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 "Io sto con Marino"

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AutoreMessaggio
Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Sab 5 Dic - 9:42

Caro Rom, non sottoscrivo tutto cio' che dici.Le nostre città, ora, non sono poi cosi' sporche. C'è un film che danno spesso, "Vacanze romane", è del 52, e si vedono i protagonisti, felici, in sella alla loro vespa, ma piu' che altro ho notato lo smog e la sporcizia dei vari monumenti davanti ai quali sfilano :La chiesa del Gesu' è nera di smog, la basilica di santa Maria in Cosmedin è lurida, ogni monumento è appesantito dallo smog, la scalinata di Pza di Spagna è scura, i monumenti del Foro Romano incrostrati di sporcizia, etc in altri film , della stessa epoca, ricordo di aver visto la basilica di S.Giovanni in Laterano nera come la pece, neri anche i vari obelischi, e colonne, della città, non credo davvero che prima tutto andasse meglio, e che le città fossero piu' pulite. Ciao
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Sab 5 Dic - 21:20

O Tessa, se sottoscrivi anche solo la metà già è un buon risultato sorrisino

Però io non ho detto che "prima" tutto andava meglio.
E non farei nemmeno un paragone col '52 o in generale con gli anni del dopoguerra, e infatti non facevo paragoni.
Io parlavo e parlo di oggi in assoluto, a prescindere dal se e dal quanto possa essere migliore o peggiore, e in che senso, la situazione rispetto a uno o al'altro momento del passato.
E la mia attenzione era rivolta soprattutto a capire quale sia lo stato d'animo, la nostra coscienza delle cose, più che lo stato delle strade, dei monumenti e dell'urbanistica: i due ordini di problemi sono legati strettamnte tra loro, ma sono tuttavia distinti - un po' quello che si verifica quando si dice che un tempo "eravamo più poveri, ma più gioiosi", o qualcosa di simile anche sotto altri aspetti.
Nel senso che la ricchezza e la povertà non sono soltanto un fatto contabile, basato sul reddito, ma sono anche uno stato d'animo, e le differenze (e le ingiustizie) si misurano anche come valore e non solo come dimensione.

Sulla pulizia dei monumenti e delle strade, e l'igiene in generale, ci sarebbe da discutere più di quanto sembri: certamnte certe cose erano, negli anni 50, molto più trascurate, ma teniamo conto che la guerra era finita da pochissimo.
Inoltre l'Italia intera - ma l'Occidente tutto - stava entrando in una nuova epoca, che avrebbe rinnovato non solo il tessuto tecnologico della società, ma i criteri stessi di "decoro urbano", di "igiene", di "benessere", oltre che di democrazia e di partecipazione, e di fruizione della città, essendo in via di cambiamento sia gli orari di lavoro, sia i trasporti, sia il tempo libero.

Il tema che tu proponi - chiamiamolo di psico-urbanistica - è estremamente interessante, e molto complesso, secondo me, cioè non riducibile a una semplice registrazione di restauri e pulizia - che per altro semplice non è, dato che ci sono scuole di pensiero assai divergenti tra gli stessi restauratori di opere architettoniche e pittoriche sullo "sbiancamento" delle facciate e sulla restituzione ai "colori originari".

C'è per esempio un problama che riguarda il rapporto tra estetica pubblica ed estetica privata.
C'è poi, ovvio, un problema di rapporto tra estetica monumentale ed estetica del "nuovo".
E' un tema interessante, con una miriade di sfaccettature, e anche - inevitabilmente - con alcune contraddizioni difficili da sanare, ossia da risolvere in modo oggettivo.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Dom 6 Dic - 22:40

La filosofia e la politica sono cose diverse, come sono diversi la sorgente ed il fiume che ne nasce. La filosofia è la madre di tutti i saperi, senza essere alcun sapere. Infondo è filosofo chi pone le domande. Chi da le risposte è un tecnico. Naturalmente ognuno ha una sua visione anche della filosofia. 

