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 C'è del marcio, c'è del buono.

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AutoreMessaggio
cardif




MessaggioOggetto: C'è del marcio, c'è del buono.   Gio 24 Set - 20:26

Caso A)
Ama, Cda: "Licenziati 37 dipendenti e 23 autisti assunti durante Parentopoli"
E' qui il marcio, Alemanno e Gasparri. Non so come avete la faccia tosta di spuntare ancora in tv e parlare contro Marino.

Per Fortini, Presidente del Cda dell'Ama,  "non si tratta di un licenziamento discriminatorio ma del ristabilimento della verità, legalità e della giustizia come chiesto dal sindaco: non viene consumata nessuna vendetta politica. La tragedia di questi lavoratori che perderanno il posto è responsabilità di coloro che hanno imbrogliato commettendo un crimine per cui sono stati condannati".
E' qui il buono: il ravvedimento operoso dell'Ama.

Caso B)
Rovigo:  Ottantenne sarebbe una falsa invalida: rinviata a giudizio.
Si fingeva più invalida di quanto fosse, ma andava in giro da sola e percepiva la pensione di invalidità dal 1999.
E' qui il marcio.

A denunciarla nel 2013 la figlia: "Non è invalida, è tutta una finta".
E' qui il buono. Voglio sperare che sia per onestà e non una ritorsione per altri motivi.

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Ven 25 Set - 21:00

Caro Cardif, sotto questo aspetto Roma è come le cozze: un filtro di ogni fattore inquinante che c'è nelle acque nazionali.
Tra uffici comunali, ministeri, enti pubblici, aziende di stato e organismi vari, confluiscono qui tutti i parenti e gli amici degli amici, cooptati dai politici e dai loro portaborse, camorristi e mafiosi ad essi collegati, oltre che da "emigranti interni" di prima e seconda generazione che piazzano figli e nipoti tramite intrallazzi familistici ingegnosissimi, e ampiamente collaudati.

Tutto ciò va avanti da decenni, ed è ben noto a tutti: chiunque - e sottolineo chiunque - tra politici e giornalisti faccia oggi il sopracciglio scandalizzato è un mentitore, o ad essere buoni, ma proprio buoni, un idiota assoluto.
Roma non è mai stata una città santa, basta pensare che è la sede del papato e della Curia, e che la sua aristocrazia è fatta di "nobiltà nera".
Ma a tutto questo si è aggiunto il peggio - e solo il peggio - di tutta la vocazione clientelare nazionale.

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Sab 26 Set - 0:21

Rom ha scritto:
Tutto ciò va avanti da decenni, ed è ben noto a tutti: chiunque - e sottolineo chiunque - tra politici e giornalisti faccia oggi il sopracciglio scandalizzato è un mentitore, o ad essere buoni, ma proprio buoni, un idiota assoluto.
Roma non è mai stata una città santa, basta pensare che è la sede del papato e della Curia, e che la sua aristocrazia è fatta di "nobiltà nera".
Ma a tutto questo si è aggiunto il peggio - e solo il peggio - di tutta la vocazione clientelare nazionale.

"Piatto ricco mi ci ficco" e tutti accorsero, accorrono e accorreranno; agli altri ... il regno dei cieli, lassù ... dopo!  marameo
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cardif




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Gio 1 Ott - 16:45

Caro Rom, certo la Roma dei ministeri, il porto delle nebbie del Tribunale, gli insabbiamenti, ecc ecc.
E' quella che piangi tu, a Roma. Ma l'Italia non ride, "perché qui è tutto un magna-magna".
https://www.youtube.com/watch?v=5Wr6OwKYxFc

A me in quelle notizie che ho riportato ha colpito il fatto che, a fronte di un comportamento truffaldino e negativo, c'è un risvolto opposto e positivo, un'altra faccia della medaglia.
Ci può essere una legge per cui in un evento la somma del bene e del male deve essere nulla? Boh

(come m'è venuta la cavolata di questa legge?)

cardif
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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Gio 1 Ott - 19:45

cardif ha scritto:
A me in quelle notizie che ho riportato ha colpito il fatto che, a fronte di un comportamento truffaldino e negativo, c'è un risvolto opposto e positivo, un'altra faccia della medaglia.
Ci può essere una legge per cui in un evento la somma del bene e del male deve essere nulla? Boh

(come m'è venuta la cavolata di questa legge?)

