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 Io e il PD

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cardif

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MessaggioTitolo: Io e il PD   Lun 30 Gen - 19:44

Poiché siamo all'epilogo di una vicenda che però non si è ancora conclusa, lascio in questo luogo le mie riflessioni.
Lo faccio con lo stesso animo triste per il vuoto che qua c'è ...

Mi riferisco alla vicenda Renzi, o turbine che sia.
Chi troppo rapidamente sale spesso precipitevolissimevolmente cade. E se lo merita se è salito in modo improprio, avventato, senza le giuste conoscenze e la necessaria competenza ed esperienza.
Elenco i miei punti di vista, naturalmente; e non tutti per non farla lunga. In tv e sui giornali imperversano abbondantemente tesi diverse.

Una politica economica sbagliata, espansiva sì, ma del deficit e del debito pubblico e non dell'economia reale.
L'ultima manovra ha sforato i limiti imposti al disavanzo (l'UE chiede una manovra da 3,4 mld); ha bloccato l'aumento dell'iva dal 22% al 24% per il 2017 ma l'ha spostato per il 2018 al 25% e per il 2019 al 25,8%. Cioè il disavanzo di oggi lo si copre con la promessa di un aumento futuro dei prezzi. Il meccanismo era stato introdotto da Berlusconi nel 2011, ma Renzi lo ha implementato invece che ridurlo. E ha pure mentito dicendo che lo aveva ereditato da Monti e Letta.
Eliminazione dell'imu sulla prima casa (tassa che si paga dovunque); bonus fiscale 80 € (in modalità non eque); bonus ai docenti, ai diciottenni, per i bebè. Sono stati riduzione di incassi e aumenti di spesa pubblica; e quindi aumento del disavanzo. L'errore più grave è di averli concessi anche a chi non ne aveva bisogno, che ha potuto accantonare la minore spesa in risparmi.
Con queste misure si pensava di rilanciare i consumi, e quindi l'occupazione, assieme ad altre misure come gli incentivi alle imprese (che li hanno sfruttati finché c'è stata convenienza, assumendo e poi licenziando).
L'intento di risparmiare non è stato raggiunto con la lotta all'evasione e con il taglio degli enti inutili, macchine che ingoiano miliardi. E lo si voleva fare, per alcune decine di milioni, con la riforma costituzionale.

Riforme: non fatte o fatte male.
Un impegno sproporzionato per una legge elettorale imposta a voti di fiducia, rottamata prima dell'utilizzo, con lo stupido errore di dare per scontato che per il Senato non si doveva votare. E per una riforma costituzionale sbagliata (bocciata al referendum dal 60% e pure con una grande partecipazione).
Una riforma della P.A. bocciata in buona parte dalla Consulta. Ma nella sostanza poca semplificazione dei vincoli e delle procedure amministrative.
La buona scuola? C'è addirittura chi la vuole abrogare e propone un testo alternativo di Legge di Iniziativa Popolare.
Non sono stati fatti interventi ed investimenti significativi in termini di organizzazione e di procedure, necessari per il buon funzionamento della giustizia; il concorso bandito per 800 posti di funzionari nelle cancellerie giudiziarie copre il 20% del fabbisogno. Senza investimenti i processi si concludono sempre più con la prescrizione. E i magistrati parlano di Giustizia al collasso e di democrazia a rischio.

Politica di partito di Renzi
Ha ottenuto che alle primarie per il Segretario del PD votassero tutti, e non solo gli iscritti, con una semplice dichiarazione di condivisione della proposta politica. 
Così ha sostituito Bersani come Segretario del PD e, cosa ancora più grave, ha fatto cadere governi a guida PD: Letta prima e, pare, Gentiloni tra poco. E parla di riforme proposte per garantire la stabilità dei governi!
Per un po' di consenso in più, ha sfruttato l'onda critica di altri partiti ed ha spinto per le dimissioni di Cancellieri, Guidi, Marino.
Divide il partito tra 'noi e loro' e 'noi e gli altri', dove 'loro' e 'altri' sono quelli dello stesso PD, i gufi e rosiconi. Il Segretario di un partito deve tendere ad unire; e lui vuole unire, vuole la compattezza intorno a lui eliminando chi non è allineato.
Renzi si accontenta delle percentuali alle elezioni e non guarda alla perdita di iscritti e voti. E pensa che il 40% di SI al referendum sarà confermato dal PD alle elezioni e gli consentirà di avere il 55% alla Camera alla faccia della democrazia rappresentativa. Altrimenti, dice, ci sarà il caos; come diceva se avesse vinto il No al referendum.

