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 Parole armate.

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AutoreMessaggio
flaviomob



Età : 46
Località : Monza

MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 1 Feb - 0:03

Rom ha colto il senso di quanto ho scritto. Specifico però che mi riferivo in particolare alla genesi dell Isis: ovvero, come alcuni pensatori "occidentali" fanno, ritenerla diretta conseguenza dell'Islam. Ciò non è affatto vero, senza il bel percorso che le armi e le politiche occidentali hanno intrapreso negli ultimi trent'anni. Che poi vi siano connotazioni religiose nel Califfato, ci mancherebbe. Spesso la regressione di civiltà è accompagnata da una radicalizzazione delle posizioni religiose, ma non sempre la prima è conseguenza della seconda: a parer mio qui è avvenuto il contrario. Oltretutto l'Islam è diviso, sappiamo che il Califfato ha il sostegno sunnita, quindi non è distante dal regime arabo-saudita, mentre si contrappone all'Iran.

Se poi ci riferiamo alla nostra fuoriuscita dal Medioevo, tra Rinascimento e Illuminismo, dobbiamo ricordare che nel XIII secolo i paesi arabi erano estremamente più civilizzati di quelli europei: studiavano e custodivano gli scritti della Grecia antica, l'algebra, la chimica, introducevano "persino" per le donne la possibilità di divorziare, rivolgendosi a un giudice, se maltrattate dal marito. L'evoluzione storica non è un processo lineare, un progresso che si misura solo col tempo. Il cristianesimo ha conosciuto secoli oscuri e non si è certo riformato da solo, ne' senza sanguinose divisioni. L'Islam deve gestire la contraddizione tra la ricerca di una identità comune forte e la presenza dell'egemonia occidentale, spesso violenta, sanguinaria e spietata, sul suo stesso suolo, sia dal punto di vista economico che geopolitico.
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Sab 6 Feb - 15:58

Rom ha scritto:


La brevitas è una bella cosa, ma questa non l'ho capita, Myos.

Ora che lo rileggo non ricordo nemmeno io a cosa mi riferivo. Probabilmente però volevo dire che c'è sempre quel centimentro più in là di ogni cosa, quel nanosecondo che, in un certo senso, fa la differenza tra il presente e il futuro e dove, in un certo senso, s'annida la libertà d'arbitrio.
Interpretriamola così dai.
Eh però si può fare un po' di filosofia ogni tanto
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Sab 6 Feb - 16:34

Rom ha scritto:
"Pensare che le armi cedano il passo alla parola, per il filosofo Philippe-Joseph Salazar, è una delle più grandi illusioni pacifiste. «La verità - secondo l’intellettuale francese - è che le armi amano le parole.  O meglio, trasformano le parole in armi nuove». Una tesi che introduce una serie di osservazioni acute, provocatorie a volte, contenute nel saggio di Salazar "Parole armate. Quello che l’Isis ci dice e noi non capiamo", edito da Bompiani. Vincitore del "Prix Bristol des Lumières 2015", (...)

Su scala più ridotta, analoghe riflessioni facevo negli anni '90, di fronte alla carica comunicativa della destra berlusconiana, a fronte della quale si rendeva evidente l'afonia della sinistra.
p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 120%; }a:link { }
La tesi sembra smentita dall'affermazione stessa: se le parole usate nel modo giusto possono sdoganare nefandezze, allora possono pure stigmatizzarle! Le parole sono solo uno strumento, non a prescindere da chi lo usa. Si vede che la sinistra – e da molto tempo - non ha molto da dire. Il che è pure comprensibile: date le circostanze – che non nego che molto spesso mi sono fatta pena da sola, figuriamoci opporsi ad una sorta di pensiero economico unico globale in una sfrantumazione sociale e culturale, isolamento, individualismo, annichilimento intellettuale ed economico idividuale.

Myos
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Sab 6 Feb - 17:15

Myosotis ha scritto:
La tesi sembra smentita dall'affermazione stessa: se le parole usate nel modo giusto possono sdoganare nefandezze, allora possono pure stigmatizzarle! Le parole sono solo uno strumento, non a prescindere da chi lo usa. 

