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 Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co

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MessaggioOggetto: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Lun 4 Apr - 13:11

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/02/dimissioni-guidi-il-referendum-anti-trivelle-centra-eccome-e-renzi-lo-sta-volutamente-boicottando/2598934/
 
“Dimissioni Guidi? Il referendum anti trivelle c’entra eccome. E Renzi lo sta volutamente boicottando”  di Luisiana Gaita

 “Abbiamo bisogno di un sistema che garantisca equilibrio tra poteri pubblici e compagnie petrolifere e tra diversi poteri pubblici”. Le ultime novità sull’inchiesta della Dda di Potenza che ha portato all’arresto di sei tra funzionari e dipendenti del Centro Oli Eni di Viggiano e che vede tra gli indagati il compagno del ministro (dimissionario) dello Sviluppo Economico Federica Guidi rafforzano il convincimento di Piero Lacorazza (Pd), presidente del consiglio regionale proprio della Basilicata. “La questione degli idrocarburi nel nostro Paese non può essere affrontata con leggi, leggine, commi ed emendamenti, ma ci vuole una pianificazione” spiega a ilfattoquotidiano.it. Nessuna levata di scudi tout court contro gli industriali “ma trasparenza”. Non a caso la terra al centro dell’ennesima inchiesta è anche promotrice del referendum sulle trivelle indetto per il 17 aprile. Cosa c’entra la consultazione? “Molto, dato che l’oggetto della norma di cui si parla nell’intercettazione tra il ministro e il suo fidanzato è inserita nella legge di Stabilità 2015, ed è lo stesso del quarto quesito non ammesso al referendum perché recepito dall’ultima legge di Stabilità” dice a ilfattoquotidiano.it il costituzionalista Enzo Di Salvatore, del coordinamento nazionale No Triv.

“Il caso non si chiude affatto con le dimissioni”
A due settimane dal referendum, le dimissioni del ministro sembrano una scelta (ancora più) obbligata. Forse Renzi ha fatto pressing perché la consultazione rischiava di diventare anti-governo più che anti-trivelle? “Non so se Renzi abbia invitato il ministro a prendere questa decisione per evitare un voto politico,  ma credo che il caso non si chiuda affatto con le dimissioni” spiega Lacorazza. Come non è chiuso il nodo astensione. “Al di là delle vicende giudiziarie che saranno accertate dalla magistratura – spiega Lacorazza – secondo me quanto accaduto mette ancora più in evidenza l’importanza del referendum”. Una consultazione osteggiata in tutti i modi dal governo: “Il premier Renzi avrebbe dovuto mettere gli italiani nelle condizioni di arrivare ancora più informati sul quesito e su cosa accade in Italia, invece di invitare all’astensione”. Per Lacorazza “è stato il premier a trasformare il referendum in una questione politica”. Ed ora? “Se si raggiunge il quorum (e vince il sì) la vittoria sarà palese – dice il presidente della Regione promotrice – ma Renzi rischia anche se andranno a votare molti italiani”.
 
Greenpeace: “Sudditanza della politica agli interessi dell’industria”
Oggi il governo è in una posizione scomoda. “Oltre alla evidente assenza di controlli ambientali seri e indipendenti riemerge ancora una volta un atteggiamento di sudditanza della politica agli interessi dell’industria fossile” dice il responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Andrea Boraschi. Che si domanda: “Forse questo atteggiamento spiega anche la condotta del nostro primo ministro, attivamente impegnato a boicottare un referendum violando la legge?”. Per Boraschi le ultime notizie, che giungono dall’Italia e dall’estero rivelano, ancora una volta, come “il settore petrolifero sia fonte di inquinamento, e non solo ambientale”. Emerge un quadro preoccupante “dalle inchieste sullo smaltimento illegale di rifiuti Eni in Val d’Agri al caso Unaoil nel Principato di Monaco – ricorda – dalle intercettazioni che coinvolgono il ministro Guidi nel progetto Tempa Rossa alle indagini per smaltimento di rifiuti pericolosi della piattaforma Vega di Edison”. Per Greenpeace è più che mai chiaro che il referendum è l’occasione per aprire un dibattito sul futuro energetico del Paese.
 