Prendiamo Kant, ad esempio, scrive le critiche, non per dire qualche cosa di filosofico, ma per partire proprio da quelle domande e trovare le risposte che a quelle domande erano state date, e per riflettere in maniera ordinata, sul senso di quelle conoscenze. Avendo capito e puntualizzato, tutto quello che si poteva capire dalla critica, solo poi avrebbe potuto ripartire con un suo percorso filosofico, con le sue domande. Non si può dire che dopo la critica sia stato in grado di aggiungere alcun che, ma ciò che ci lasciava era una lettura dei temi affrontati dalla filosofia, molto dettagliata e completa, finalmente ordinata e con un nuovo senso - su molte questioni - diverso da quello indicato da altri filosofi, del suo presente e del passato. Un punto di partenza anche per noi che abbiamo la fortuna di leggere i suoi libri prima di avventurarci "in quel campo di battaglia e di contrasti senza fine che si chiama Metafisica",  con le nostre domande di cui pur sappiamo, di non conoscere la risposta.

Fu Socrate, tra i primi  a mostrare come la politica fosse un'arte, talvolta retorica, ed altre militare, ingegneristica, legislativa, mentre la filosofia partiva dal presupposto che il sapere, spesso non è vero sapere, e che si dovesse indagare con tutti gli strumenti a disposizione, per comprendere quei significati reconditi che le cose contengono, pur senza renderle manifeste, a chi non ponesse la giusta domanda.

Essere usciti dal'Italia dei vespasiani e dei camini, delle stufe a legna, degli scaldini a carbone ed essere entrati in quella dei cestini per la carta e dei climatizzatori, è stato un bel progresso, non solo tecnico, ma anche civile. Ma anche a quei tempi, pur mancando di molti servizi, la pulizia delle case era un rito. Ed era un rito anche la pulizia della strada pavimentata in pietra, fronte casa, nel paesino del sud dove sono nato. Insomma, la tecnica migliora la civiltà, ma nella sua essenza si è civili indipendentemente dallo stato di sviluppo della tecnica.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Lun 7 Dic - 8:04

Enrico, Enrico, ma che mi dici mai?
Ha ragione De Gregori: la sinistra si è ridotta a progettare le piste ciclabili, e i cestini, e le fioriere e ha messo al centro delle piazze le aiuole blindate, spazzando via i giardinetti col brecciolino, le panchine e le fontanelle.
Abbiamo spezzato le reni allo stracchino venduto sfuso.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Lun 7 Dic - 14:12

De Gregori? Chi è costui? Ha per caso fatto qualche cosa di sinistra, lui, tanto da poter giudicare gli altri?

E' a sinistra del Presidente dell'assemblea, chi sieda in Parlamento da quella parte. Beata quella sinistra che può progettare le aiuole, le ciclabili e che non deve affrontare i problemi che comportano le dittature, le guerre, lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, la fame, la perdita della libertà.

Cos'altro si può conquistare di civile, nella nostra società, che non sia già stato conquistato, in termini di welfare, diritti e leggi. Quello che manca è la gente. Abbiamo troppa gentaglia, troppi malfattori, che nulla hanno a che vedere con i diritti e con le leggi, visto che troppi sono sopraffattori di diritti e violatori di leggi, nonostante che folta sia la schiera di poliziotti, carabinieri, magistrati e carcerieri. Troppi, non significa cinquanta su cento, ma ne bastano cinque, o sei e già il clima si guasta, in tempi di pace col tormento della crisi economica.

Carlo Marx, se vivesse presso di noi, oggi, si interesserebbe d'altro, non per sua colpa, ma per i tempi così come oggi ci appaiono. E se vivesse in Cina, scriverebbe pure altre cose, come altre cose ancora se vivesse in Siria, o in Colombia. E perché noi, nonostante il cambiamento dei tempi, dovremmo, a differenza di Max, fare e dire le stesse cose di un tempo che fu, non è forse meglio che i problemi di oggi siano le aiuole?

Un saluto
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Lun 7 Dic - 23:02

einrix ha scritto:
De Gregori? Chi è costui? Ha per caso fatto qualche cosa di sinistra, lui, tanto da poter giudicare gli altri?

Sinistra significa molte cose, tra le quali la più importante la definì Pasolini, quando parlò di "popolo intelligente": "sinistra" è, prima di ogni altra cosa, per cronologia e per logica, "cultura" e "pensiero", e anche arte, umanità, cuore.
In questo senso, Francesco De Gregori ha fatto più "sinistra" lui di tutti i deputati, senatori, assessori e portaborse del PDS, Ulivo,DS,e PD di questi vent'anni, messi insieme.