Se le giustificano sempre le loro "deliberazioni" o "bravate" ... mal che va "non ne sapevano nulla".
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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Gio 1 Ott - 20:44

Però questa decisione è encomiabile:

Una buona notizia: ad Anatolij la medaglia d’oro!


https://www.change.org/p/un-aiuto-alla-famiglia-di-anatolij-morto-per-aiutare-una-commessa-minacciata-da-criminali/u/13597251?tk=aI-C0mCpnuMZ7xK86TUYayzBjM4_XUGlXik1bqwGdt8&utm_source=petition_update&utm_medium=email
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einrix




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Ven 2 Ott - 23:04

L'Italia è un paese così! Fatto di cose buone e cattive, belle e brutte, importanti ed insignificanti, a differenza di altri stati virtuosi - in genere nel ricco Nord - o sbracati - in genere nel povero sud di questo continente.
Uso spesso due tipi di ragionamenti quasi-giustificativi: meglio dei turchi e peggio degli svedesi. L'altro è che a differenza dei tedeschi che fanno bene tutto - il male come il bene - noi facciamo così e così tutto, sia il male che il bene, Ed alla fine ci salviamo più di loro la coscienza. In fondo non è male stare nella media, specie quando le punte, come quelle tedesche, non sono sempre invidiabili. 
Questo vale dall'ultimo dei cittadini al primo dei politici. In fondo gli uni sono pura espressione degli altri.

Se poi si entra nei meccanismi della legge e delle sentenze, peggio mi sento. Se il buon senso è fintamente distribuito a tutti (nessuno ammetterebbe di non averlo), le leggi sono fintamente applicate a tutti, dato che le sentenze dipendono solo in parte da esse, ed in larga parte dalle interpretazioni che di esse se ne fanno i giudici. E non potrebbe essere altrimenti in un paese dove anche la lingua è complessa, piena di sfumature e altrettante contraddittorietà. Scherzavano i greci duemila e quattrocento anni fa con analoghi argomenti. Bastava cambiare i significati della parola essere, ed applicare frammenti di logica, ed ecco che se Parmenide sosteneva che «l'ente è, poiché è identico a se stesso», Gorgia dimostrava per similitudine che «il non-ente è, in quanto è identico a se stesso». Essendo la nostra cultura "un di cui" di quella, è chiaro che non tutto è facile, neppure per i colti.

Così volendo tirare una sintesi di quelle letture, tra Parmenide, Protagora e Gorgia, qualche sera fa annotavo:

Ciò che è, è
Ciò che non è, non è
Ciò che non è, è
da cui si arriva all'indeterminazione del
Ciò che è, è o non è

E tutto per giustificare il pensiero razionale - la "ragione" - che a sua volta vuole "giustificare" la natura fenomenica, in un circolo vizioso, difficile da spezzare, perché congruo-dipendente-legato alla nostra natura.

Buona notte a tutti
Enrico
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cardif




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Lun 5 Ott - 23:24

Amplio un po' la casistica, per chiarire più che altro a me stesso il senso di una ipotetica legge naturale legata ai comportamenti dell'Uomo, non legge dei un parlamento.

C'è stato l'impero romano nel suo splendore e nella sua potenza, e poi la sua decadenza e il suo crollo.
C'è stata la rivoluzione francese, e poi Napoleone.
C'è stato San Francesco e ci sono state le crociate.
C'è stato il nazismo-fascismo e poi la democrazia, sebbene ancora abbastanza imperfetta per come la vedo io.
C'è l'IS e chi lo avversa.
Ci sono Emergency e MSF, e ci sono i bombardieri USA.

