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 Il coraggio di dire la verità

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MessaggioOggetto: Il coraggio di dire la verità   Dom 26 Apr - 18:15

Forse solo un ultranovantenne ormai ai margini della vita politica poteva affermare che i governi europei dovrebbero avere il coraggio di dire la verità sulla migrazione epocale degli africani verso le coste europee.
Napolitano è stato spesso anche una iattura per questo paese, ma è certamente un politico capace di visioni più ampie che non siano le scaramucce verbali tra gli schieramenti  e i commenti populistici di arruffoni  prestati alla politica.
Un nuovo ordine mondiale è quello che si prepara da tempo, il conto in sospeso rimasto da saldare dopo due secoli di politiche coloniali, la prepotenza economica del  continente asiatico che restituisce al mittente i metodi di sfruttamento che avevano arricchito l’Europa e si pone  come un fulcro indipendente di traffici. Come  e più dell’America  tra le due guerre, perché  l’America conservava la matrice ideologica europea dei suoi immigrati e la loro grossa dose di ipocrisia istituzionale. 
Ora  il movimento ha preso una direzione inversa, ed è l’Europa ad essere invasa da capitali ed uomini, quasi fosse un appendice indifesa del mondo, una cultura storica da cui trarre solo vantaggi per i nuovi paesi dominanti.
Il movimento dall’Africa scaturisce come una puntuale conseguenza dei danni causati dallo sfruttamento coloniale di quei paesi, dalla corruzione incentivata a proprio vantaggio, dall’indifferenza verso i traffici illeciti e le formazioni paramilitari in lotta tra loro per costituirsi zone franche di controllo, senza nessuna attenzione alle popolazioni coinvolte, una umanità marginale, razzisticamente relegata al destino scomodo dei reietti.
Guardare ai barconi stracolmi come se fosse quello  il problema da eliminare è ipocrita e pericoloso, perché il problema che è finalmente venuto a scadenza è l’assetto dell’Africa e il suo sviluppo, la non procrastinabile ascesa di un nuovo concorrente sul proscenio economico, l’impossibilità di continuare a guardare ad un intero continente, e che continente, come una dépendance degli altri, lo sgabuzzino delle provviste, e il ricovero degli attrezzi, perché quello sgabuzzino è abitato. Da uomini che non vogliono morire e reclamano la loro di dignità di esseri umani.
 
L’Europa, nel frattempo, sta affamando la Grecia, un paese europeo di antica civilizzazione, in passato incapace di condursi correttamente sul piano delle finanze pubbliche con l’attiva complicità  dei maggiori affaristi europei, tedeschi inclusi. Anche in questo caso, la popolazione coinvolta è l’ultima delle preoccupazioni dei governi europei, alle prese con la salvaguardia dei  capitali e non del benessere collettivo dei cittadini.
Il  sogno europeo di una Europa senza potenze dominanti si è infranto con l’unione monetaria, prematura rispetto alla coesione politica e fiscale, di fatto generatrice di un predominio delle nazioni con l’economia più forte, e di legami irreversibili a scapito degli interessi nazionali dei più deboli.
I paesi  mediterranei sono, in qualche modo, lo sgabuzzino africano dell’Europa nordica, concentrata sui propri interessi finanziari e dimentica della dimensione storica e civile dell’evoluzione europea, mentre è già  tempo di preparare un nuovo ordine mondiale, in cui l’Europa non può presentarsi come  una insignificante entità di paesi  creditori e debitori.  Per ottenere questa immagine non serviva  una Unione, un trattato, un parlamento ed una burocrazia europea, per non parlare dei trasferimenti degli stati all’Unione.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Il coraggio di dire la verità   Dom 26 Apr - 18:43

La verità.
Tutti preoccupati, in genere, a vietare e negare che qualcuno "abbia la verità in tasca" - non sopporto più, se mai l'ho sopportata, questa locuzione.
Sarà relativa, sarà assoluta, sarà dscutibile o indiscutibile, questa verità, ma il problema non è di individuarla.
Il problema è capire come questo apprendimento possa avere effetto. E quale effetto.

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Il coraggio di dire la verità   Lun 27 Apr - 16:19

Ho letto due volte questo messaggio di L.r. (m'ero avvicinato...) alla ricerca di punti di non condivisione, tanto per trovare qualcosa da controbattere. Macché ... (beh, forse solo sulla 'iattura' ...).

Certo le opinioni sono più numerose delle verità, visto che per ciascuna una 'verità' ci sono vari punti di vista, varie opinioni. Però di verità ce ne sono.

E' verità che l'Europa, in questo mondo globalizzato, diventa sempre più piccola nei confronti di altri come i BRICS. E' una opinione che, se si dividesse, ciascuno staterello diventerebbe sempre più trascurabile?

E' verità la promessa fatta a Gheddafi nel 2008 (era un'altra epoca) sulla costruzione di una strada con un finanziamento di 5 miliardi. E' una opinione che era una presa in giro, visto che dovevano realizzarla imprese italiane? E che, se ci fossero stati investimenti in Libia, ci sarebbe stata un po' di gente che lavorava e un altro po' che non fuggiva?

E' verità che lo Stato italiano spende 35 € al giorno per ogni migrante. E' una opinione che, di questi, 32 vanno a prestatori di servizi e forniture italiani?

E' verità che la Grecia, che ha 11 milioni di abitanti, è piccolo rispetto all'EU che ne ha 504. E che è piccolo anche in termini di ricchezza, essendo il suo pil pari ad 1/65 di quello dell'EU.
E' una opinione che l'EU possa e debba salvarla, se non altro perché ha contribuito a dissestarla? E che, dal punto di vista culturale, l'Europa Unita senza la Grecia è come una mano senza un dito? Queste sì, sono opinioni: mie e di tanti altri.

cardif
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Radames




MessaggioOggetto: Re: Il coraggio di dire la verità   Lun 27 Apr - 19:09

Io credo che non sarà la pietà a organizzare il salvataggio dell Grecia dal fallimento, ma il timore che questo si possa propagare a cascata sulle economie prima europee e poi anche alle altre globalizzate.

E penso anche che questi problemi enormi che riguardano terreni sconosciuti, siano fertili per far crescere la comunità economica europea, che disegnata da menti nobili e preveggenti, nell'epoca delle vacche grasse, dalle Nazioni è stata o snobbata o rifiutata come regola costituzionale.

Quanto alla verità detta dai politici, essa è tale sono come prodotto di una bugia ripetuta quanto basta, disse qualcuno, e io lo constato da tempo.
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MessaggioOggetto: Re: Il coraggio di dire la verità   Oggi a 2:55

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