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 Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion

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AutoreMessaggio
flaviomob



Età : 46
Località : Monza

MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Lun 22 Feb - 8:57

Donando un rene si salva una vita; con la maternità (di qualunque tipo) si dona la vita stessa.

Che poi, facciamo a capirci, la Lorenzin può ululare finché vuole ma non puoi rendere reato (penale, sic, ha detto lei, come se esistessero reati non penali nel nostro codice!) qualcosa che avviene all'estero in uno stato democratico che non comporta la lesione dei diritti di nessuno.
Che poi senza una buona legge sulla maternità surrogata fiorirebbero accordi privati e pratiche mediche "parallele" quelle sì pericolose e a rischio per la madre. Che poi se non si permettono alle coppie omosessuali le adozioni comuni è ovvio che si incentivano queste pratiche, no? Adozioni vietate per le unioni civili, permesse per il matrimonio. E allora dato che esiste il matrimonio laico, che sia accessibile a ogni tipo di coppia.

ciao
F
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flaviomob



Età : 46
Località : Monza

MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Lun 22 Feb - 9:50

La stepchild adoption, le famiglie, il welfare



intervista a MARIA ROSARIA MARELLA di FRANCESCA SANTOLINI *
1) Il disegno di legge Cirinnà distingue fra unioni civili che prevedono diritti e doveri simili al matrimonio e che sono riservate solo alle coppie omosessuali e le convivenze di fatto , che sono molto più labili, sia per le coppie eterosessuali che omosessuali. Diritti come la reversibilità o la stepchild adoption ad esempio non sono previsti per le coppie di fatto eterosessuali. Che ne pensa?
Il sistema delineato nel ddl ricalca grosso modo l’impianto del sistema francese come riformato con l’introduzione del PACS e articolato in tre livelli: matrimonio, PACS e concubinage. Con due importanti differenze: il PACS  si rivolge tanto alle coppie omosessuali che alle coppie eterosessuali e di recente l’accesso al matrimonio in Francia è stato esteso alle coppie dello stesso sesso. Quello del ddl Cirinnà è allora un sistema un po’ curioso. O meglio fortemente condizionato da un approccio compromissorio (l’unico possibile in Italia? Forse sì, ma questo è un altro discorso) che ruota intorno all’esigenza di salvare la primazia e l’eterosessualità del matrimonio: da una parte quindi si crea un binario secondario e parallelo di accesso alla famiglia formalizzata dal diritto con lo strumento delle unioni civili, riservate esclusivamente alle coppie omosessuali.  Dall’altra parte si evita la ‘discriminazione’ delle coppie eterosessuali non sposate che sono escluse dal regime delle unioni civili con una disciplina delle convivenze c.d. di fatto che è tutto sommato abbastanza penetrante, pur accogliendo e riorganizzando per lo più quanto già regolato dalla giurisprudenza e dalle leggi speciali. Dunque le convivenze di fatto, a dispetto del nome, sono in realtà anch’esse alquanto giuridificate. Precedenti proposte (ricordo quella Grillini del 2006, se non mi sbaglio) dedicavano alle convivenze non formalizzate un catalogo di diritti essenziale, riguardante le visite in ospedale e in carcere, il fine vita e poco altro. Qui si è voluta anche regolare la partecipazione dei conviventi all’impresa familiare (cosa secondo me sacrosanta) e il contratto di convivenza. È evidente che in questa gerarchia di forme al matrimonio si riserva la posizione di vertice. Se si vuole godere di tutti i diritti che il matrimonio garantisce – e si è eterosessuali – non resta che sposarsi! Bisogna però considerare che  la giurisprudenza di merito è molto attenta alla tutela delle persone anche all’interno delle situazioni familiari informali, come una recente decisione in tema di omogenitorialità e stepchild adoption ha dimostrato.
