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 Bersaglio Mobile

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Lara




MessaggioOggetto: Bersaglio Mobile   Lun 25 Gen - 14:42

Il “Bersaglio Mobile” di Mentana è rimasto l’unico talk show politico ancora guardabile.
Le ultime due trasmissioni ospitavano un Bobo Craxi testimone a sfavore di Mani Pulite e Denis Verdini, l’ultimo dei “Consigliori” di una classe politica dipendente da faccendieri e guru.
Quello che il padrone di casa è riuscito a far emergere con chiarezza è stato, nel caso di Bobo Craxi, l’offesa incredulità con la quale quest’ultimo pretendeva che a reati e corruzione si desse un colpo di spugna politico, un qualche aggiustamento legislativo che avrebbe mandato tutti assolti o prescritti, quella  “soluzione” condivisa che facesse  continuare tutti a nuotare nello stesso mare.  
La politica come “status”, l’ orto conclusus degli addetti a pilotare trionfi  e infortuni come in un mondo a parte. Il Marchese del Grillo diceva: Io so’ io, e voi non siete un cazzo. Ecco, qualcuno spieghi all’opaco rampollo di un politico caduto in disgrazia, che tra socialismo e aristocrazia papalina dovrebbe esserci una certa differenza.
Di Verdini, ci è toccato apprezzare il tono sicuro e infastidito con il quale ha liquidato una sinistra PD ”che non ha il coraggio di guardarsi allo specchio” e cerca scampo nella caccia all’avversario impresentabile.
Una sinistra che, come un vecchio calciatore sopravvalutato,  fa sempre la stessa mossa, incurante delle circostanze e degli avversari.
L’esegesi di democraticità e trasparenza condotta da qualcuno tra gli eredi del filo-sovietismo  e del centralismo democratico suona un po’ singolare, ma tanto non è che si pretenda di cambiare il mondo, l’importante è che il mondo non cambi loro.
Verdini rivendicava la “modernità” della politica di Renzi, neutra quanto basta per poter piacere al maggior numero di persone, la legittimità dello spoil-system all’americana, e tutto quanto di sfrontato risiede in un esecutivo che ha bisogno di esser forte.
C’è del vero. Una verità di destra, naturalmente, che occulta i modi con i quali si giunge ad occupare lo Stato.
Il gran silenzio degli intellettuali di sinistra di fronte a Renzi maschera un duplice imbarazzo:
L’imbarazzo di dover ammettere che non c’è più tempo che per un sano pragmatismo, quello che Verdini chiama “modernità”, e l’imbarazzo di dover ammettere che le semplici discussioni valoriali sono tempo perso, se si limitano a sé stesse.  Specialmente se le modalità di occupazione dello Stato e di sopravvivenza nella casta politica sono le stesse. 
La grande ipocrisia delle anime tremule di fronte ai vulnus democratici ed alle disuguaglianze non regge di fronte alle silenziose e condivise costruzioni di piramidi di privilegi, ai percorsi contorti di carriere radicate in sistemi territoriali di potere,  alla cuccia familistica o servile dalla quale si spicca il volo per rappresentare coloro che ci hanno allevato.
Tra Fassina e Renzi, purtroppo, non  ho dubbi. E l’aurea da martire del socialismo che indossano tutti i campioni della sinistra estrema continua a non promettere che la vacua inconsistenza di coloro che vorrebbero ma non sapranno mai realizzare neanche un fiato dei loro bei discorsi.
L’indignazione spietata dei cinque stelle, invece,  è la faccia intransigente dei cittadini qualunquisti, ai quali la politica ha tolto e non ha mai dato niente, che semplificano la storia, reclamando la loro impossibile innocenza, e presumendo che il sistema si adatti naturalmente alle loro esigenze.
In effetti, qualche scossone si può dare, qualche falò si può fare, ma poi ? Poi, occorre essere all’altezza del compito di guida di una società più giusta. E non può farlo chiunque.
Renzi, Verdini, Fassina: da chi comprereste una  macchina usata? Fassina, naturalmente. Ma non abbiamo solo bisogno di macchine usate.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Bersaglio Mobile   Lun 25 Gen - 15:47