Aspetti positivi e negativi. La somma quanto fa? Mi pare zero.
Mi pare che l'evoluzione non porti né ad un miglioramento né ad un peggioramento dei comportamenti umani, che perciò mi sembrano a somma zero.
Ma nei secoli e nel mondo, non solo in Italia.

Mah... chissà

cardif
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Mar 6 Ott - 1:03

cardif ha scritto:
Aspetti positivi e negativi. La somma quanto fa? Mi pare zero.

Qui, mi sembra che la somma algebrica dia un ammanco di 7,5 milioni di dollari (come minimo); si dovrebbe sapere dove siano finiti.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/05/greta-e-vanessa-pagati-11-milioni-di-euro-per-il-riscatto-delle-due-cooperanti/2096057/
 
Greta e Vanessa, “pagati 11 milioni di euro per il riscatto delle due cooperanti”

.  .  .  .  .  .  . 
Quando i dilettanti si dedicano a cose più grandi di loro guadagnano solo i furbi, mentre la collettività paga le spese.
 
Due ventenni decidono (forse quando ancora non avevano la maggiore età) di darsi alla solidarietà con un socio 47enne e vanno in giro nelle zone di guerra. Sono rapite, cioè non sono presenti dove dovrebbero essere, e vengono riscattate dal governo italiano in tutta segretezza.
Le cose segrete rimarranno sempre segrete, anche i soldi del riscatto non si sa bene chi li abbia intascati ...
Hussam Atrash ha prese solo 5 milioni di dollari; gli altri 7 e mezzo sono finite nelle mani del sedicente Movimento Nureddin Zenkich, che non ha rilasciato nessuna ricevuta ad alcuno. 
Saranno stati 12,5 i milioni di dollari o saranno stati di meno o di più? Il Governo italiano continua a smentire ... da qualche altra parte, però, qualcuno viene condannato a rispondere di 5 milioni di dollari!
Per me la faccenda non si chiarirà mai e spero che non si ripeta con qualche altra ragazzina in giro nelle zone di guerra ...
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einrix




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Mar 6 Ott - 14:41

Il diritto secondo natura...
Ne ho lette di tutti i colori sull'argomento. L'ultima di un certo Callicle, che se non era un personaggio inventato da Platone, poteva essere discepolo di Gorgia:[...] 
Invece, mi pare che la natura stessa mostri questo, vale a dire che è giusto che chi è migliore abbia più dì chi è peggiore, e chi è più capace abbia più di chi è meno capace. E che le cose stanno così , lo dimostra in molti casi, sia nelle altre specie animali, sia in tutte le città e stirpi umane, cioè che il diritto si giudica con questo criterio: che il più forte comandi sul più debole ed abbia più di lui.
Del resto, avvalendosi di quale diritto Serse (28) mosse guerra alla Grecia, o suo padre agli Sciti? (29) E si potrebbero citare altri innumerevoli casi di questo genere! Ma io penso che costoro agiscano così secondo il diritto della natura, e, per Zeus, anche secondo la legge, almeno quella di natura, e tuttavia, probabilmente, non secondo quella legge che noi istituiamo. Per plasmare i migliori e i più forti di noi, prendendoli da giovani come si fa con i leoni, incantandoli e seducendoli, li sottomettiamo, dicendo loro che bisogna ottenere l'uguaglianza e che in questo consiste il bello e il giusto. Ma io penso che, se solo nascesse un uomo dotato di una natura che ne fosse all'altezza, costui, scrollatosi di dosso, fatte a pezzi e sfuggito a tutte queste cose, calpestati i nostri scritti, incantesimi, sortilegi e leggi, che sono tutte contro natura, così ribellatosi, il nostro schiavo si rivelerebbe nostro padrone, ed allora splenderebbe il diritto di natura.
E mi pare che anche Pindaro esprima le stesse cose che io esprimo, in quel carme dove dice: «la legge di tutti regina mortali e immortali...»; ebbene, questa, lui dice, «guida, giustificando l'azione più violenta, con mano potente: lo deduco dalle imprese di Eracle, poiché ... senza averle comprate...»; (30) dice press'a poco così , perché non so il carme a memoria. In ogni modo, dice che, senza averle comprate e senza che Gerione (31) gliele avesse donate, Eracle portò via le vacche, Convinto che questo fosse per natura suo diritto, e che tanto le vacche quanto le altre cose che sono in mano ai peggiori e ai più deboli appartengono tutte al migliore e al più forte.

