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 Il forum e la fiaba

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AutoreMessaggio
Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Il forum e la fiaba   Dom 26 Lug - 0:06

MI sembra che stiamo parlando del libro "Misticismo e logica" di Russell.
Cito inoltre il frammento numero 3 di "Sulla natura" di Parmenide :"Infatti lo stesso è pensare ed essere".
L'ideologia non è un imprinting-che c'entra?, sempre a tirare fuori quest'imprinting-è frutto della ragione, del cervello, dei neuroni, i neuroni sono la materia che pensa sè stessa.
Con la ragione inventiamo le parole e con esse costruiamo i pensieri.
Ragione e ideologia sono la stessa cosa.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Il forum e la fiaba   Dom 26 Lug - 13:15

Non so com'è, riusciamo a parlare di tutto, meno che della fiaba e dei forum.
Ma va bene così, altrimenti come riusciremmo a fare 3D che si snodano per trecento pagine nel corso di dieci anni, come avviene nei forum "seri", quelli con mille utenti?

Se "ideologia" significa - e per me significa - un insieme coerente di idee che formano una visione del mondo, o su scala ridotta, la visione di uno specifico fenomeno, di una materia specifica nel menu del vivere, se significa questo, tutti hanno e "usano" una propria ideologia.
Che questa ideologia sia razionale, cioè prodotta dalla ragione, è implicito e inevitabile: da cosa d'altro, sennò?
In questo senso, è ovvio, dobbiamo cercare la coerenza e il valore di questa "ideologia" non tanto nell'applicazione di un metodo, e di una volontà, ma nell'accumularsi di idee e di posizioni diverse che si accomodano l'una accanto all'altra, smussandosi vicendevolamnte, sovrapponendosi in indecifrate contraddizioni, formando sfaccettature caratteriali.
In questo senso la "ideologia per accumulazione" dell'ignorante, o perfino dello stupido, vale tanto quanto quella strutturata di Kant o Carlo Marx: non a caso, una testa un voto, vinceranno sempre i cretini, ma questa è un'altra storia.
Dunque, se questa è l'interpretazion di base, da filosofico il discorso dovrebbe diventare psicologico e antropologico.
La tesi di Lara, quindi - che è quella prevalente, cioè basta sull'accezione prevalente del termine - riguarda un problema di "libertà mentale" ristretta all'ambito delle ideologie strutturate e codificate: in realtà, una contrapposizione triangolare in cui a un vertice c'è l'insieme di varie teorie(ideologie) strutturate, a un altro l'ideologia per accumulo di Lara e al terzo una ideologia  strutturata di Lara, riferita a una sintesi operata sull'insieme delle ideologie strutturate.
Se ci avete capito poco, avete tutta la mia solidarietà, ma non vi propongo di vederci nel 3D sul mercato della Roma, perché lì è peggio disperato
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Il forum e la fiaba   Dom 26 Lug - 15:16

di Tessa: "Farci fluttuare tra la concretezza del reale e l'apparenza dell'irreale è uno dei fini della poesia.
Un forum come questo, con i suoi personaggi forse irreali e misteriosici affascina per i contorni sfumati di ogni utente, la maschera tragica cambia ed è la loro persona, piu' che sintonizzarci su un qualunque giornale on-line preferiamo leggere il commento degli accadimenti quotidiani scritto da un amico del forum, che, con garbo e ritrosia, cerca di nascondere inquietudini e problemi, per farci fluttuare, privi di baricentro e gravità, in un mondo elegiaco, fantastico, immaginifico".


Ho riletto questo pezzo, è l'ho trovato stupendo, cosa che mi era sfuggita ad una prima lettura, troppo incentrata sulla fiaba o favola che fosse. Credo che questo sia un inno al forum, ed in particolare al nostro forum, reduce dalle vicissitudini di una intera epoca che si va concludendo, non sappiamo quando, dove, come.

Un saluto a tutti.
Enrico.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Il forum e la fiaba   Dom 26 Lug - 17:08

einrix ha scritto:
di Tessa: "Farci fluttuare tra la concretezza del reale e l'apparenza dell'irreale è uno dei fini della poesia.
Un forum come questo, con i suoi personaggi forse irreali e misteriosici affascina per i contorni sfumati di ogni utente, la maschera tragica cambia ed è la loro persona, piu' che sintonizzarci su un qualunque giornale on-line preferiamo leggere il commento degli accadimenti quotidiani scritto da un amico del forum, che, con garbo e ritrosia, cerca di nascondere inquietudini e problemi, per farci fluttuare, privi di baricentro e gravità, in un mondo elegiaco, fantastico, immaginifico".


Ho riletto questo pezzo, è l'ho trovato stupendo, cosa che mi era sfuggita ad una prima lettura, troppo incentrata sulla fiaba o favola che fosse. Credo che questo sia un inno al forum, ed in particolare al nostro forum, reduce dalle vicissitudini di una intera epoca che si va concludendo, non sappiamo quando, dove, come.