2) Secondo lei il minore è più tutelato con l’affido rafforzato o con la stepchild adoption?
È ovviamente tutelato più intensamente con la c.d. stepchild adoption che stabilisce un autentico legame parentale pur non elidendo il rapporto con l’altro genitore naturale, ove presente. È curioso che per questa via si vogliano reintrodurre quelle differenze di trattamento giuridico, vere e proprie discriminazioni, fra figli legittimi e non, che la recentissima riforma della filiazione – portata a termine col d.lgs. 154 del 2013 – ha spazzato via. Con quella riforma il centro gravitazionale della famiglia è divenuto incontestabilmente l’interesse del minore, con questa discussione sulla filiazione nelle famiglie arcobaleno lo si sta spostando nuovamente sulle forme di accesso alla famiglia e sostanzialmente sul matrimonio.
3) Qual è la differenza tra la normativa francese e quella europea in materia di unioni civili?
Il PACS francese prevede alcune salvaguardie proprie del matrimonio ma è forma più ‘leggera’ del matrimonio in quanto il suo contenuto è largamente fissato dall’accordo fra i conviventi, ed è più semplice entrarne e uscirne. E’ sostanzialmente un patto, come dice il suo stesso nome, e da esso ci si può svincolare senza ricorrere al divorzio, ad es. Non a caso in Francia è stato molto apprezzato anche dalle coppie etero, mettendo seriamente in discussione la rilevanza sociale del matrimonio, salvo poi riscoprirne il valore quando l’accesso riconosciuto alle coppie same sex ha significato porre fine ad una grave discriminazione. La disciplina delle unioni civili prevista dal ddl Cirinnà, per contro, richiama in larghissima parte la disciplina del matrimonio quanto a diritti e doveri dei partner, ipotesi di invalidità dell’atto/rapporto, regime patrimoniale e successorio, e scioglimento. La differenza sostanziale col matrimonio riguarda dunque essenzialmente la filiazione.
4) In Francia esistono da tempo anche politiche a sostegno della famiglia molto forti. Quali sono le differenze con noi? Come se le spiega?
La presenza dello stato nella vita, direi nell’intera vita, del cittadino francese è in termini generali assai più forte, non c’è dubbio. E il sistema di welfare in Francia è sempre stato imponente, specie in confronto con quello italiano. il che spiega anche l’alto tasso di natalità francese, fra i più alti in europa. Da noi le misure di welfare hanno storicamente riguardato soprattutto il lavoro salariato. Alla famiglia si riconosce un ruolo importante nell’organizzazione sociale ed è considerata tratto distintivo della cultura italiana ma la politica continua a considerarla più un ammortizzatore sociale che la destinataria di prestazioni di welfare. I vincoli di bilancio imposti dall’Unione Europea agli stati membri non hanno fatto che rafforzare questo approccio.
5) E in Europa?
Tradizionalmente l’Unione europea considera la famiglia materia riservata alla sovranità degli stati. Dunque non si impongono modelli che non siano condivisi dalla totalità dei membri.  Questo spiega peraltro il permanere di una distanza abissale fra la legislazione italiana e quella della maggior parte dei paesi europei in materia di coppie dello stesso sesso. Anche la materia del welfare è ancora largamente di competenza nazionale. E sappiamo quanto grandi le differenze fra paese e paese e soprattutto fra Nord e Sud. Penso che il ruolo di ammortizzatore sociale della famiglia sia comune ai paesi del sud Europa. Sicuramente forti analogie esistano fra l’Italia e la Grecia.
*intervista pubblicata su L’Unità dell’8 febbraio 2016 con il titolo “La stepchild adoption tutela il minore meglio dell’affido”
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Lun 22 Feb - 10:45