E comunque, da quando bisogna avere un curriculum "certificato" per parlare di politica?

Mi dispiace e mi sorprende che tu - senza saperlo e volerlo - sia incappato nel dire quasi con identiche parole quello che disse un pestifero personaggio che infestava un certo forum, che Iafran e Cardif ricordano bene: quell'improvvido, allora, parò di De André.
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flaviomob



Età : 46
Località : Monza

MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mer 9 Dic - 0:33

Purtroppo Einrix la percezione che certe generazioni hanno dello stato sociale e delle conquiste fatte negli scorsi decenni induce a credere a un progresso lineare, a un'evoluzione perenne nel tempo, a un consolidamento di quanto ottenuto accompagnato dalla possibilità di costruire mammano un "nuovo strato" di sicurezza sociale. Non è così: il liberismo a partire dagli anni '80 e '90 ha messo in discussione questo modello lineare ma soprattutto la grande crisi di questi anni ha di fatto posto un'intera generazione, l'ultima, ai margini o addirittura al di fuori di questo perimetro di conquiste peraltro dure e dolorose.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mer 9 Dic - 15:50

Rom ha scritto:
...  un pestifero personaggio che infestava un certo forum, che Iafran e Cardif ricordano bene: quell'improvvido, allora, parò di De André.
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Sono andato un po' a spulciare nell'altro forum, perché non ricordavo di aver letto che si fosse parlato di De André. Infatti era un periodo di un mio allontanamento.
Ricordavo invece che ci avessi letto gli interventi di un o stomachevole e 'pestifero personaggio', che cercavo di evitare, allora.
Grazie a Rom mi sono fatte due risate, perché altro non si poteva fare leggendo quel tipo; niente che potesse essere preso sul serio.

Ho notato che De André è molto divisivo: da una parte quelli che lo apprezzano e con i quali ho avvertito sintonia di pensiero. Dall'altra quelli che non ne capiscono lo spirito: quelli per i quali il letame è letame, e i fiori nascono nelle fioriere, casomai dei soli benestanti della borghesia.

cardif
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einrix




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Ven 11 Dic - 14:59


De Gregori, può votare anche per il PD, ma non mi piace istintivamente, così come mi piace Luigi Tenco. Altrettanto non mi piace Gaber, ma mi piacciono le sue canzoni se le canta Iannacci, altro personaggio che adoro.

Chi non mi piace, trova un filtro, messo li proprio a protezione. Non che non possa entrare, ma faccio lo stesso trattamento che ti fanno in aeroporto quando vuoi prendere un volo. Se mi piace, invece, passa senza biglietto, salvo accorgermi dopo, d'essermi sbagliato. Pazienza, nessuno è perfetto!

Sarà che a me gli anarchici non mi piacciono... De Andrè comunque, con Bocca di rosa, mi ha strappato un lasciapassare perenne.

In quanto al De Gregori in fabula, può dire quelle cose con lo spirito giusto, come ho cercato di riproporle io, ma se mi si passa come uno che muove la critica  alla politica a quel modo, allora dico che continui pure a cantare per i suoi fans, ma che a me lui non interessa né come cantante e né come ideologo del niente.

Sempre di cantanti, a parte la stupenda voce di Mina, di Milva adoro solo il periodo di Strehler, per il resto, con quel suo modo di fare, mi da persino fastidio. Detto tutto ciò, loro sono loro ed io sono io, e me ne guardo bene dal ritenere che le mie critiche siano insindacabili, e che loro non posseggano qualità che non siano date a vedere solo a me. Viviamo in un paese libero perché il pensiero è libero, ma ciò comporta pure che il mio concetto di bellezza e di verità, applicato alle più svariate circostanze, si possa esprimere in modo difforme da quello degli altri.

Buon pomeriggio
Enrico.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Sab 12 Dic - 18:21



Mamma chissà se valeva la pena
fare tanta strada arrivare qua
la gente la solita non cambia scena 
la stessa che ho lasciato tanto tempo fa
hanno fame di soldi hanno fame d'amore
e corrono a cento all'ora
i loro figli non somigliano niente
l'adolescenza subito li divora.
 