Il quarto quesito, l’emendamento per Tempa Rossa e gli interessi primari
L’emendamento importante per il progetto Tempa Rossa estendeva la semplificazione dell’autorizzazione unica alle opere necessarie per trasporto, stoccaggio, trasferimento di idrocarburi in raffineria e altre ancora. Questo nella legge di Stabilità 2015. Poi c’è stata la mobilitazione per il referendum e il quarto quesito chiedeva proprio di modificare quella parte, reintroducendo il ruolo di controllo degli enti locali. “Con l’obiettivo di svuotare il referendum – spiega Di Salvatore – il governo Renzi ha recepito il quesito nella legge di Stabilità 2016, che cambia le cose”. Imponendo cioè che per quelle opere le autorizzazioni fossero rilasciate d’intesa con le Regioni interessate. “Spetta alla magistratura valutare eventuali responsabilità, ma l’impressione che si ricava da questa vicenda – conclude Di Salvatore – è che gli argomenti del fabbisogno nazionale energetico e dei posti di lavoro siano in realtà secondari rispetto agli interessi economici. Proprio per questo è necessario votare per il sì al referendum sulle trivelle e cambiare leggi che oggi non tutelano né i cittadini, né il nostro Paese”.

.  .  .  .  .  .  .  
Per ulteriori conoscenze su chi ci guadagna con le trivellazioni in Italia:  
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/19/trivellazioni-cosa-ce-dietro-quelle-condizioni-fiscali-troppo-favorevoli-concesse-ai-petrolieri-dallo-stato-italiano/2388100/
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Gio 7 Apr - 16:21

iafran ha scritto:
Per Boraschi le ultime notizie, che giungono dall’Italia e dall’estero rivelano, ancora una volta, come “il settore petrolifero sia fonte di inquinamento, e non solo ambientale”.

Devo cercare dati precisi su questo. Perché ne ho letti altri e diversi, altrove.
Sul servizio de L'Espresso n.13, per esempio, c'è scritto:
"l'Ispra conclude sostenendo che non ci sono criticità per l'ecosistema marino legate alle piattaforme".

Non vorrei che se ne avesse una visione ideologica.

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Gio 7 Apr - 16:40

E invece, caro Cardif, una visione ideologica è proprio quella che serve, soprattutto per uscire fuori dalla casistica quotidiana.
Sia per ciò che rigurda le scelte energetiche, sia per ciò che attiene al conflitto d'interessi, o semplicemente gli interessi, che stanno dietro a ogni progetto.

Le bugie e le capziosità di un governo o di un'azienda si capiscono e si controbattono solo avendo una visione di più largo orizzonte.
L'occupazione, promessa dalla Total e da Renzi, è già di per sé discutibile e tale è stata fin dagli albori della "questione ambientale", negli anni 70 e 80, anche quando s'inquadrava in sistema industriale ampio e a suo modo solido, italiano.
Adesso, questo genere di "occupazione" somiglia a quella che le multinazionali offrono al Terzo Mondo: qualche milione di euro in stipendi e in sviluppo di un indotto in parte logistico, in parte tecnico, e appropriazione di centinaia di miliardi di ricchezza mineraria, che l'Italia dovrà ricomprare a caro prezzo.
Di quella disgraziata della Guidi ce ne possiamo fregare, ma dietro la sua vicenda c'è questo destino dell'Italia, da settima, ottava potenza industriale a paese colonizzato, in cambio di mance.

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MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Gio 7 Apr - 16:46

cardif ha scritto:
Devo cercare dati precisi su questo. Perché ne ho letti altri e diversi, altrove.
Sul servizio de L'Espresso n.13, per esempio, c'è scritto:
"l'Ispra conclude sostenendo che non ci sono criticità per l'ecosistema marino legate alle piattaforme".

Che “il settore petrolifero sia fonte di inquinamento, e non solo ambientale” lo si può capire meglio da quanto è apparso, stamane, sul Fatto Quotidiano per bocca dell'ex ministro Guidi:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/07/petrolio-basilicata-guidi-al-telefono-con-gemelli-padoan-e-de-vincenti-pedine-in-mano-al-quartierino/2615440/
 
Petrolio Basilicata, Guidi al telefono con Gemelli: “Padoan e De Vincenti? Pedine in mano al quartierino” di Antonio Massari e Davide Vecchi

Nelle intercettazioni l'ex ministro dello Sviluppo economico si lamenta del gruppo legato agli ex Ds e alle multinazionali del greggio. Agli atti: "Manovrano decisioni e istituzioni". Le sparate sul suo vice allo Sviluppo. Pastena, Gemelli e il ricatto a Delrio: “Le sue foto con i mafiosi”
.  .  .  .  .  .

Avevo anche scritto che con le sardine i "pescecani" nostrani andavano a nozze. 
Ma si potrebbe anche intendere che con le mini-sardine italiane tutti sembrano pescecani!
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Ven 8 Apr - 0:11

Sia l'articolo iniziale che i vostri commenti offrono tanti spunti che ne verrebbe fuori una cosa troppo lunga e alla fine noiosa. Cerco di essere 'stringato' (vado per stringhe).

- Qualunque sia il risultato, non cambierebbe niente sul comportamento sbagliato sia della Guidi sia di Renzi, che invita a disertare.