Ce ne sono altri di ragionamenti, non così estremi, ma questo è rappresentativo di come potrebbe essere un diritto secondo natura.

Naturalmente Socrate non condivide neppure una parola di ciò che sostiene Calliche, e seppure non risponda direttamente in rapporto al diritto di natura, dice cose che lasciano molto pensare a chi vuole essere davvero buono anziché giusto secondo i principi di Callicle.

Socrate
Ma ora vedi che voi, che siete in tre, e che siete i più sapienti dei Greci del nostro tempo, tu, Polo e Gorgia, non sapete dimostrare come si debba vivere una vita diversa da questa, una vita che si riveli vantaggiosa anche laggiù. E fra tanti ragionamenti, mentre gli altri sono stati confutati, questo è l'unico che resti saldo, ossia che bisogna guardarsi dal commettere ingiustizia più che dal subirla, e che, più di ogni altra cosa, l'uomo deve cercare non di apparire ma di essere buono, (79) sia in privato sia in pubblico; e se uno faccia qualcosa di male, egli deve essere punito, e questo è il secondo bene dopo l'essere giusto, vale a dire il diventarlo e scontare la propria colpa subendo il castigo. E ogni lusinga, sia verso se stesso sia verso gli altri, sia verso pochi sia verso molti, deve essere evitata; e della retorica bisogna servirsi sempre in funzione della giustizia, e così di ogni altra pratica. Dammi retta, dunque e seguimi là dove, una volta giunto, sarai felice, sia mentre vivi sia dopo morto, come il racconto lascia intendere. E lascia pure che qualcuno ti disprezzi, convinto che tu sia fuori di senno, e che ti insulti, se vuole, e tu, per Zeus, con coraggio, lasciati pure colpire con quello schiaffo disonorevole, perché non ti accadrà nulla di cui avere paura, se sarai davvero un uomo per bene, che coltiva la virtù. E poi, quando avremo in questo modo fatto pratica di virtù insieme, allora, se ci sembrerà utile, ci dedicheremo alle faccende politiche; o qualunque cosa ci parrà opportuna, allora prenderemo decisioni, perché saremo più capaci di prendere decisioni di quanto non lo siamo ora. Infatti è brutto che, nelle condizioni in cui è evidente che noi ora ci troviamo, ci comportiamo con baldanza, convinti di valere qualcosa, noi che non abbiamo mai la medesima opinione sulle medesime questioni, e questo proprio sulle questioni più importanti: a tal punto di ignoranza siamo giunti! E così , allora, prendiamo come guida il ragionamento che ora ci si è rivelato, il quale ci fa vedere che questo è il modo migliore di vivere, vale a dire vivere e morire coltivando la giustizia e ogni altra virtù. Seguiamo, dunque, questo modo di vivere, e invitiamo anche gli altri a seguirlo, e non quello a cui tu, fidandoti di esso, mi inviti, perché, o Callicle, non vale nulla.