Certo, qualcosa di positivo è stata fatta. Pur volendo non poteva sbagliare tutto, ma è il bilancio che a me torna negativo.

Non aggiungo considerazioni sui comportamenti e atteggiamenti caratteriali.
Dico solo che mi sono stufato di sentire Renzi dire: "riparto dai miei errori" e il coro seguente di Serracchiani e Gualmini (tra una ridicola risata e l'altra), e poi Del Rio, Martina ecc. che ripete "stiamo imparando dai nostri errori"

Voglio una classe politica più capace, più preparata, che abbia studiato e arrivi  'già imparata'; e non si dia alla politica a fare tentativi, per imparare.
Nel PD ma anche nelle altre formazioni politiche; è meglio per tutti.
E' vero che Renzi qualcosa ha percepito della bocciatura che ha tirato su di sé esponendosi tanto in prima persona, mentre la riforma del referendum era di competenza parlamentare; si è dimesso da PdC ma non pare proprio che abbia capito i motivi della bocciatura, dato che continua a dire che la sua riforma non è stata capita.
Ma si dove dimettere anche da Segretario, per come ha condotto il partito.

Perché la vicenda si concluda bene e definitivamente, aspetto che il PD faccia un congresso e si scelga un altro Segretario.
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iafran

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MessaggioTitolo: Re: Io e il PD   Mer 8 Feb - 17:46

cardif ha scritto:
Poiché siamo all'epilogo di una vicenda che però non si è ancora conclusa, lascio in questo luogo le mie riflessioni.
Lo faccio con lo stesso animo triste per il vuoto che qua c'è ... 
(...)
Non aggiungo considerazioni sui comportamenti e atteggiamenti caratteriali.
Dico solo che mi sono stufato di sentire Renzi dire: "riparto dai miei errori" e il coro seguente di Serracchiani e Gualmini (tra una ridicola risata e l'altra), e poi Del Rio, Martina ecc. che ripete "stiamo imparando dai nostri errori"

Voglio una classe politica più capace, più preparata, che abbia studiato e arrivi  'già imparata'; e non si dia alla politica a fare tentativi, per imparare.
Nel PD ma anche nelle altre formazioni politiche; è meglio per tutti.

Ti ho letto in ritardo e ho ritardato a risponderti perché preso dalla dimissioni del sindaco del mio paese. Una vicenda, questa, verificatasi per l’autoreferenzialità del primo cittadino e per la sua sordità alle istanze della popolazione.
In piccolo (ma molto in piccolo) si è riproposta la vicenda che Renzi ha fatto vivere all’intera nazione. Anche qui, non ho taciuto il mio dissenso alla “politica” che si è praticata, a danno dei cittadini. Acri era un comune in forte dissesto e il “fu” sindaco ha amministrato esternalizzando tutti i servizi, finanche pubblicando, poco tempo fa, un bando di appalto per la riscossione dei tributi comunali (con una maggiore spesa di 3milioni di euro in 6 anni per le casse comunali).
C'è da chiedersi se sia stato per insensibilità, per incapacità, per senso di onnipotenza della persona o per altro?
In questo mondo “particolare” che è (diventata) l’Italia io non dubito minimamente delle capacità della persona, anzi … Forse, la sensazione di onnipotenza, cioè di essere autorizzato a fare e a disfare senza pensare di doverne rendere conto ai cittadini, ha esasperato tanto la popolazione che qualcuno “ha fatto cascare l’asino” quando meno se lo aspettava. Ed il sindaco è stato sfiduciato da una maggioranza consiliare il 3 febbraio 2017, come Renzi dal popolo italiano il 4 dicembre 2016!

