Salve Ospite. Ti trovi nel forum ES - Circolare Rossa. Buona navigazione.
 
PortalePortale  IndiceIndice  RegistrarsiRegistrarsi  AccediAccedi  

Condividere | 
 

 Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
cardif




MessaggioOggetto: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Mar 14 Apr - 20:13

Che schifo è questo.

"Quello che volevamo era contrapporci con forza, con giovane vigoria, con entusiasmo cameratesco a chi aveva, impunemente, dichiarato guerra all'Italia".

Diverse le risposte, molte di condivisione: "Eravamo torturatori con le palle"

Questo non avrebbe fatto la marcia su Roma, visto che sta già là.
Del resto nemmeno Mussolini la fece. Se ne stava a Milano, pronto a scappare in Svizzera se le cose fossero andate male.


http://www.repubblica.it/cronaca/2015/04/14/news/diaz_g8_tortosa-111948758/?ref=HRER1-1

cardif
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Mer 15 Apr - 10:56

cardif ha scritto:
Che schifo è questo.

"Quello che volevamo era contrapporci con forza, con giovane vigoria, con entusiasmo cameratesco a chi aveva, impunemente, dichiarato guerra all'Italia".

Mi sembra che se la sia cavata come se l'è cavata Erdogan per giustificare il genocidio degli armeni: erano in guerra ed hanno fatto piazza pulita di pacifici ed ignari cittadini, senza correre alcun rischio (come fanno quelli dell'Isis con la popolazione civile e con i monumenti). 

Un "grande coraggio" quello dimostrato da questi fieri combattenti e difensori della ragione della forza e della brutalità!  :x
Tornare in alto Andare in basso
Rom




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Mer 15 Apr - 12:07

Ma davvero ci meravigliamo?
Negli anni passati, bastava capitare dalle parti di san Vitale - sede della questura centrale, a Roma - per capire che aria tira in certi ambienti.
Certo, non tutti i poliziotti sono uguali.
Per un periodo ho abitato nei pressi di piazza Buenos Aires, a Roma, e capitava di incontrare nei bar della zona i ragazzi e le ragazze che frequentavano una scuola di specializzazione per giovani reclute della Polizia di Stato: senza volere, si ascoltavano i loro discorsi, i loro scherzi.
La gran parte erano giovani normalissimi, sia nell'aspetto, sia nelle parole, nelle idee che esprimevano in quei discorsi.
Ma ce n'era sempre qualcuno col look da body guard, e che si lasciava andare a esternazioni tipiche di un Borghezio o di una Polverini: i marocchini, gli zingari, i froci, i comunisti del cazzo, le zecche e tutto il classico repertorio dei poliziotti "cazzuti" del mondo.

Istruttivo, in qusto senso, è un film che è passato poche settimane fa in tv, col titolo di Acab, che riprende l'acronimo All cops are bastard degli hooligans inglesi.
Da Trovacinema: Cobra, Negro e Mazinga sono poliziotti del Reparto mobile, una struttura operativa guardata con distacco dai colleghi e con sospetto dai cittadini...Ma i tre vanno anche fieri nel contrastare la violenza ripagandola con la stessa moneta, cioè agendo con metodi spicci e duri e, soprattutto, con l’uso forza. Con le loro storie si rivivono importanti fatti della cronaca italiana degli anni Duemila, in un cortocircuito che finisce per cambiare il lavoro e le vite private di tutti loro.
Il film è di Sollima, e dunque la prospettiva è inequivocabilmente di destra, ma riesce ad essere abbastanza oggettivo, documentaristico, e non nasconde il fatto che per alcuni poliziotti la violenza usata non è solo una "risposta", ma è un istinto personale, se non una vera e propria vocazione, anche ideologica.
Ma soprattutto il film, con grande realismo, mostra che è l'ambiente stesso che "educa" alla violenza, o meglio, educa a sentirsi parte di un corpo separato, che ha le sue leggi e le sue regole non scritte, codici d'onore e valori che solo casualmente possono coincidere col "servizio al cittadino".
Un ambiente nel quale perfino i rapporti gerarchici diventano secondari, rispetto alle regole non scritte dello spirito di corpo, che in certi casi sarebbe più corretto definire "omertà".
Personalmnte, non so quanto questo quadro rispecchi fedelmente alla realtà, in tutto e per tutto: ma molti episodi che emergono pubblicamente, in occasione di processi in cui sono coinvolti alcuni poliziotti, lasciano intendere che le cose stiano davvero nel modo descritto, almeno per ciò che riguarda certi corpi o certi agenti che sono scelti per le loro caratteristiche, in determinate situazioni.
Tornare in alto Andare in basso
cardif




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Mer 15 Apr - 13:31

Rom ha scritto:
Ma davvero ci meravigliamo?