- Ho poche speranze che una vittoria del SI possa indurre il politico di turno a non sfruttare per proprio tornaconto il potere che ha. O addirittura ad evitare la “sudditanza della politica agli interessi dell’industria”, secondo Andrea Boraschi di Greenpeace.
S'è già visto che i risultati dei referendum vengono poi aggirati, come per quello sull'acqua e quello del finanziamento dei partiti, ad esempio.

- Cito questa frase: “La questione degli idrocarburi nel nostro Paese non può essere affrontata con leggi, leggine, commi ed emendamenti, ma ci vuole una pianificazione”.
E chi lo nega. Ma intanto votando SI si otterrebbe questa pianificazione? Per questa non servidrebbe una politica fatta da statisti che vedono lontano anzicché politici che  guardano l'ontano?

- Perciò mi limito strettamente al contenuto del quesito referendario: rinnovare o no l'utilizzo dei pozzi esistenti nelle acque territoriali e secondo i limiti di tempo già stabiliti.

- Riguardo all'inquinamento, che credo sia il punto più importante della questione perché interessa più gente di quanta sia interessata all'occupazione, ci sono:
a) Boraschi, il quale dice che "nelle cozze vicino alle piattaforme sono state trovate, in alcuni casi, sostanze chimiche in quantità superiori ai limiti di legge".
b) Chicco Testa, presidente di Assoelettrica, ed altri dicono che i limiti di legge presi a riferimento da Greenpeace valgono per le acque che distano un miglio dalla costa, mentre le piattaforme sono più lontane e sottostanno ad altre soglie.
Sono affermazioni dipendenti dal ruolo di ciascuno, secondo una visione preconcetta? La verità qual è? Se è come dice Testa, non mi piace essere strumentalizzato da Boraschi.
c) Giovanni Capursi, comandante di navi fornitrici delle piattaforme, dice che vicino ai pozzi il mare è pulito e ci vanno a pescare.

- Poi ci sono gli aspetti di convenienza economica sulla bilancia dei pagamenti, sull'occupazione, sul turismo. C'è chi dice che d'estate vengono organizzate gite in barca per andare a vedere da vicino le piattaforme di fronte a Ravenna.
(sempre da L'Espresso).

Mi attengo pragmaticamente a queste cose per rispondere al quesito. Non riesco a mettere insieme tante altre cose e certamente non dico mica che non si devono fare controlli sul rispetto delle norme antiinquinamento, o non si deve evitare di fare concessioni non giustificate agli imprenditori del settore. Che però non sono criminali, se non delinquono: fanno il loro lavoro che alla società serve.
Non penso, per esempio, che non si devono fare le grandi opere, come la SA-RC, perché gli imprenditori si arricchiscono o perché ci mettono le mani le organizzazioni criminali.

( non è che voglio avere ragione: espongo solo le mie ragioni allegro)

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Ven 8 Apr - 8:25

cardif ha scritto:
Sia l'articolo iniziale che i vostri commenti offrono tanti spunti che ne verrebbe fuori una cosa troppo lunga e alla fine noiosa. Cerco di essere 'stringato' (vado per stringhe).

I nostri commenti, compreso il tuo, offrono tanti spunti perchè questa vicenda è fatta di tante cose.
Anzi, sarebbe più corretto di re che non è "una" vicenda, quella che si sta svolgendo, ma un insieme di vicende, ognuna su piani e e con percorsi diversi:
- la storia personale della signora Guidi;
- la storia di un ministro;
- la storia e il comportamnto di "questo" governo;
- i comportamnti dei governi che nel tempo hanno affrontato il tema dello sviluppo economico;
- comportamenti dei governi, cioè della politica, sul tema dell'Ambiente;
- l'utilità o l'inutilità dello strumento referendario;
- la qualità e la quantità dell'occupazione in uno specifico settore;
- le cozze;
- le multinazionali del petrolio;
- il rapporto tra politica e industria, finanza e poteri economici, nel mondo;
- il rapporto tra politica e industria e poteri economici, in Italia;
- il rapporto tra i politici, come persone, e i manager, come persone;
- comunicazione, informazione e opinione pubblica;
- ...
- Rapporto e intreccio di ciascuna di queste voci con ciascuna e con l'insieme di tutte le altre.

In omaggio alla stringosità - più che alla stringatezza - mi limito a una sola di queste voci, l'ultima prima dei puntini di sospensione: comunicazione e opinione pubblica, solo due righe.

L'opinione pubblica, di fatto, si riduce all'opionione di "un" pubblico su "una sola" di quelle voci, cioè quella che interessa più direttamnte e più visibilmente: come tu hai giustamente accennato, le cozze.