Il nostro forum, questo, è certamnte reduce da vicissitudini, su questo non si discute, caro Enrix.
Ma tu ti riconosci in cosa: nell'elegiaco? Nel fantastico, nell'immaginifico? Quali sono le tue inquietudini che nascondi con ritrosìa?
Non credo che Tessa parlasse di te, di me, di noi e nemmeno di se stessa - a parte il garbo che per grazia di dio ci assiste, nessuno qui è ritroso, elegiaco, fluttuante, e sembra nascondere inquietudini speciali.
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Il forum e la fiaba   Dom 26 Lug - 20:05

Caro Enrico, grazie per i tuoi complimenti.
A dopo. fiori occhi
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Il forum e la fiaba   Lun 27 Lug - 1:02

Joyland at the end

Sanford (Maine) 26:07:1978


Ha destato grande curiosità e sconcerto, tra gli abitanti di Stanford e contee limitrofe, la notizia che il parco di Joyland abbia deciso di chiudere i battenti al termine di questa stagione, cioè a partire dal prossimo 1 settembre.
Come i nostri lettori sanno benissimo, questo luna park è stato per più di dieci anni una delle principali attrazioni della nostra zona, attirando migliaia di visitatori ogni anno.
Una curiosità dovuta in gran parte a una particolarità della quale la Direzione del parco non ha svelato il segreto.
Il gioco più frequentato del parco è stato infatti il trenino che ne percorreva tutto il perimetro, spingendosi fino alla colline poco lontane.
Fatto di vecchie carrozze provenienti da ogni parte del mondo, il trenino consentiva di attraversare paesaggi antichi e dimenticati: pianure ungheresi disseminate di mandrie di cavalli e architetture magyar risalenti all'Impero, canyon tropicali visti da ponti ferroviari fatti di bambù con "veri contadini" chini sulle risaie, e perfino la linea per Abilene circondata da banditi mascherati che assaltano il vagone postale (fatto vero, accaduto nel giugno del 1902), uno dei vagoni di maggior successo. 
Da alcune indiscrezioni, sembra che la decisione di chiudere sia legata a problemi recentemente sorti proprio nel funzionamento di questo trenino.
Come abbiamo detto, la proprietà non ha mai voluto svelare il modo in cui riuscivano a proiettare i diversi film dei paesaggi, né noi stessi del Sanford News siamo mai riusciti a rintracciare gli studios dove sarebbero stati girati, o gli attori e i registi.
Cinque anni fa, tuttavia, un giovane professore di fisica, associato a Yale, è venuto a farci visita, proponendoci il risultato dei suoi studi.
Il professor J.S.S. aveva lavorato durante i suoi studi a Joyland, come tanti suoi coetanei, ed era rimasto colpito dal trenino delle meraviglie, al punto da condurre ricerche personali sul fenomeno, soprattutto dopo la laurea.
La sua tesi, che ci ha svelato ci sembrò divertente, ma incredibile, e infati non ne demmo notizia.
Ma ora, nel momento in cui si prospetta la fine di questa storia, la riassumiamo brevemente.
Sottoponendo i vagoni recuperati da vecchi depositi a un trattamento elettromagnetico, del quale non si conoscono i dati, si fa scattare un meccanismo per cui i viaggiatori attuali ospitati nei vagoni riescono a vedere tutto ciò che vedevano i viaggiatori del passato.
A noi della redazione, a suo tempo, ci sembrò pura fantasy, naturalmente, e come tale la riportiamo anche ora.
Quale che fosse il meccanismo, qualche mese fa ha smesso di funzionare, quando improvvisamente Joyland ha chiuso la biglietteria del trenino delle meraviglie.
Se ci saranno novità, come sempre siamo al vostro servizio per darvene conto.
Philip G. Morrison

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Rom




MessaggioOggetto: Re: Il forum e la fiaba   Lun 27 Lug - 10:58

Rintracciare l'articolo di Morrison mi è costato qualche fatica: ricordavo di aver letto qualcosa circa "cosa strane e misteriose" nella provincia americana. Tra le tante ho trovato questo pezzo, ovviamnte non strano, né misterioso in sé, ma che fa un cenno a un fenomeno che sicuramnte lo sarebbe, quello del trenino delle meraviglie.
Poco importa se e quanto un trenino così fatto sia esistito, o sia soltanto un espediente pubblicitario sapientemente organizzato, o una semplice invenzione d'un cronista a corto di notizie.
L'idea, anche la sola idea, di un vagone delle Ferrovie Ungheresi del 1890, che agganciato a un trenino americano del 1978 possa mostrare dai finestrini le scene di cent'anni prima - le "sue" scene - è affascinante: una realtà virtuale che è allo stesso tempo reale, viaggio in una dimensione parallela.
In un certo senso, salire su un vagone di quella Joyland è come acendere oggi un PC e poter viaggiare in qualcosa di reale dislocato in un altro livello di coscienza, ossia una realtà che ci tocca soltanto attraverso la mente, ma che noi sentiamo "vera" e la viviamo allo stesso modo di quella che vediamo dalla nostra finestra di casa.
Joyland e il suo leggendario trenino mi hanno ricordato la sensazione che avevo, quando in Sardegna prendevo il treno Cagliari-Sassari, una linea che attraversa tutta l'isola da nord a sud.
Su quel trenino quasi deserto, coi vecchi sedili di legno e gli ornamenti liberty scrostati, guardando dal finestrino si vedevano le colline e la prateria sarda, così simile a tratti al west americano conosciuto nei film - lo tesso cantato da De André dopo il rapimento suo e della sua compagna Dori Ghezzi. Viaggio nel tempo e nello spazio, pur essendo solidamnte nel presente.
Anticipazione diciamo "analogica" del mondo-web.
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MessaggioOggetto: Re: Il forum e la fiaba   Oggi a 2:50

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