Già, "Le parole sono solo uno strumento"! Philippe-Joseph Salazar, l'Autore, “analizza i punti di forza del linguaggio della propaganda jihadista, dalla prodezza estetica alla conversione sensoriale, mostrando di contro la debolezza dei discorsi dell’Occidente, disarmato contro lo stile del Califfato: «Il nostro contrattacco armato non sarà sufficiente; per vincere la guerra sul campo dobbiamo prima vincere la guerra delle parole», spiega Salazar. In caso di negoziazioni, secondo il filosofo francese, bisognerà ammettere che non basta inviare diplomatici che parlano arabo. Bisognerà pensare islamico, parlare islamico, argomentare islamico.“
Bisognerà, allora, considerare che quelli dell'Isis sono i "soliti bellimbusti" che avevano una situazione privilegiata sotto i precedenti  califfi, Saddam Hussein (Iraq), Muhammar Gheddafi (Libia),  Zine El-Abidine Ben Ali (Tunisia), Hosni Mubarak (Egitto), Ali Abdullah Saleh (Yemen), che intendono continuare ad avere avvalendosi della loro sharia. E, noi, quando vogliamo dare interpretazioni sociologiche e religiose a questi violenti, probabilmente, li facciamo diventare come non sarebbero mai.

(Myosotis che vuoi dire con questa scritta: p { margin-bottom: 0.25cm; line-height: 120%; }a:link { } ?)
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Sab 6 Feb - 20:05

Myosotis ha scritto:
La tesi sembra smentita dall'affermazione stessa: se le parole usate nel modo giusto possono sdoganare nefandezze, allora possono pure stigmatizzarle! Le parole sono solo uno strumento, non a prescindere da chi lo usa. Si vede che la sinistra – e da molto tempo - non ha molto da dire.

Le parole agiscono sulla mente: se nella mente ci sono valenze che le parole sono in grado di far vibrare, e produrre reazioni emotive e intellettuali, la comunicazione funziona, altrimenti no.
Le parole della destra, e quelle dell'oscurantismo, della superstizione, o dell'obbedienza, della violenza, della paura, hanno sempre avuto una speciale e tipica risonananza, piuttosto facile, poiché si richiama a una fase ancestrale dell'evoluzione, sia sociale, sia individuale.
Le "parole armate" di sintassi più complessa, oltre a far vibrare valenze ancestrali, creano anche un modus cogendi et agendi con il quale queste pulsioni entrano in relazione "politica" con il modo intorno: la dimensione ancestrale si attualizza, entra in una sua speciale sintonìa con la "modernità".

La sinistra, nella storia, è trascendenza, cioè cambiamento e superamento: le sue parole sono fondamnetalmente più difficili da comunicare, perché vanno a "cercare" nella mente valenze più fragili, poiché attengono a una realtà tutta da immaginare, diversa e migliore di quella esistente.
Le parole della sinistra hanno la necessità di essere forti, quando non possono contare sulla forza degli istinti primordiali della sopravvivenza, cioè quando l'oppressione non è violentemente e scopertamnte percepibile.
La società post-industriale ha privato di senso molte situazioni esistenziali e molte parole, e il danno maggiore l'ha subito la sinistra: ha continuato a usare discorsi fatti di parole che non avevano già in se stesse la medesima forza evocativa di un tempo, e altre che non trovavano più le valenze intellettuali nella mente delle persone.
E lo stesso fenomeno rischia di avvenire per le parole della democrazia, e per molti concetti sviluppati dalla "cultura occidentale", illuministica e laica, poiché sono stati messi in crisi e privati di un senso profondo dal totalitarismo della democrazia di massa.

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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Dom 7 Feb - 10:46

Rom ha scritto:
Le parole agiscono sulla mente: se nella mente ci sono valenze che le parole sono in grado di far vibrare, e produrre reazioni emotive e intellettuali, la comunicazione funziona, altrimenti no.

Nel caso in questione (guerriglieri Isis) esercita grande seduzione il potere che dà un mitragliatore in mano, a bordo di un pick-up, in una folla di inermi: basta riconoscere Al Baghdadi come nuovo califfo per continuare o solo per incominciare a sprigionare tutta la bestialità ancestrale che non era mai stata abbandonata.
 