Tu non li vuoi considerare, io, invece, penso che siano le doti caratteriali a portare gli individui a praticare una cattiva o una buona politica.
Quando si appura che “lo scendere in politica” è motivato da egocentrismo ed arroganza i cittadini debbono solo prepararsi a prendere le distanze dal personaggio ed a neutralizzare sul nascere la strategia ("politica") per manipolare la realtà e celare l'arricchimento personale.
Il fiorentino ci fa quasi rimpiangere il berlusca, ma non dimentichiamoci che il primo è una propaggine del secondo!

PS. (...)
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cardif

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MessaggioTitolo: Re: Io e il PD   Gio 23 Feb - 17:19

Francesco, 


Tu non li vuoi considerare, io, invece, penso che siano le doti caratteriali a portare gli individui a praticare una cattiva o una buona politica.

So bene che il carattere condiziona anche un certo tipo di scelte e metodi soprattutto. E' che non giudico in base a quello.
Ma di Renzi dall'inizio non mi sono fidato; da quando ha cominciato a scardinare il PD dall'esterno con le leopolde, dai suoi manifesti di 6 mt con la scritta 'ADESSO MATTEO RENZI', che conteneva tutta la sua presunzione; con il suo programma '20 motivi di differenza tra noi e loro' che è ancora su facebook e in cui 'loro' erano gli altri del partito che voleva conquistare e che diceva di voler 'rifondare' senza dire come, e via via con le sue fanfaronate ecc ecc

Ma tant'è, gliel'hanno lasciato fare. E troppe cose ha fatto che non mi sono piaciute.



Comunque sono venuto per depositare questo commento sulla situazione attuale, a futura memoria, almeno mia.

Le candidature di Emiliano e di Orlando danno la possibilità di indicare un cambio di verso: un ritorno al programma del PD del 2013 votato da 8,6 mln di elettori e tradito da Renzi

Se alle primarie potranno votare anche elettori non del PD vincerà di nuovo LUI il CAPO

Mentre il cambio da Bersani a lui è stato fatto dopo le elezioni del 2013, questo cambio avverrà prima delle prossime elezioni
E chi non ha apprezzato le scelte e il metodo di Renzi non voterà il PD alle elezioni
Chi ha votato Emiliano o Orlando non è obbligato a votare il PD, se resta lui
In questo caso il PD diventa PdR si rimpicciolisce e potrà fare la maggioranza con Berlusconi

Se vince uno degli altri, anche gli amanti di Renzi voteranno il PD, che forse guadagnerà elettorato e chissà, potrà pure avere la maggioranza da solo, perché attrarrà i voti a sinistra, e non solo parte di quelli di Alfano e Verdini
Se poi Renzi e i suoi vogliono fare i Sansone vabbè

chissà

Ciao a te e chi altro leggerà (ma chi?)

cardif
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iafran

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MessaggioTitolo: Re: Io e il PD   Sab 25 Feb - 9:55

cardif ha scritto:
Ma tant'è, gliel'hanno lasciato fare. E troppe cose ha fatto che non mi sono piaciute. (...)

Comunque sono venuto per depositare questo commento sulla situazione attuale, a futura memoria, almeno mia. (...)

Ciao a te e chi altro leggerà (ma chi?)

Se i cittadini non si fanno sentire i "politicanti" italiani si reputano degli statisti: la più grossa balla mai esistita (si fa per dire) su questo pianeta e sul sistema stellare appena scoperto! 

"Chi ci leggerà?"
Intanto, facciamo gli auguri oggi a Myosotis ... (chissà che non la scuotiamo un po').

Una lettura tira l'altra. 

PS - Io, per esempio, in questo periodo sto leggendo alcune monografie di filosofi comprate in edicola (Platone, Cartesio, Kant ... forse Aristotele) e vorrei scrivere l'impressione ricevuta da sprovveduto.
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MessaggioTitolo: Re: Io e il PD   

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