Non mi meraviglio che ci sia un animale nella razza umana, visto che questa appartiene al Regno animale, appunto.
Ma si dovrebbe essere evoluta, se adesso c'è l'homo sapiens sapiens da qualche parte.
Troppi casi di eccesso di potere, tutelato dalla divisa. Addirittura giustificazioni del tipo: è partito un colpo per sbaglio, pure accettate da superiori e magistratura.
Io voglio sentirmi tutelato quando ho di fronte uno armato in divisa; non voglio temere che gli parta un colpo per sbaglio.
Non voglio dormire in macchina ed essere ucciso come Sandri da Spaccarotella. Sì, e vero, questo è stato condannato. Ma ci vuole una condanna collettiva di questi comportamenti, un atteggiamento più severo da parte della magistratura e del legislatore.
Ci sono casi assurdi di giustificazioni accettate, di coperture da parte di colleghi e superiori.
Si accetta che uno abbia ucciso per un colpo partito per sbaglio, solo perché ha una divisa e una pistola.
Io ho la patente, ma mica posso investire ed uccidere per sbaglio.
Questo tipo non pagherà per chissà quanto male ha fatto per il suo divertimento; non dicesse fesserie che l'ha fatto per difendere l'Italia.

Va introdotto un controllo psicologico almeno sui soggetti che vengono segnalati dagli stessi colleghi come elementi particolarmente fuori testa.
Le 'forze dell'ordine' devono tutelare l'ordine pubblico, fare un servizio alla società, mica essere dei violenti picchiatori; altrimenti chiamiamole 'forze della violenza'.
Ad evolversi fino a diventare sapiens sapiens è la politica e la dirigenza.
Io non voglio uno che la pensa come questo Tortosa al posto che occupava De Gennaro durante il G8. Nè uno che istiga alla falsa testimonianza per coprire responsabilità.
Non mi va di girarmi dall'altra parte per non guardare. Mi pare una questione di democrazia matura.

cardif

Devo aggiungere una cosa (il pranzo porta consiglio ...)

Caro Rom, io penso che non meravigliarsi significhi pure avere la speranza che si possa migliorare, significhi pure non rassegnarsi.
Tornare in alto Andare in basso
Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Mer 15 Apr - 15:46

Rom ha scritto:
è l'ambiente stesso che "educa" alla violenza, o meglio, educa a sentirsi parte di un corpo separato, che ha le sue leggi e le sue regole non scritte, codici d'onore e valori che solo casualmente possono coincidere col "servizio al cittadino".
Un ambiente nel quale perfino i rapporti gerarchici diventano secondari, rispetto alle regole non scritte dello spirito di corpo, che in certi casi sarebbe più corretto definire "omertà".

Mi sembra che sia un comportamento diffuso anche nelle nostre forze di pace, a giudicare dalla denuncia di un caporalmaggiore della Brigata Paracadutisti "Folgore" delle torture ai civili in Somalia (il caso Restore Hope, che ha guadagnato l’attenzione dei giornali).
Non penso che bisogna accettarlo o conviverci ma rifiutarlo con indignazione; penso anche che non sia un comportamento generalizzato, ma solo di ben precisi uomini, che sotto la divisa si sentono padreterni e forti (coi deboli).
I Caduti di Nassiriya hanno patito la brutalità del terrorismo, ma intestare strade agli “Eroi di Nassiriya”, per ricordare i morti nell'espletamento del proprio mestiere, mi sembra un facile ricorso alla retorica, sulla scia dell’emozione del momento.

cardif è "non meravigliarsi" o "meravigliarsi" a significare "la speranza che si possa migliorare" e a "non rassegnarsi"?
Tornare in alto Andare in basso
Rom