Flavio.

Ovvio, non si può dire reato penale, il reato è solo penale, a livello civile si parla di danno e di risarcimento.La Lorenzin deve rispondere agli elettori che l'hanno votata, stupida o no che sia.

Per il resto, l'ho gia' detto, l'ovodonazione è molto pericolosa per la donatrice, che poi dovrebbe dare il figlio alla coppia che ha commissionato il bambino.No, no, no, impossibile, è la madre, mica qua dobbiamo chiamare Salomone in persona a dirci chi è la madre. Chi l'ha partorito è la madre.
Che poi si arrivi a pratiche illecite per far maturare piu' ovuli possibile , e rivenderli  al mercato nero, puo' darsi, ma una volta che si consegna un bambino ai genitori genetici, costoro dovranno denunciarne la nascita , non possono tenerlo nascosto in casa per sempre.
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Dom 28 Feb - 19:41

Viviamo e vivremo tempi dove la dimensione "morale" delle leggi diventerà vieppiù significativa. Disponiamo e disporremo di conoscenze e loro conseguenti applicazioni tecnologiche in grado di influire e modificare i nostri stili di vita . Siamo esseri sostanzialmente adattabili e adattativi; nel senso che usiamo le nostre conoscenze in modo strumentale e adattiamo il mondo alle nostre esigenze. Penso di non aver alcun bisogno di dire che dal mio punto di vista non deve sussistere alcuna differenza nei diritti fondamentali delle persone; e che, per me,  quello di "famiglia" è un concetto affettivo a prescindere dal genere e dalle architetture del nucleo famigliare. L'aspetto riproduttivo è un corollario di scelte prevalentemente individuali ma resta (purtroppo) una prerogativa di genere. E qui è il nodo: l'amore prescinde dal genere, ma la riproduzione no. Per fare un figlio non ci vuole un albero ci vuole una femmina. Nel caso che sono una singol o siamo una coppia lesbica non è così problematico procurarsi il seme per avere un bambino o una bambina. Il problema è se sono un maschio, o siamo una coppia gay. Oppure, che è la stessa cosa, se siamo una coppia etero ed io, la femmina, non posso concepire. Ma credetemi, fosse solo per quest'ultimo caso, non ci sarebbero state tutte queste polemiche e casini: e i falsi vessillli del moralismo cattolico sarebbero stati alzati postumi e smosciati come in un giorno senza vento; magari non sarebbero stati alzati affatto. Ed è questo che più mi fa cagare; l'uso strumentale di un argomento, l'unico, che avrebbe dovuto assumere una centralità sostanziale, il fatto che a prescindere, non si sia discusso davvero sull'uso del corpo della donna, sul rischio di una sua mercificazione anche al fine riproduttivo. Ci sono casi diversi, è ovvio; la scelta di una maternità surrogata, anche se io non riesco a comprenderla, potrebbe essere fatta da tre persone nella più totale libertà; nel qual caso il bambino o la bambina potrebbe avere tre genitori e non due perchè no? Ma nel resto dei casi la madre biologica diventa solo un contenitore. E - non ci coglioniamo - lo fa solo in cambio di danaro. E se questo non è capitalizzare l'utero di una donna, applicare una logica  di scambio estremo al corpo della donna, ulteriore frontiera della mercificazione della povertà e del bisogno ditemi voi cos'è.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Dom 28 Feb - 19:55

Myos, concordo e ti rimando, se non hai letto, a quello che ho detto nell'altro 3D:
http://es-forum.forumattivo.it/t282-unioni-senza-adozioni

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Lun 29 Feb - 12:50



da Myosotis: [...] E se questo non è capitalizzare l'utero di una donna, applicare una logica  di scambio estremo al corpo della donna, ulteriore frontiera della mercificazione della povertà e del bisogno ditemi voi cos'è.

Primo modo possibile di rispondere, saltando di un'ottava la vicenda umana.
[...] L'utero in affitto è forse qualche cosa di diverso dalle braccia in affitto, dalla testa in affitto, dal corpo in affitto, dall'anima in affitto? No! Ci sono infinite forme di scambio che astratte dalla legge e dall'etica a cui siamo sottoposti, sono orribili, viste da un punto di vista che non sia esclusivamente dell'essere umano.
Noi, su questo pianeta, per tutti gli altri esseri siamo gli alieni. Quegli stessi mostri che nel nostro immaginario creano spavento, panico, perdita della speranza. Per questo non prendo molto sul serio le manifestazioni di paure, di timori, perché non vi è quasi mai il rimorso per una condizione umana che proprio attraverso la riproduzione, invade e conquista la natura, sino a consumarne ogni forma di sostanza ed energia utile.


Secondo modo di rispondere rientrando nell'egocentrismo umano.
[...] Ad ascoltare certi discorsi, pare che vi siano parti anatomiche più nobili ed altre meno nobili. Che ve ne siano che hanno più diritti ed altre meno. Prendiamo il caso dell'utero e della vagina. E' con quest'ultima che le donne compiono il mestiere più vecchio del mondo, e se è un mestiere, nessuno ne ha da ridire. Ma con l'utero è un'altra cosa, nessun altro mestiere è legato così profondamente alla propria riproduzione, e meglio se nelle condizioni e secondo le circostanze e i limiti previste dalla legge e dal matrimonio (minore età, concubinato, eccetera). Una delle leggi più importanti che lo riguarda è quella sull'aborto. In tal caso la legge ha operato nel senso di liberalizzarne l'uso, dopo che ciò avveniva comunque, quando il figlio fosse indesiderato, e con grave pericolo per la vita della donna, dovuto ad imperizia, emorragie ed infezioni. Scoperto che si possa impiantare un ovulo fecondato qualsiasi in un utero qualsivoglia, anche in donna non più in grado di avere nuove ovulazioni, grazie alle simulazioni ormonali che si inducono, ecco che l'uso di tal fatta per tale utero diviene oggetto di dibatto per le varie forme di liceità e illiceità che tale pratica comporta. E giù a farne l'elenco, ciascuno secondo i propri principi e le proprie convenienze, per chi ci si immedesima.

Terzo punto di vista.
[...] Vi è l'aspetto misconosciuto del nascituro che può essere o non essere sulla base di quelle tante decisioni che chi è coinvolto in tal genere di vicende, alla fine determina. Ma ciò è sempre vero, visto che il controllo per la pianificazione familiare delle nascite è pratica arcidiffusa. Può dirsi fortunato in se quell'ovulo che viene fecondato, per divenire un essere che a sua volta, tra i fini avrà la riproduzione?
Forse che chi non è, perde qualche cosa? E se nasce nelle condizioni della più bieca povertà, in territorio ostile, o nell'alcova profumata e dorata di famiglia ricchissima, fa forse una differenza, rispetto alla natura. O dobbiamo porre maggiore attenzione per gli interessi dell'essere, e meno per la natura che lo circonda.