E se potessi tornare indietro
indietro io ci tornerei
e se potessi cominciare da capo
quello che ho fatto non lo rifarei.
 
Ora c'è una ragazza di vent'anni che vive qua
con lei dormo la notte divido la notte
la notte forse lei mi sposerà
ora c'e una miniera che ci danno mille lire
l'ora per andare giù
quando usciamo inciampiamo nelle stelle
perché le stelle quasi ormai non le vediamo più.
 
Meno male che c'è sempre qualcuno che canta
la tristezza ce la fa passare
se no la nostra vita sarebbe
una barchetta in mezzo al mare
dove tra la ragazza e la miniera
apparentemente non c'è confine
dove la vita è un lavoro a cottimo
e il cuore è un cespuglio di spine.
 
Meno male che c'è sempre uno che canta
e la tristezza ce la fa passare
se no la nostra vita sarebbe
come una barchetta in mezzo al mare
dove tra la ragazza e la miniera
apparentemente non c'è confine
dove la vita è un lavoro a cottimo
e il cuore è un cespuglio di spine.

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Ultima modifica di Rom il Dom 13 Dic - 0:39, modificato 2 volte
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Sab 12 Dic - 18:33



Figlio con quali occhi,
con quali occhi ti devo vedere,
coi pantaloni consumati al sedere e queste scarpe nuove nuove.
Figlio senza domani,
con questo sguardo di animale in fuga
e queste lacrime sul bagnasciuga che non ne vogliono sapere.
Figlio con un piede ancora in terra
e l'altro già nel mare
con una giacchetta per coprirti e un berretto per salutare
e i soldi chiusi dentro la cintura
che nessuno te li può strappare,
la gente oggi non ha più paura, nemmeno di rubare.
Ma mamma a me mi rubano la vita
quando mi mettono a faticare,
per pochi dollari nelle caldaie,
sotto al livello del mare.
In questa nera nera nave che mi dicono
che non può affondare,
in questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare.
Figlio con quali occhi
e quale pena dentro al cuore,
adesso che la nave se ne è andata
e sta tornando il rimorchiatore.
Figlio senza catene,
senza camicia, così come sei nato,
in questo Atlantico cattivo,
figlio già dimenticato.
Figlio che avevi tutto e che non ti mancava niente
e andrai a confondere la tua faccia con la faccia dell'altra gente
e che ti sposerai probabilmente in un bordello americano
e avrai dei figli da una donna strana
e che non parlano l'italiano.
Ma mamma io per dirti il vero, l'italiano non so cosa sia,
eppure se attraverso il mondo non conosco la geografia.
In questa nera nera nave che mi dicono
che non può affondare,
in questa nera nera nave che mi dicono che non può affondare.

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einrix




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Lun 14 Dic - 12:47

Mamma chissà se valeva la pena
fare tanta strada arrivare qua
la gente la solita non cambia scena 
la stessa che ho lasciato tanto tempo fa
hanno fame di soldi hanno fame d'amore
e corrono a cento all'ora
i loro figli non somigliano niente
l'adolescenza subito li divora.
 
[...] eccetera

Ho capito perché non mi piace De Gregori. E' un chiagnone.


- Mia madre mi ha generato, non certo sapendo fino in fondo, quello che faceva
- era un atto di fiducia e di amore che ha condiviso con mio padre
- quando sono nato mi ha adorato
- ed ora dovrei dire a lei: - "Mamma chissà se valeva la pena"?

- La vita è quello che è per tutti, 
- anche quella vissuta da mia madre prima di me
- come si fa a riavvolgere la storia delle cause-effetti, sino a qualche cosa che ne valga la pena.
- non è meglio andare avanti e cercare noi, di ricostruire l'equilibrio giusto dell'esistenza, per noi e per tutti?
[...]

Se dovessi continuare, ogni sua riga piena di rimpianti, la criticherei così.
Non sono uomo da rimpianti, non voglio rimpianti, non li amo.
Per questo De Gregori, pur bravo, non è in sintonia con me ed il mio essere.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Lun 14 Dic - 13:00

Quando la sera me ne torno a casa 
non ho neanche voglia di parlare 
tu non guardarmi con quella tenerezza 
come fossi un bambino che ritorna deluso 
si lo so che questa non è certo la vita 
che hai sognato un giorno per noi 
vedrai, vedrai 
vedrai che cambierà 
forse non sarà domani 
ma un bel giorno cambierà 

Tenco al contrario nutre tutto un altro spirito, e mi sento in sintonia con lui, tra speranza e tristezza.

vedrai, vedrai 
vedrai che cambierà 

E tanto mi basta!