A questo aggiungiamo l'effetto delle proprie gesta sui nemici di cultura occidentale, la loro considerazione,  la loro reazione, la loro paura ... grazie ai loro stessi media!
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Dom 7 Feb - 13:10

iafran ha scritto:

Nel caso in questione (guerriglieri Isis) esercita grande seduzione ...

Da un servizio sulla Libia de L'Espresso n.5 riporto le parole di un libico:
"La mia famiglia ha sostenuto la rivoluzione dall'inizio, conosco decine di persone morte. Ma se mi fermo a pensare a prima della rivoluzione mi rendo conto che allora avevo l'elettricità gratuita, e che i miei figli potevano studiare e curarsi. C'era un dittatore? Certo. Ma oggi siamo succubi di una dittatura peggiore, quella della paura e della mancanza di sicurezza. E i nostri soldi, i pochi che ci sono rimasti, non valgono più niente, mentre il prezzo del pane continua ad aumentare"

Il mondo occidentale non è stato capace di 'esportare la democrazia', ma solo di assistere all'abbattimento di un dittatore. E il sospetto grave è che questo sia avvenuto per gli interessi particolari di Sarkozy.
Questo ha portato proliferazione delle armi, violenza settaria, caos politico, lotta tra le forze dominanti a Tobruk e Tripoli, e possibilità di avanzata dell'IS.
Con conseguente peggioramento delle condizioni di vita della popolazione, che certamente non può vedere di buon occhio gli occidentali.
Ma la grande maggioranza delle vittime dell'IS è tra la popolazione locale.

Gli USA intervennero in Europa quando cominciarono a temere Hitler. E però allora avevano montagne di soldi, quando l'aliquota maginale era al 92% e poterono finanziare il piano Marshall. Ora i soldi sono pochi con l'aliquota marginale al 36%. Allora sotto le bombe USA morirono 5-6centomila civili italiani, ma fu un tributo accettato dal resto della popolazione in cambio dei benefici ottenuti.
Oggi il mondo occidentale che offre, se interviene in Libia?

Cantano le armi dell'IS contro la popolazione che reagisce. Cantano le armi contro l'IS in difesa della nostra libertà. Come hanno cantato le armi nelle varie guerre.
E ineluttabile, pare. Ci vuole pure l'abbattimento dell'UE per rivedere anche sul nostro continente qualche conflitto armato? Le 'ragioni' vengono sempre fuori ...

Salazar dice "Pensare che le armi cedano il passo alla parola è una delle più grandi illusioni pacifiste."
Allora le armi vanno fermate prima; con le parole, col dialogo.

cardif
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MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Dom 7 Feb - 14:58

cardif ha scritto:
Allora le armi vanno fermate prima; con le parole, col dialogo.

E con una seria programmazione e una grande disponibilità da parte di tutti, globale … dell’ONU, inevitabilmente.
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 13:49

Ci sono momenti come questo, che solo i geni o quanti di fede riescono a guardare avanti senza morirsi dentro: persino i giovani sono annichiliti di fronte ad un panorama globale di pensiero unico dove il sole sembra non sorgerà mai più. Le parole sono importanti, fondamentali perchè permettono di esprimere concetti, pensieri, idee quando ci sono. Ma ci sono?... Le parole sono altresì importanti nel loro senso autonomo, slegate dal concetto e dal pensiero, in una realtà che di parole è ipertrofica al punto da dare loro un significato estrapolato da qualunque pensiero. Le parole, infine, sono strumentali, gioghi del popolo bove: togli a Renzi le sue parole e cosa rimane? Nulla, niente, nada de nada parte lo scardinamento di fatto dell'idea stessa di Democrazia.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 17:14

iafran ha scritto:
E con una seria programmazione e una grande disponibilità da parte di tutti, globale … dell’ONU, inevitabilmente.

Disponibilità anche economica. Se si ha l'acqua alla gola si è disposti a tutto.


Ma la parola è fondamentale, è quella che consente la comunicazione tra i singoli come tra gli Stati. Senza la parola che caos sarebbe? Cosa si costruirebbe? Nemmeno una torre a Babilonia ... E' la parola che distingue la specie umana dalle altre specie animali.

