi sull'unghia.

I casi sono due: o i nostri post ti hanno ispirato poesia, o leggendoli hai deciso che c'era bisogno di far sentire finalmente una voce umana.

Umana, troppo umana la scenetta che ci hai proposto, quasi d'altri tempi, se non fosse che in altri tempi la babele sarebbe stata di dialetti italiani e non di lingue straniere , ammesso che il puglise o il bergamasco siano da considerare italiani - ma di bergamasco non si sentiva niente sulla Circolare Rossa o sul 12 o sul 99 d'antan.

Com'è che i tuoi scritti cominciano sempre con quell'invocazione pseudo-shakespeariana "mangiami Bottom"? - che è pure un po' spinta, diciamo la verità, nonostante le allusioni metriche sullo 0,25 cm.o, tutto sommato rassicuranti...

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Myosotis



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Dom 28 Feb - 22:11

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Micol



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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Dom 28 Feb - 22:37

Rom

Rom, ma che dici?margim bottom ha valenza scespiriana?Myosotis avrà dei leggeri distubi nell' oscillazione nel modo di edizione, e le emoticons non compaiono ma solo il loro nome( come diciamo questi giorni, nomina nuda tenemus...).
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Dom 28 Feb - 22:46

Myosotis.

Ti capisco, i nostri post possono sembrare pesanti,ma ci applichiamo con buona volontà, pero' pensa che spesso non abbiamo voglia di scrivere , ma poco prima un amico ha risposto e aspetta un nostro scritto, non possono passare 3 giorni, ovvio, poi l'argomento viene superato dagli accadimenti quotidiani. Dovremmo andare al Bar dello Sport, forse saremmo piu' spontanei e felici, ognuno si aggrega come puo' e sente sia meglio per sè stesso.
Ciao
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Dom 28 Feb - 23:44

Myos, da quando hai imparato a postare filmati e immagini ti sei scatenata, per la serie "alle ponzesi non insegnare quanto è facile il trucco del postare".

Dio santo, ma guarda come mi sono ridotto, a fare 'ste battute, e c'ho pure l'avatar da Kocis, che vergogna
bagno

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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Lun 28 Mar - 9:52



Questo è Craco, un paese abbandonato a causa di molteplici eventi franosi dal 1963, che si erge(va) su un vasto circondario in provincia di Matera.
In questo sfacelo fisico si nota una targa di recente fattura (prima del gazebo) ad informare i visitatori che la strada d’accesso è Corso Umberto.


  

Spostandomi a Stigliano (MT) non si può non notare l’indicazione stradale che porta a Via Cialdini (suppongo il “generale Custer italiano”, quello che ha dimostrato quanto fosse pesante la mano dei savoiardi sui meridionali “ribelli” di Gaeta ridotta alla fame, di Pontelandolfo, Casulduni e che a Custoza ha fatto il prezioso per salvare ... la carriera).
Mi viene da pensare che qui (come in tutto il Meridione d’Italia) la Sindrome di Stoccolma si sia manifestata  prima che si conoscesse ... non per amore verso i carnefici, ma solo per rimanere in vita!
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MessaggioOggetto: Re: Appunti di viaggio, racconti, vita vissuta   Oggi a 0:55

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