Non importa neppure se si è trovato, giovanissimo, in un bivio da cui non è riuscito ad uscirne.
Talvolta, i giovani muoiono da eroi.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Lun 14 Dic - 17:34

einrix ha scritto:
Mamma chissà se valeva la pena
fare tanta strada arrivare qua


- Mia madre mi ha generato, non certo sapendo fino in fondo, quello che faceva
- era un atto di fiducia e di amore che ha condiviso con mio padre

Enri', mi sa tanto che non hai compreso esattamente il senso di quel testo.

Non si riferivano ai nove mesi di gestazione, e nemmeno all'atto d'amore che li avevano provocati.
La "mamma" del testo s'immagina che sia l'incipit di una lettera che l'emigrante scive alla madre (o forse solo un'esclamazione tra sé e sé) dicendole che forse non valeva la pena fare tutto quel viaggio, per trovarsi nella situazione che poi, nel seguito, descrive:
.. ora c'e una miniera
che ci danno mille lire l'ora per andare giù
quando usciamo inciampiamo nelle stelle
perché le stelle quasi ormai non le vediamo più.
Meno male che c'è sempre qualcuno che canta
la tristezza ce la fa passare
se no la nostra vita sarebbe
una barchetta in mezzo al mare
dove tra la ragazza e la miniera
apparentemente non c'è confine
dove la vita è un lavoro a cottimo
e il cuore è un cespuglio di spine.

Queste parole possono anche non piacerti, e non piacerti il ragazzo con la sua tristezza, è nel tuo pieno diritto.
E forse, renzianamente, gli diresti a quel ragazzo che mille lire l'ora sono meglio di niente, e che in altri tempi non solo non gli avrebbero dato più di cinquecento lire, ma che lo prendevano anche a calci in culo.
Però, con tutto il rispetto per Tenco, sincero, e per il suo dramma interiore, io credo che i veri eroi siano coloro che in situazioni come quella descritta continuano a vivere, e a fare l'amore con quella loro ragazza, e a trovare la forza per una carezza, e per un sorriso sentendo un compagno che canta.
Ascoltala di nuovo questa canzone, può darsi che ti piacerà un po' di più - probabilmente quel ragazzo, arrivato stanco a casa, inciampando nelle stelle, dice alla sua ragazza le parole che citi della canzone di Tenco:
...non ho neanche voglia di parlare 
tu non guardarmi con quella tenerezza 
come fossi un bambino che ritorna deluso 
si lo so che questa non è certo la vita 
che hai sognato un giorno per noi 
vedrai, vedrai 
vedrai che cambierà 
forse non sarà domani 
ma un bel giorno cambierà .

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einrix




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 0:05

Caro Rom, a tutto pensavo, meno che alla gestazione. E' lui che parla a sua madre e dice quelle cose, perché le sente a quel modo, mentre io a quel modo non le sento, avendo ben altro carattere e altra visione dell'essere, o dell'esser-ci.

Parlando di eroi, nel retro-cranio pensavo ad Omero, e ad Achille, e come morire in gioventù, avendo dato di se la migliore espressione, fosse pur sempre una bella morte, rispetto a quella di chi vive una vecchia piena di acciacchi e lontana dalla frenesia e dall'esaltazione della propria gioventù.
L'eroe, in questo caso non è solo chi compie atti eroici, ma anche chi abbia scritto e cantato canzoni bellissime, molto più belle della melassa che certi cantano, per viverne, fino a quando muoiono.

Mi ha sempre preoccupato morire vecchio, acciaccato, malato e demente, piuttosto che morire giovane, nella pienezza della vita. Della morte non ho mai avuto paura, ed ora che cammino il mio ultimo miglio, non spero tanto di vivere a lungo, ma piuttosto di morire rapidamente. E tornando ai nostri cantautori, non vorrei tornare indietro per ricominciare la vita daccapo, per perdere proprio quella bellezza che sta nella sua unicità. Ho vissuto sapendo che questa è la sola finestra di opportunità che abbiamo nella vita, e ne ho consapevolmente approfittato. A differenza del nostro cantautore, non ho rimpianti.