Intanto Renzi con le parole ha coperto col lenzuolo di un fantasma il nascente Partito della Nazione onnicomprensivo, che può contenere i Verdini e i Sala.
Con le parole continua a stare sulla cresta, attribuendosi il merito di quel po' di ripresa dovuta invece a fattori esterni, distraendo l'attenzione dall'aumento del debito pubblico, ecc ecc

cardif
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 17:45

cardif ha scritto:


Disponibilità anche economica. Se si ha l'acqua alla gola si è disposti a tutto.

Non è vero che si è disposti a tutto perchè si ha l'acqua alla gola o, almeno, non è per tutti così.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 19:37

Myosotis ha scritto:

Non è vero che si è disposti a tutto perchè si ha l'acqua alla gola o, almeno, non è per tutti così.

Pensavo a tanti casi come questi:
Luigi Santachiara di 88 anni di Suzzara ha ucciso il foglio disabile di 51 anni e s'è impiccato, perché non ce la faceva più e non vedeva prospettive.
Maurilio Palmerini ha ucciso i figli di 8 e 13 anni e si è annegato in un pozzo, perché disoccupato e pieno di debiti e non vedeva prospettive.
Pensavo alle decine di migliaia di persone, al netto di quelle che tentano di migliorare le proprie condizioni, che fuggono dal terrore e dalla miseria, e non vedono prospettive. 

La frase era troppo sintetica. Posso correggerla in:
"Se si ha l'acqua alla gola c'è chi è disposto a tutto"

Non sarà lo stesso, ma intanto i profughi continuano ad arrivare.

cardif
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 20:48

Cardif.

Mi dispiace per i signori di cui parli che, presi da un attimo di sconforto, hanno ucciso i propri cari e si sono suicidati, ma non è questa la regola, noi abbiamo esempi di quelli che si sono battuti a Curtatone, a Montanara, al Vascello, che hanno fatto la Resistenza, anche loro avevano l'acqua alla gola, ma si sono battuti per la libertà, per la loro e per quella delle generazioni future.
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 21:18

oddio, gli unici profughi che ho conosciuti  sarebbero sovrastanti le vostre parole, solo sapessero parlare la nostra lingua. Nessuno mi metta in bocca stronzate e idiozie che non sono nelle mie corde. Potete tranquillamente continuare questo soliloquio inter vos, tranquilli : per dirla come l'ispettore Coliandro: scopabili.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 21:44

Myosotis ha scritto:
oddio, gli unici profughi che ho conosciuti  sarebbero sovrastanti le vostre parole, solo sapessero parlare la nostra lingua. Nessuno mi metta in bocca stronzate e idiozie che non sono nelle mie corde. Potete tranquillamente continuare questo soliloquio inter vos, tranquilli : per dirla come l'ispettore Coliandro: scopabili.

Perché t'incazzi?
Incazzarsi è lecito e spesso anche giusto, ma in questo caso non ne vedo la ragione - la ragione evidente, intendo.
Ne posso intuire una sottile, ma ho imparato col tempo che di queste ragioni sono pieni i forum.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 22:22

Care e Rispettabilissime Signore,
io ho usato l'espressione di uso comune  'avere l'acqua alla gola'  pensando a chi si trovi immerso in mare al largo e non sappia nuotare.
Qualora si voglia dare un significato diverso a questa espressione, come per esempio immaginare che l'immerso sappia nuotare e non stia tanto lontano dalla costa, allora cambierei la mia espressione in 'Se ci si trova nell'impossibilità di sopravvivere, si è disposti a tutto, anche all'eutanasia'.
Qualora, putacaso, fosse successo di interpretare in modo errato una certa espressione, potrebbe anche dipendere da una eccessiva sintesi dell'espressione stessa. E comunque me ne dolgo.
Tanto per quanto dovuto, porgo i miei più deferenti ossequi.
---

Beato Rom, che riesce ad intuire una 'ragione sottile'. Io brancolo nel buio ...

(forse la butto in caciara, non so ... spero comunque che s'intuisca il tono scherzoso ... )

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Lun 8 Feb - 23:09

Caro Cardif, le parole - anche quelle usate da noi, nei nostri forum - raccontano molte cose, e molto di noi.
E qualche volta bisogna, per così dire, allontanarsi per cogliere il senso più sottile, che è come le nuvole, che non si vedono se ci stai dentro.
Like a Star @ heaven

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MessaggioOggetto: Re: Parole armate.   Oggi a 5:36

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