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Mer 15 Apr - 16:08

Il non meravigliarsi era un modo di dire che si tratta di un problema irrisolto, anche nelle democrazie.
Se il potere - la politica, i governi, sostenuti da un'opinione pubblica connivente - pensano che c'è un lavoro sporco da fare, è sempre disponibile qualcuno che lo fa.
Il lavoro del boia, quello di chi fa il carceriere, quello delle spie "con licenza di uccidere", quello di fabbricare mine antiuomo, quello di addestrare i bambini a mettersi una cintura di esplosivo per fare attentati terroristici, e di sganciare bombe al napalm, di bruciare chilometri quadrati di foresta, di fare i "consiglieri militari" nelle repubbliche di banana ...
La stessa idea di una società ferocemente competitiva è una forma indiretta e mediata di tortura, per i milioni di persone che sono costrette a fare una vita disperatamente ansiosa, sofferta, col solo obiettivo della sopravvivenza.
La "società mite" nella quale ci siamo illusi di vivere, o almeno che ci eravamo illusi di aver iniziato a realizzare, è una fragile conquista messa continuamente a rischio, o negata, non solo nel suo assetto complessivo (politico), ma anche nei dettagli, nelle pieghe della quotidianità, nelle zone grige della ragion di stato.
Da sempre, io ho pensato che il concetto di "sinistra" si definisce esattamente su questa discriminante, così come la democrazia: prima ancora che dal ministero delle finanze, insomma, la sinistra e la democrazia passano per quello dell'interno, e per quello della scuola e dell'università, e quello della salute.

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
Tornare in alto Andare in basso
cardif




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Mer 15 Apr - 22:52

iafran ha scritto:
cardif è "non meravigliarsi" o "meravigliarsi" a significare "la speranza che si possa migliorare" e a "non rassegnarsi"?

Sì, 'meravigliarsi', ovviamente. Grazie per la correzione  :lol:

Forse pensavo di scrivere 'non meravigliarsi significa rassegnarsi' e poi ho cambiato.

cardif
Tornare in alto Andare in basso
Rom




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Mer 15 Apr - 23:44

Da un'intervista a Zucca, il magistrato che ha condotto l'inchiesta sulla Diaz insieme al pm Francesco Albini Cardona, pubblicata sull'Huff Post.
http://www.huffingtonpost.it/2015/04/15/zucca_n_7069710.html?1429119909&utm_hp_ref=italy

... il procuratore generale Enrico Zucca ha scosso la testa. Non per la sorpresa: "Quello che esprime Tortosa è quello che hanno sempre pensato i vertici della polizia", afferma all'Huffington Post.
...È l'emersione nemmeno tanto sorprendente di una subcultura che alligna nei corpi di polizia di tutto il mondo.
... L'atteggiamento di questo poliziotto è generato dalla copertura che ha ricevuto dai vertici. Il processo Diaz ha svelato una pratica ancora più disgustosa e cioè la copertura della tortura.
... Qualcuno dovrebbe ricordare alla polizia intera che la tortura non va fatta nemmeno al peggiore dei terroristi. Ma questo non è compito della politica, che certamente può pretendere più chiarezza e trasparenza: questo cambiamento deve avvenire dall'interno

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
Tornare in alto Andare in basso
cardif




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Gio 16 Apr - 0:40

Rom ha scritto:
Se il potere - la politica, i governi, sostenuti da un'opinione pubblica connivente - pensano che c'è un lavoro sporco da fare, è sempre disponibile qualcuno che lo fa.

Ma se nessuno recrimina sono tutti conniventi. Io recrimino, e spero tanti altri con me.

Zucca dice " Ma questo non è compito della politica, che certamente può pretendere più chiarezza e trasparenza: questo cambiamento deve avvenire dall'interno "
Campa cavallo ...

Nel 2007 Doina Matei aveva 18 anni quando uccise Vanessa Russo in un litigio, colpendola con un ombrello in un occhio e recidendo una arteria cerebrale.
Condannata a 16 anni per omicidio preterintenzionale. Doina era una prostituta romena.

Nel 2007 Spaccarotella Luigi aveva 31 anni (pare) quando uccise Gabriele Sandri, sparando ad altezza d'uomo contro persone che gridavano e colpendo al collo.
Condannato a 9 anni e 4 mesi per omicidio volontario. Spaccarotella era un poliziotto italiano.

Visti i capi d'accusa, mi pare che le condanne dovevano essere diverse.
Chi doveva avere più senso di responsabilità? A chi dovevano essere concesse attenuanti e a chi aggravanti?
La politica è quella che ha approvato il codice penale. La magistratura è quella che lo applica.
Secondo me entrambi dovrebbero rivedere le cose.
Non è che una ragazzina è più condannabile perché è prostituta e rumena; né uno è meno condannabile perché è poliziotto e italiano.

cardif
Tornare in alto Andare in basso
Rom




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Gio 16 Apr - 1:19

Cardif, mi sa che non ci capiamo.
Tutto il tuo discorso, distribuito su due o tre post, è condivisibile in toto: ti pare che io possa pensare diversamente da te, sul piano civile, etico, politico, quando parli di "recriminazioni?
Ma anche tu, come puoi pensare diversamente da me, quando parlo di "non-meraviglia": la violenza istituzionale e legalizzata hanno una lunghissima storia, e mille e mille episodi, uno più vergognoso dell'altro, in tutto il mondo.
Se ci meravigliamo, facciamo un favore a quelli che parlano di "mele marce" occasionali, come se, appunto, la cosa ci giungesse nuova e inaspettata.