Buona notte.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 2:13

Enrico, i testi delle canzoni sono lì, i nostri post sono lì, le parole hanno un senso abbastanza chiaro.
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Non bisogna confondere l'autore col personaggio.
Tenco canta se stesso.
De Gregori crea personaggi.
De André crea personaggi.
Venditti crea personaggi soprattutto femminili.
Etc.
C'è poi in ogni autore, sia di canzoni, sia di romanzi, sempre molto di autobiografico, anche quando i personaggi e le storie sono molto lontani dalla propria biografia.
Ma un discorso generale su questo tema ci porterebbe troppo lontano.

Nel caso nostro, si tratta di un ragazzo che cerca, viaggia, lavora, soffre di solitudine, e ha rimpianti: non è il cantautore, ma il suo personaggio che vive quella storia e quella condizione, che è la storia e la condizione di tanti come lui.
Il problema non è che quei sentimenti "ci piacciano", ma che li capiamo, e ne comprendiamo i motivi.
Dopo di che - come nella vita - ognuno di noi ha i propri, e può immaginare che nella medesima condizione ne avrebbe di diversi, forse, o forse no, ma questa è un'altra parte dei tanti discorsi che si possono fare dopo la lettura di un romanzo o l'ascolto di una canzone.
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Sui rimpianti e su tutto il resto preferisco non entrare, perché è anche questo un discorso troppo lungo. Ma non mi è piaciuto il termine "piagnone".

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MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 12:34

Rom, non pretendo di giudicare. 


Quando ascolto una canzone, esprimo solo un riflesso condizionato, istintivo, al livello dell'intuizione empirica che (forse) confronto con concetti razionali, in maniera inconscia. Conta più il tono e l'interpretazione della voce, che non le stesse parole, come in un pianto greco conta il pianto ed in una risata, la risata.
Persone diverse che si comportino come me, avranno intuizioni empiriche diverse, che genereranno stati emozionali (più che razionali), diversi.

Sono così convinto di non essere in grado di contenere stati emozionali che conducono a stati d'animo, che si conformano in simpatie ed antipatie, che quando dovevo fare le valutazioni del personale tecnico che dipendeva da me, davo una prima valutazione a tutti. Poi riprendevo l'elenco e li valutavo come simpatici ed antipatici. Chi mi era simpatico, temendo di averlo sopravvalutato, gli tiravo via un punto, chi invece mi era antipatico, guadagnava automaticamente un punto. Insomma, razionalmente cercavo di depurare il voto da quei fattori che non erano strettamente tecnici, ma che dipendevano da qualcosa di imponderabile ed emozionale.


lo stesso potrei fare con De Gregori e Venditti a cui potrei dare un punto in più e toglierlo a Tenco, ma non lo farei per me - dato che loro per me manterrebbero quella stessa valutazione immanente - ma per gli altri con cui dovessi confrontarmi per tentare l'azzardo di un giudizio obbiettivo, e per loro stessi, se ne fossero interessati. 

Omero canta le gesta del Pelide Achille
Ungaretti parla di se stesso in guerra quando scrive

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie


Non sempre è facile capire se il poeta interpreta se stesso o narra le gesta d'altri, e talvolta, come dici tu c'è qualche cosa di autobiografico anche in chi appaia distaccato dalla scena. N'è sempre voglio capire, se prevalga il senso dell'ascolto, piuttosto che la riflessione razionale.


Un saluto
Enrico
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 13:13

Caro Rom,
certamente questo ragazzo, che lavora in minera, si rivolge alla mamma dentro sè stesso, non credo che scriva una lettera , perchè non sa scrivere, penso. La sua è una vita dura, ma va avanti imperterrito, certo è un eroe per questo, è facile gettarsi via, con tutta la comprensione che abbiamo per Tenco, tirare avanti giorno per giorno nella vita è difficile.

Caro Einrix, non so a chi si rivolga Ungaretti in trincea, se parli solo di sè stesso, se degli altri, certo l'orrore della guerra lo sconvolge, è un discorso molto vasto, a chi parla il principe Andrea giacente ferito nella neve? Parla solo di sè , o parla della guerra e degli umani tutti? Sono argomenti difficili cui rispondere.