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MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Ven 8 Apr - 12:57

I referendum possono venire aggirati, almeno in parte (finché non interviene qualche sentenza avversa della Corte costituzionale): è ovvio che ci proveranno sempre, ma il gioco qui è a chi rinuncia prima, se noi per sfinimento, sfiducia, boicottaggi vari del potere (come il mancato accorpamento alle elezioni locali), svuotamento, riduzione ai minimi termini; oppure loro perché noi continuiamo a martellare duro. Purtroppo molti anche tra i più attivi, almeno sulla carta, poi si dimostrano rinunciatari: ho scoperto che nella mia cooperativa di circa 150 soci sono stato l'unico a scioperare contro il jobs act...
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Ven 8 Apr - 14:09

Caro Flavio, nella tua fiducia verso i referendum ci vedo molto della tua antica militanza radicale.

Il problema non è quanto forte e con quanta eroica ostinazione si martella, ma "dove", cioè su quale punto del percorso, si martella.

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MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Ven 8 Apr - 23:38

I risultati di un referendum possono venire in parte aggirati, ma a volte più della politica può un ricorso al Tar e qualcosa si riesce a portare a casa. Quest'anno ci saranno tre dure prove per l'attuale maggioranza: la prima, ma forse la meno rilevante è proprio questo referendum. La seconda è la tornata elettorale amministrativa, che potrebbe consegnare la capitale ai grillini e già sarebbe clamoroso. La terza, decisiva, sarà il referendum costituzionale.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Sab 9 Apr - 20:34

Rom ha scritto:
Il problema non è quanto forte e con quanta eroica ostinazione si martella, ma "dove", cioè su quale punto del percorso, si martella.

Io martellerei sulla Marianna Madia. Bella, dolce. Ecco, accontentiamoci di questo perché finisce lì.
Il suo operato come ministro ha prodotto la schifezza della sua proposta di D. L.vo sulla trasparenza della pubblica amministrazione, una indecenza che ripropone il potere dell'amministrazione al di sopra del cittadino suddito.
E poi  quel D. L.vo sui servizi pubblici dove riscrive: "adeguatezza della remunerazione del capitale investito", cioè esattamente le stesse parole cancellate dal voto sul referendum per la loro indeterminatezza, e nonostante il parere della Consulta che aveva dichiarato illegittime le norme che ripropongono quelle abrogate con un referendum. Come se ce ne fosse stato bisogno se avesse funzionato la logica.

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Dom 10 Apr - 18:14

cardif ha scritto:
Io martellerei sulla Marianna Madia. Bella, dolce. Ecco, accontentiamoci di questo perché finisce lì.
Il suo operato come ministro ha prodotto la schifezza della sua proposta di D. L.vo sulla trasparenza della pubblica amministrazione, una indecenza che ripropone il potere dell'amministrazione al di sopra del cittadino suddito.
E poi  quel D. L.vo sui servizi pubblici dove riscrive: "adeguatezza della remunerazione del capitale investito", cioè esattamente le stesse parole cancellate dal voto sul referendum per la loro indeterminatezza, e nonostante il parere della Consulta che aveva dichiarato illegittime le norme che ripropongono quelle abrogate con un referendum. Come se ce ne fosse stato bisogno se avesse funzionato la logica.

D'accordo sulla Madia.

Ti ricordi la Settimana Enigmistica, dove c'era il quiz "trovate l'intruso"?
Ecco, nel tuo messaggio c'è una parola infiltrata, che, parlando della nostra politica, appare sempre fuori luogo, ai limiti della provocazione: roba da gufi, rosiconi, professoroni che remano contro, direbbe il presidente del Consiglio.

Chi indovina?

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MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Dom 10 Apr - 22:19

cardif ha scritto:
Io martellerei sulla Marianna Madia. Bella, dolce. Ecco, accontentiamoci di questo perché finisce lì.
Il suo operato come ministro ha prodotto la schifezza della sua proposta di D. L.vo sulla trasparenza della pubblica amministrazione, una indecenza che ripropone il potere dell'amministrazione al di sopra del cittadino suddito.

Prendiamocela pure con chi ci mette la faccia (con la scusante che "tiene famigglia"), non perdiamo di vista i burattinai (grandi e medi): "intrusi" da sempre in questo Stato malato e bisognoso di onestà.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Lun 11 Apr - 19:39

Rom ha scritto:

Chi indovina?

Penso di sapere a che ti riferisci, ma non voglio anticipare allegro

Iafran, 'onestà' è come il tallero, è fuori corso.
E però, se pure tornasse in vigore, non basterebbe per un buon governo della cosa pubblica.

cardif
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MessaggioOggetto: Re: Referendum sulle trivelle boicottato da Renzi & Co   Oggi a 2:52

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