Non ci sono più le scuole politiche di una volta, presso le sezioni dei partiti o nei salotto dei big di una volta. E non sono a sinistra.
Ci si è orientati verso il disimpegno (vedi i giovani di oggi, in massima parte disinteressati alla politica).
Oppure si è arrivati al rifiuto in blocco della politica, non solo della sua classe (vedi il boom del M5S) per cui conviene stare all'opposizione, da dove è più facile criticare senza dover faticare a decidere; che poi porta pure consenso. A meno di non raggiungere la maggioranza assoluta che costringerebbe a governare; ma sarebbe preferibile di no, vedi le espulsioni a raffica dei sindaci del M5S.
E allora si preferisce demandare: meglio un leader decisionista, che ci scrolli di dosso il peso di analisi, studi, confronti in base a cui farci opinioni e compiere scelte. Le facesse lui per noi.
Ma il leader decisionista è quello aggressivo che s'impone per carisma, alla Craxi. Oppure è quello portato su da un tam tam mediatico, in base al solo apparire un po' dovunque e proferir simpatiche chiacchiere populiste e promesse a vanvera, alla Berlusconi e Renzi.
La difficoltà sta anche in questa chiusura dell'informazione, sempre un po' servile, attorno al leader in auge, per cui è difficile per un altro farsi spazio.
Dopo vent'anni di leader dominante Berlusconi (anche nelle sconfitte) è salito sulla cresta dell'onda Renzi, apparso addirittura a tanti come l'ultima spiaggia, l'unico che poteva salvare l'Italia dal fallimento totale (e chi è: Mandrake?)
Monti e Letta non avevano il piglio del leader decisionista che va per la maggiore, al di là del merito delle scelte. 
Temo che sia presto perché ne venga fuori un altro. Anche l'informazione si deve prima stufare di parlare sempre dello stesso.
Ma soprattutto temo che l'elettorato non tornerà più a fare scelte non basate sullo scontro di pura facciata tra leader.

Ma queste sono cose tante volte dette che ormai non hanno nemmeno più senso.

cardif
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Bersaglio Mobile   Lun 25 Gen - 18:12

Lara ha scritto:
L’indignazione spietata dei cinque stelle, invece,  è la faccia intransigente dei cittadini qualunquisti, ai quali la politica ha tolto e non ha mai dato niente, che semplificano la storia, reclamando la loro impossibile innocenza, e presumendo che il sistema si adatti naturalmente alle loro esigenze.
In effetti, qualche scossone si può dare, qualche falò si può fare, ma poi ? Poi, occorre essere all’altezza del compito di guida di una società più giusta. E non può farlo chiunque.

La classe politica dovrebbe prevenire qualsiasi malessere dei cittadini, quella italiana, invece, ha fatto di tutto per esasperarli senza prenderli in considerazione nonostante i ripetuti malumori espressi in varie occasioni. Poi, si è indignata (la nostra classe politica si è indignata!) per il successo del M5S fino a ritenere i suoi elettori degli schiavi ribelli da essere fustigati (anche crocifissi)  appena ricondotti all'obbedienza.
Una siffatta classe politica non potrà ritenersi nemmeno rappresentante della maggioranza della popolazione per il forte astensionismo e per la sfiducia che hanno raccolto i suoi "partiti".
In tanti hanno provato a ribadire che non bastava "fare politica" solo per stare al governo (e fare tutto quello che passava per la propria testa) ... la sete dell’arricchimento personale, però, li ha zittiti!
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flaviomob



Età : 46
Località : Monza

MessaggioOggetto: Re: Bersaglio Mobile   Mar 26 Gen - 23:09

Se qualcuno pensa davvero che Fassina sia la sinistra estrema, io voglio subito sapere dove trova roba tanto buona da fumare... (e voglio il tastino [CONDIVIDI])  fiori fiori fiori
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Bersaglio Mobile   Mer 27 Gen - 0:17

Lara ha scritto:

Renzi, Verdini, Fassina: da chi comprereste una  macchina usata? Fassina, naturalmente.

Be', no.
Io da Verdini.
Renzi mi dà l'idea di avere una macchina usata piena di rattoppi sulla carrozzeria: è il tipo che sorpassa a destra e fa a sportellate.
Fassina mi ha l'aria di strattonare il cambio, poi di fare cinquanta chilometri in autostrada in terza a seimila giri, col freno a mano tirato.
Verdini se ne frega, guida poco, è un praticone, è il tipo che lascia spesso la macchina in concessionaria per fare tagliandi, tanto è in leasing ... già ma se è in leasing, non è sua, non me la può vendere, tutt'al più la passa a Renzi col canone pagato, e quindi torniamo alla casella iniziale.
Insomma, niente, anche con le macchine non abbiamo un'effettiva possibilità di scelta, siamo sempre nel campo delle discussioni fini a se stesse.

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
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Lara




MessaggioOggetto: Re: Bersaglio Mobile   Mer 27 Gen - 15:36

Io indicavo Fassina per sottolineare una presunta buona fede. Gli altri due sono capaci di chiamare macchine efficienti anche dei cassoni plurisinistrati. asinochevola

E’ il solito discorso che l’onestà e la buona fede non bastano quando servono capacità e determinazione per raggiungere obiettivi scomodi. L’onestà  dei politici è il pendant dell’indignazione degli elettori, una piattaforma di base sulla quale si può edificare il resto. Se rimangono orfane di competenza e feroce determinazione, possono persino rivelarsi  controproducenti.
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MessaggioOggetto: Re: Bersaglio Mobile   Oggi a 21:15

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