Forse, sotto Natale, in cui tutti aspettano dal Salvatore cose belle, la canzone di De Gregori rattrista un po', questo si', solo questo.
Ciao
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 16:25

Mi sembra incredibile che ci sia così tanto a elucubrare su una cosa così semplice: capire una canzone, le sue parole e il senso della storia che racconta.
Mi ricorda un filmatino che ho visto qualche tempo fa sul Messaggero, una di quelle curiosità che provengono ormai da tutto il modo: una signora entra in macchina e comincia a fare manovra nel parcheggio, mezzo metro avanti, mezzo indietro, in un piazzale largo come un aeroporto, e alla fine rimane incastrata tra le uniche due macchine che le stanno a fianco.

Va bene, ok, ritiro tutto, non l'avessi mai fatto di citare De Gregori, che dio mi fulmini.
Mo' ci mancava pure Natale, non ci avevo pensato.
Meglio Tenco, che s'è ammazzato e si è levato dalle palle, senza rattristarci ulteriormente.
Roba da matti   doh
capocc

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einrix




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 18:59

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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 19:01

Dai, Rom, c'è chi ci spera nel Natale , spera che la sua vita migliori,  tu scrivi di questo ragazzo che attravera l' Atlantico nero nero, nella nave nera nera, nella stiva nera nera, va nella miniera nera nera, -per fortuna che qualcuno canta, meno male- poi esce ed inciampa nelle stelle, è tutto nero nero, ma che canzone natalizia è?Qui abbiamo messo un po' di strenne, per far festa al Salvatore che nasce , e tu che lieta novella ci porgi, mamma mia, trova un'altra canzone, piu' bella e allegra, dove si vede qualcosa, e non si inciampi da nessuna parte.
Ciao
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 19:28

Non mi ero accorto che parlare di Marino dovesse essere una cosa natalizia: tipo suicidio di Tenco.
E per pietà mi fermo qui.

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cardif




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 20:08

Interessante l'evolversi di una discussione che parte da Marino che vuole 'andare avanti' e che invece diventa ex per giungere ai colpi di testa di Rom.

Passando per Vincenzo Padula, Dario Fo, Nietzsche, Caterina di Russia e su su fino a Licofrone e Omero, senza tralasciare tanti altri personaggi ancora viventi ...
E' un trattato ad ampio spettro. Vabbè, qualche volo pindarico qua c'è, dai.

Peccato che tutto cada (e accada) per colpa di De Gregori  allegro

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 20:31

cardif ha scritto:
Interessante l'evolversi di una discussione che parte da Marino che vuole 'andare avanti' e che invece diventa ex per giungere ai colpi di testa di Rom.

Peccato che tutto cada (e accada) per colpa di De Gregori  allegro

Sai qual è il problema, Cardiffe?
Che qui nessuno sembra tener conto che sono nato a Testaccio, e che ho passato l'infanzia sui prati della periferia pasoliniana.
Tu mi chiederai, e allora, cioè quale sarebbe il problema?
Il problema è che devo contare fino a dieci, poi ancora fino ad altri dieci, poi magari passare a leggere un altro post prima di rispondere, in modo che mi passi via dalla punta delle dita la replica che stavo per digitare sulla tastiera.
Poi mi passa, però, anche la voglia di scrivere qualunque cosa: ma chi me lo fa fare?

Bello il flm che hai postato stanotte. Me lo sono rivisto volentieri, forse perché mi ero dimenticato che si sta avvicinando Natale. Adesso riavvolgo il nastro delle ultime 24 ore, e me lo rivedo rompendomi le palle.

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Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
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cardif




MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Mar 15 Dic - 21:50

Eh no, caro amico Rom

fai pure a meno di contare più volte fino a dieci, conta pure una sola volta fino a cinque; poi scrivi.
Chi te lo fa fare? quelli che leggono con piacere quello che scrivi.
Ma poi, perché te la prendi? Lascia libertà di pensiero, anche sbagliato, agli altri. E' bella la differenza; è brutta l'omologazione, il pensiero unico.

cardif
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MessaggioOggetto: Re: "Io sto con Marino"    Oggi a 2:51

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