Quarto punto di vista.
[...] Accada ciò che voglia accadere, e se ciò è, è, è perché 'deve essere' senza dubbio alcuno. Chiunque spinga o si opponga ad un tale accadimento opera sempre ed unicamente secondo natura. Ciò che risulterà da quelle spinte contrastanti e da quei rigiri logici, avrà la sua ragione, la forza del proprio essere. E vi saranno momenti e luoghi in cui il nascere avrà spinte superiori a quelle che premono per non nascere, ed in altri luoghi ed in altri tempi, le spinte si invertiranno.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Mer 2 Mar - 15:10

Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur

"Roma, sì ad adozione incrociata di due figlie per coppia donne
La sentenza del tribunale dei Minori. Le due bambine avranno lo stesso doppio cognome ma non saranno sorelle.
Il Tribunale per i minorenni di Roma ha riconosciuto l'adozione "incrociata" a una coppia di donne. E' il primo caso in Italia, secondo quanto rendono noto Famiglie Arcobaleno e Rete Lenford. Le bambine, di 4 e 8 anni, sono nate una da una donna e l'altra dalla sua compagna grazie all' inseminazione praticata in Danimarca. Il tribunale ha riconosciuto il diritto delle due donne ad adottare la figlia dell'altra, facendo riferimento alle cosiddette "adozioni in casi particolari". Le bambine avranno lo stesso doppio cognome ma per la legge non saranno sorelle.
Ai primi di febbraio sempre il tribunale per i minorenni di Roma aveva riconosciuto un'altra adozione "in casi particolari" (la stepchild adoption), a favore di due minorenni con due mamme"
.
http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/03/01/news/roma_si_ad_adozione_incrociata_due_figlie_a_coppia_donne-134561431/?ref=HREC1-17

Ma allora in Parlamento che cosa hanno stralciato dalla legge sulle unioni civili se l'adozione già si può fare?

cardif
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Mer 2 Mar - 17:18

Cardif.

Abbiamo anche la II Guerra Punica, nientedimeno, ma ora che c'entra con lo stepp ciald adoscion?Innanzi tutto queste sono donne e per loro la maternità è piu' semplice, ma per i gay fulmini e saette, anche se in Vaticano sono tutti gay.Qui ci sono varie elezioni in vista, nessuno vuole schierarsi apertamente per paura di perdere voti, si lascia tutto nella confusione e si discute.
Ciao
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Mer 2 Mar - 21:07

Micol ha scritto:
... ma ora che c'entra con lo stepp ciald adoscion? Innanzi tutto queste sono donne e per loro la maternità è piu' semplice, ma per i gay fulmini e saette, anche se in Vaticano sono tutti gay.

Mentre a Roma discutono (in Parlamento) sul divieto di adozione da parte del partner del genitore (che sarebbe Sagunto), questo divieto viene espugnato (superato) da un giudice.
E' questo il senso del parallelismo di fantasia o, se vuoi, del volo pindarico che non mi sembra tanto improprio. Se è sbagliato, chiedo venia disperato

Per il resto, sono d'accordo con te. Ho già scritto che:
"E' pure evidente che il divieto ha tutta l'aria di riguardare le coppie gay e non quelle lesbiche. Forse perché si teme che il compagno del padre possa poi abusare del piccolo?
Innanzitutto l'affidamento avviene tramite l'intervento di un giudice, come in tutte le adozioni, e sotto controllo dei servizi sociali.
E poi, se il timore è quello, attente mamme: non mandate i vostri figli in sagrestia!"


cardif
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Gio 3 Mar - 5:03

Cardif.

 Insomma A Roma si discute e Sagunto viene espugnata.Certo  il parallelismo di fantasia può andare, anche se io non ne abuserei, come tutte le citazioni (ah, lo dice anche Eco nel decalogo)perchè si piegano a sensi che poi non hanno.La visione del Vaticano sulle step ciald adoscion è terrificante, e poi il compagno rimasto abusa del piccolo...
Io direi basta con questa stepp cioald appisoscion, parliamo piuttosto della II Guerra Punica, mi pare un discorso piu' interessante, che accadde? E' quella degli elefanti?no? Poi il Senato mandò una centuria a Sagunto?In Spagna vino , donne e champagne, olè,! o sono andati via mare? Come è andata a finire?Guarda quante cose abbiamo studiato e ci siamo scordati tutto.
Ciao
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MessaggioOggetto: Re: Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion   Oggi a 21:13

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Step ciald association, stepsciald adòtt, stepciaild appiscion, cep chialp adoscion
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