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
Tornare in alto Andare in basso
cardif




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Gio 16 Apr - 20:33

Rom, perché non ci capiamo? Mica credo che tu la pensi diversamente da me. Non ho contestato nulla di quello che hai scritto tu.

Continuo con questo argomento perché è all'ordine del giorno, su giornali e tv.
E pure perché sono particolarmente sensibile ai casi tipo 'Cucchi e simili' a cui ha fatto riferimento pure Rodotà l'altra sera.

L'opinione pubblica si è fatta sentire.
Per esempio l'argomento che ho citato ha 548 commenti. Altri 532 ne ha questo:
http://www.repubblica.it/cronaca/2015/04/16/news/g8_pansa_tortosa_sospeso_dal_servizio_-112080118/?ref=HREC1-3
Anche se molti commenti sono di poche persone, sono comunque tanti. E sono solo quelli di La Repubblica. Sul FQ sono 551. Al momento.

Di conseguenza i vertici si sono mossi.
Alessandro Pansa, nominato il 31/05/2013 capo della Polizia dal consiglio dei Ministri, ha sospeso dal servizio l'elemento del regno animale di cognome Tortosa.
Ha pure sollevato dall’incarico il dirigente del Reparto Mobile di Cagliari Antonio Adornato per aver messo un “like” al post sul massacro.
Ha perfino detto: "Mai più un'altra Diaz".  Però ha pure detto: "Non abbiamo intenzione di sminuire quella vicenda. Reagiremo con procedure disciplinari".
Poffarbacco: adesso! dopo la sentenza di Strasburgo! dopo 14 anni! E solo per uno che ha scritto su facebook!
Ma c'è poco da sperare, visto che:
- Giorgio Innocenzi, della Consap, sindacato del quale fa parte l'agente sospeso, parla di "tritacarne mediatico";
- Franco Maccari, leader del Coisp dice che si è scatenata una vera e propria "caccia alle streghe";
- Gianni Tonelli, segretario del Sap, parla di "sanzione preventiva";
- Daniele Tissone, segretario del Silp-Cgil, , chiede di evitare strumentalizzazioni.
Bella roba.

Ma pure la politica è stata scossa.
Certo non la Santa?ché, né Salvini, secondo cui Pansa ha sbagliato mestiere.
Ma è il Consiglio dei Ministri che nomina il Capo della polizia, e quindi sceglie il tipo di Servitore dello Stato. E nel 2000 scelse De Gennaro.
Renzi ha detto che presto introdurranno il reato di tortura e che faranno chiarezza.
Angelino Alfano è soddisfatto della sospesione dal servizio. "Abbiamo fatto il giusto e lo abbiamo fatto presto.". Sospensione, si badi. Non radiazione.
Il padre di Carlo Giuliani vorrebbe perfino che il PdR Sergio Mattarella chieda scusa agli italiani per le parole dette da quello che dovrebbe essere un servitore dello Stato. Fossi in lui lo farei.

Ovviamente se tra due giorni si parla d'altro e si dimentica questo caso, o addirittura qualcuno tenta di stendere sopra una pietosa trapunta (un velo non basta),avviene come per i vari casi Spaccarotella, che poi si ripetono.
Perciò penso che ogni tanto possa fare bene un riepilogo ed un aggiornamento. Per evitare che ci dimentichi del 'Mai più' di Pansa.

21 luglio 2001: un giorno da non dimenticare. Un giorno di democrazia sospesa. Un comportamento delle forze dell'ordine da non dimenticare. Meglio con mille post.
Fosse per me, stabilirei un giorno della memoria. Ma diverso dagli altri, perché non si stava mica durante il periodo fascista!

cardif
Tornare in alto Andare in basso
Contenuto sponsorizzato




MessaggioOggetto: Re: Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.   Oggi a 21:16

Tornare in alto Andare in basso
 
Il torturatore Fabio Tortosa, poliziotto di 42 anni, romano.
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» elton john papà a 63 anni
» Usa, prete rubava soldi chiesa per pagare gigolò, condannato a 3 anni
» UN VIDEO PER MIO MARITO: 5 ANNI DI MATRIMONIO
» Il giorno in più....Fabio Volo
» A 24 anni già ovodonazione

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
ES - Circolare Rossa :: Ponte Matteotti  :: La storia siamo noi-
Andare verso: