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 Ricorda chi eravamo

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MessaggioOggetto: Ricorda chi eravamo   Mar 12 Apr - 11:56

Non è un richiamo all'antico splendore delle popolazioni della penisola italiana, né a quello che ha goduto la Magna Grecia, né (per stare ad epoche più recenti) a riconoscere il sacrificio dei tanti (Carlo Pisacane etc.) che sono stati fra i protagonisti del Risorgimento italiano, né un invito a fare una revisione delle mistificazioni storiche che i reali sabaudi hanno fatto deglutire a tutti gli italiani o a denunciare le atrocità connesse alle conquiste sabaude in Italia o in Africa, è solo il racconto di Delios  sulla battaglia delle Termopoli per  esaltare le gesta di Leonida e dei suoi 300 spartani contro l'esercito persiano, nel film "300" di Zack Snyder  del 2007 (visto da me in questi giorni).




Dato i tempi e dato quel che i nostri governanti intendono fare della Costituzione, non sarebbe male se in occasione del prossimo 25 aprile ci si ricordasse di coloro che hanno combattuto per i valori democratici ...
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Ricorda chi eravamo   Mar 12 Apr - 17:32

Mi dispiace doverti contraddire, amico Iaf.

Di questo film ho visto solo qualche brano, qua e là, e ho letto qualche commento.
Non abbastanza per avere un'idea totalmente attendibile e personale sulla sua qualità iconografica, ma più che sufficiente per capirne il senso, spacialmente conoscendo il modo in cui la cinematografia americana commerciale usa raccontare la nostra antichità europea e mediterranea.

Sparta non combaté affatto per la democrazia, e quella polis era l'esatto opposto di una democrazia.
Giudicare con criteri moderni le società antiche è sempre pericoloso e spesso fuorviante, ma tutta la cinematografia "epica" americana tende a accostare (spesso travisando la storia) la democrazia imperialista dell'american dream ad antefatti più o meno antichi, come a esorcizzare la propria cattiva coscienza soprattutto sul tema del razzismo e della schiavitù.
Sparta era una società schiavista, classista e servile, oltre che prepotentemente maschilista, che identificava la virilità con la violenza.

Senza voler esagerare con i parallelismi, è lecito dire che la società spartana è quanto di più simile a quella nazista, che sia possibile trovare nella genealogia della nostra civiltà.
E, per inciso, l'impero persiano del tempo di Serse non è facilmente identificabile con l'Unione Sovietica, la quale rimane nell'immaginario americano come il prototipo di tutto ciò che è opposto all'american dream, e tale rimarrà per lungo tempo, fornendo il modello per la figura dei "cattivi" perfino nei videogiochi.

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
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MessaggioOggetto: Re: Ricorda chi eravamo   Mar 12 Apr - 19:40

Rom ha scritto:
Mi dispiace doverti contraddire, amico Iaf.
(...) Sparta non combaté affatto per la democrazia, e quella polis era l'esatto opposto di una democrazia.
Giudicare con criteri moderni le società antiche è sempre pericoloso e spesso fuorviante, ma tutta la cinematografia "epica" americana tende a accostare (spesso travisando la storia) la democrazia imperialista dell'american dream ad antefatti più o meno antichi, come a esorcizzare la propria cattiva coscienza soprattutto sul tema del razzismo e della schiavitù.
Sparta era una società schiavista, classista e servile, oltre che prepotentemente maschilista, che identificava la virilità con la violenza.

Senza voler esagerare con i parallelismi, è lecito dire che la società spartana è quanto di più simile a quella nazista, che sia possibile trovare nella genealogia della nostra civiltà.

Rom, convengo che le imprese degli eroi del mondo antico o la fama delle civiltà classiche (Sparta, Atene, Egitto, Roma, Cartagine etc.) sono ben diverse da quelle che ci hanno fatto conoscere alle scuole elementari o che vediamo riproposte dalla cinematografia hollywoodiana. Solo menti critiche possono ipotizzare ciò che è successo realmente dopo ogni conquista di città. Non si muoveva guerra (come non si muove tuttora) per portare civiltà e benessere, bensì per depredare popoli più civili e più opulenti, previo stragi e schiavismo. Purtroppo hanno parlato e scritto solo i vincitori; le ragioni dei vinti le possiamo solo ipotizzare, comparandole con fatti pervenuteci e/o che hanno interessato altre civiltà, oppure con nuovi studi o con altre scoperte archeologiche.
Ad essere sincero, penso, che non sia sempre vera gloria quella che attribuiamo ai grandi condottieri: molte volte essi sbaragliavano orde di popolani che non sapevano tenere in mano nemmeno un bastone, mentre altre volte, si sono taciuti i tradimenti o i tranelli che hanno fatto leva sulla buona fede degli avversari (vale per tutti la strategia del cavallo di Troia).
Io l'ho fatto solo per non scordarci di coloro che hanno combattuto per i valori democratici che, oggi, si  rischia di perderli con le riforme costituzionali proposte dall’accoppiata Renzi-Berlusconi.
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Ricorda chi eravamo   Mar 12 Apr - 19:47

Iafran, Rom.

Di Sparta si sa poco, come lessi, coacta, in un libro, celebrato, a torto, oltre ogni misura, di Roberto Calasso:Le nozze di Cadmo e Armonia, due sono i grandi misteri dell'antica Grecia, I misteri Eleusini e Sparta.Gli Spartani ci hanno fatto detto solo cio' che volevano farci sapere, mangiavano olive nere, tornavano dalla battaglia o con lo scudo o sullo scudo,eccetera ma ricordiamo che erano divisi in classi rigidissime , di cui gia' parlammo:

Spartiati ( discendenti dei Dori conquistatori, che venivano dalle steppe della Russia meridionale, ed erano puteolenti, come direbbe Rom, cui piace coniare nuove parole al pari di Shakespeare o Manzoni)

Perieci ( artigiani, contadini)

Iloti ( servi della gleba).

Queste classi erano rigidamente separate.Sparta si trova nella Laconia, racchiusa dalle catene montuose del Parnone e del Taigeto, non era in una zona pianeggiante come lo era l'Attica di Atene.
Ciao.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Ricorda chi eravamo   Mer 13 Apr - 0:42

Non ho visto il film, cercherò di vederlo.

Concordo con quanto ha scritto Rom, sia sulla democrazia imperialista USA sia sulla visione di Sparta, del resto in continua lotta contro Atene dove la democrazia èra molto più avanzata.

Ho capito l'intento di Iafran, di difendere la democrazia, ottenuta in Italia a partire dai moti risorgimentali, e messa in difficoltà dalle riforme costituzionale ed elettorale di Renzi, che forse nemmeno se ne rende conto preso dalla foga di 'fare le riforme', qualunque e in qualunque modo.

Da Floris, prima, c'era Salvatore Settis: ho condiviso tutto ciò che ha detto. O meglio: ha detto tutto ciò che penso. Me lo risentirò sul sito de La7.

cardif
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MessaggioOggetto: Re: Ricorda chi eravamo   Dom 17 Apr - 14:36

Micol ha scritto:
Di Sparta si sa poco, come lessi, coacta, in un libro, celebrato, a torto, oltre ogni misura, di Roberto Calasso: Le nozze di Cadmo e Armonia, due sono i grandi misteri dell'antica Grecia, I misteri Eleusini e Sparta.Gli Spartani ci hanno fatto detto solo cio' che volevano farci sapere, mangiavano olive nere, tornavano dalla battaglia o con lo scudo o sullo scudo,eccetera  (...)
Queste classi erano rigidamente separate. Sparta si trova nella Laconia, racchiusa dalle catene montuose del Parnone e del Taigeto, non era in una zona pianeggiante come lo era l'Attica di Atene.

Sparta (secondo una studiosa tarantina di archeologia) ha avuto solo una colonia in Italia: Taras, l’odierna Taranto. L’Oro di Taranto esposto in bella mostra, qualche anno fa, nel cittadino Museo Nazionale Archeologico probabilmente è stato conseguenza della distruzione di Sibari, città nota, all'epoca, per la sua grandezza ed opulenza. 
Dell’antica cultura spartana nei moderni tarantini, forse, è rimasta solo la tendenza "predatoria",  in forma minimale (un obolo di 1 euro, secondo coscienza) verso gli automobilisti che parcheggiano sul lungomare e nelle vie del centro città ad opera di sfaccendati opportunisti; ma anche in forma preponderante verso il patrimonio naturale (per l'abusivismo edilizio lungo la costa ionica) o ambientale (discariche abusive ed esasperata predazione dell'aria, del verde e degli spazi nel centro città moderno).
Naturalmente, poi, gli "spartani moderni di adozione" (con il consenso degli indigeni più importanti) hanno fatto quel che hanno voluto nel territorio adducendo come causa dei tumori nella popolazione tarantina alle sigarette ed al vino che i cittadini consumavano in privato! (http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/14/taranto-enrico-bondi-tumori-macche-ilva-colpa-e-di-tabacco-e-alcol/655757/ )   contratto
Meraviglia delle meraviglie, in tanti se la sono bevuta!    furioso
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MessaggioOggetto: Re: Ricorda chi eravamo   Oggi a 0:54

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