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 Turchia - Armenia - Unione Europea

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cardif




MessaggioOggetto: Turchia - Armenia - Unione Europea   Lun 13 Apr - 20:24

Non so se se ne vuol parlare, ma a me sembra un argomento interessante.
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Da Wikipedia: 'Genocidio armeno'
Primo massacro armeno
Nel 1890 nell'Impero ottomano si contavano circa 2 milioni di armeni, in maggioranza appartenenti alla Chiesa apostolica armena. [10] Gli armeni erano sostenuti dalla Russia nella loro lotta per l'indipendenza, poiché la Russia aspirava ad indebolire l'Impero ottomano per annetterne dei territori ed eventualmente appropriarsi di Costantinopoli. Per reprimere il movimento autonomista armeno, il Governo ottomano incoraggiò fra i curdi, che popolavano anch'essi il territorio dell'Armenia storica, sentimenti di odio anti-armeno.
L'oppressione che dovettero subire dai curdi e l'aumento delle tasse imposto dal governo turco esasperò gli armeni fino alla rivolta, alla quale l'esercito ottomano, affiancato da milizie irregolari curde, rispose assassinando migliaia di armeni e bruciandone i villaggi (1894).
Due anni dopo, probabilmente per ottenere visibilità internazionale, alcuni rivoluzionari armeni occuparono la banca ottomana a Istanbul. La reazione fu un pogrom anti-armeno da parte di turchi ottomani in cui persero la vita 50.000 armeni.

Secondo massacro armeno
Un manifesto americano di raccolta fondi del Comitato americano per il soccorso nel Vicino Oriente, destinato ad aiutare le vittime del genocidio.
Rafael de Nogales Méndez (1879-1936), ufficiale di origine venezuelana che ha servito nell'esercito ottomano, riportò un resoconto dettagliato dei massacri nel suo libro Quattro anni sotto la mezzaluna
Nel periodo precedente la prima guerra mondiale nell'impero ottomano si era affermato il governo dei «Giovani Turchi». Essi avevano paura che gli armeni potessero allearsi con i russi, di cui erano nemici. Il 1909 registrò uno sterminio di almeno 30.000 persone nella regione della Cilicia[11].
Nel 1915 alcuni battaglioni armeni dell'esercito russo cominciarono a reclutare fra le loro fila armeni che prima avevano militato nell'esercito ottomano. Intanto l'esercito francese finanziava e armava a sua volta gli armeni, incitandoli alla rivolta contro il nascente potere repubblicano.[12] Nella notte tra il 23 e il 24 aprile 1915 vennero eseguiti i primi arresti tra l'élite armena di Costantinopoli. L'operazione continuò l'indomani e nei giorni seguenti. In un solo mese, più di mille intellettuali armeni, tra cui giornalisti, scrittori, poeti e perfino delegati al Parlamento furono deportati verso l'interno dell'Anatolia e massacrati lungo la strada. Friedrich Bronsart von Schellendorf, il Maggiore Generale dell'Impero Ottomano, viene "dipinto come l'iniziatore del regime delle ri-luoghi armeni".
Arresti e deportazioni furono compiute in massima parte dai «Giovani Turchi». Nelle marce della morte, che coinvolsero 1.200.000 persone, centinaia di migliaia morirono per fame, malattia o sfinimento. Queste marce della morte furono organizzate con la supervisione di ufficiali dell'esercito tedesco in collegamento con l'esercito turco, secondo le alleanze ancora valide tra Germania e Impero Ottomano (e oggi con la Turchia) e si possono considerare come "prova generale" ante litteram delle più note marce ai danni dei deportati ebrei durante la seconda guerra mondiale.[13][14][15] Altre centinaia di migliaia furono massacrate dalla milizia curda e dall'esercito turco. Le fotografie di Armin T. Wegner sono la testimonianza di quei fatti.[16]
Malgrado le controversie storico-politiche, che saranno trattate nella sezione che segue, un ampio ventaglio di analisti concorda nel qualificare questo accadimento come il primo genocidio moderno,[17][18][19] e soprattutto molte fonti occidentali enfatizzano la "scientifica" programmazione delle esecuzioni.[20] Secondo lo studioso tedesco Michael Hesemann, si dovrebbe più compiutamente parlare di genocidio cristiano, cosi scrive nel suo libro pubblicato nel 2012 Völkermord an den Armeniern, Ed. Herbig Verlag.[21]
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http://www.repubblica.it/esteri/2015/04/12/news/papa_francesco_massacro_degli_armeni_primo_genocidio_del_xx_secolo_-111743213/
Papa Francesco: "La nostra umanità ha vissuto nel secolo scorso tre grandi tragedie inaudite: la prima, che generalmente viene considerata come il primo genocidio del XX secolo, ha colpito il vostro popolo armeno, prima nazione cristiana".
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http://www.repubblica.it/esteri/2015/04/13/news/turchia_papa-111826312/?ref=HRER3-1
Reazione della Turchia: "Parlare di genocidio degli armeni è "una calunnia" sostiene in una nota l'ambasciata di Turchia. "Il genocidio è un concetto giuridico le rivendicazioni non soddisfano i requisiti di legge, anche se si cerca di spiegarle sulla base di una diffusa convinzione, restano calunnie". ... Il Papa chiama gli eventi del 1915 un 'genocidio' nonostante l'assenza di tale sentenza del tribunale competente..... Anche il Gran Mufti Mehmet Gormez, la principale autorità religiosa islamica sunnita turca, si è allineato sul governo di Ankara criticando a sua volta il Papa.
....
Gli armeni sostengono che nel 1915 un milione e mezzo di loro siano stati uccisi in maniera sistematica dall'impero turco ottomano. Numerosi storici e più di una ventina di Paesi, fra cui l'Italia e la Francia, hanno riconosciuto il genocidio. La Turchia afferma si trattò di una guerra civile, aggravata da una carestia, nella quale perirono fra i 300 mila e i 500 mila armeni e altrettanti turchi.
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La conoscenza di questi fatti storici e la loro quanto più possibile corretta valutazione mi pare importante, perché incide ancora oggi sui rapporti internazionali.
Non per l'aspetto che riguarda gli scontri di religione ma per quello geopolitico.
Di stermini e/o genocidi ne sono avvenuti e ne avvengono ancora sulla Terra. Chissà se un giorno maturerà una coscienza collettiva per la quale eventi simili non si ripeteranno più.

cardif
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