Ecco iafran, seguendo proprio questi principi, le due ragazze dovevano essere aiutate, perché vittime, come pure i loro sequestratori devono essere puniti. E di loro non si può neppure dire che siano andate dove non avrebbero dovuto andare senza correre rischi, perché attraverso i loro documenti di espatrio erano autorizzate a farlo, se lo avessero voluto, e per gli scopi che dichiaravano di voler perseguire volontariamente.
Sapevano di correre rischi, e non sapevano quale sarebbe stata la loro sorte, in ogni caso, come non lo è per ciascuno di noi, da quando gli Dei ci hanno tolto la preveggenza sulla nostra morte (per dirla con Socrate, in quello stesso dialogo). Se il nostro governo ha dovuto pagare una somma ingente per liberarle e salvare loro la vita, lo ha fatto per propria scelta, interpretando un sentimento che nel nostro paese è molto diffuso, e di ciò gliene sono grato, anche se lo ha fatto con i miei soldi di contribuente.
Altro è il discorso sul pagamento o meno del riscatto, come deterrenza per ridurre l'incentivo a sequestrare altri italiani. Per quella ragione è bene che il governo mantenga segreti quei pagamenti e che neghi di averli fatti anche contro l'evidenza, dato che il dubbio cova sempre pensieri alternativi.
Sarei adirato e deluso se il mio paese, per qualsiasi ragione non pagasse un riscatto perdendo così la vita di un nostro concittadino, vittima di un sopruso. Pagare il riscatto non basta, e non basta neppure aprire un fascicolo a carico di ignoti sequestratori, ma occorre cercare in ogni modo di catturare ed assicurare alla giustizia chi si fosse macchiato di quel crimine, anche con le "Teste di cuoio" se si deve operare in zone di conflitti, al fine di scoraggiare i malfattori a ripetere tali crimini fidando in una eccessiva probabilità di farla franca. Ecco quello che farei e che forse non è stato fatto. Questa è la mia sola critica che muovo al governo per quella vicenda, ma per le ragazze posso rivolgermi a loro solo con un sorriso.
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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Mar 6 Ott - 15:46

einrix ha scritto:
Ecco iafran, seguendo proprio questi principi, le due ragazze dovevano essere aiutate, perché vittime, come pure i loro sequestratori devono essere puniti. E di loro non si può neppure dire che siano andate dove non avrebbero dovuto andare senza correre rischi, perché attraverso i loro documenti di espatrio erano autorizzate a farlo, se lo avessero voluto, e per gli scopi che dichiaravano di voler perseguire volontariamente.
Sapevano di correre rischi, ... Se il nostro governo ha dovuto pagare una somma ingente per liberarle e salvare loro la vita, lo ha fatto per propria scelta, interpretando un sentimento che nel nostro paese è molto diffuso, e di ciò gliene sono grato, anche se lo ha fatto con i miei soldi di contribuente. (...) Sarei adirato e deluso se il mio paese, per qualsiasi ragione non pagasse un riscatto perdendo così la vita di un nostro concittadino, vittima di un sopruso. Pagare il riscatto non basta, ... occorre cercare in ogni modo di catturare ed assicurare alla giustizia chi si fosse macchiato di quel crimine, anche con le "Teste di cuoio" se si deve operare in zone di conflitti, al fine di scoraggiare i malfattori a ripetere tali crimini fidando in una eccessiva probabilità di farla franca. 

Se non ci fosse stato un prosieguo che ha permesso di conoscere come sono accaduti i fatti, nessuno avrebbe incolpato Giuda di aver tradito Gesù per una ricompensa, anzi si sarebbe creduto che lo avrebbero ucciso  per aver  dimostrato devozione al suo Maestro con quel bacio quasi pubblico.
La storia è zeppa di tradimenti e di verità ufficiali per nascondere truffe e fatti scomodi o inconfessabili.
Ricordo che molti hanno emulato Totò nel film “Totò, Peppino ed i fuorilegge” per organizzare sequestri
  
 - http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/07/16/news/simula_il_proprio_sequestro_per_estorcere_15mila_euro_a_genitori_arrestato_19enne-5637328/
- http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/francesco-landi-savona-falso-sequestro-napoli-chi-lha-visto-1295518/ 
- http://archiviostorico.corriere.it/2003/giugno/14/Finto_sequestro_arrestata_donna_co_0_030614092.shtml
 - http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2005/08/24/Cronaca/Nera/REGGIO-EMILIA-FINGE-SEQUESTRO-PER-ESTORCERE-DENARO-DENUNCIATA-RUMENA_130700.php
 - http://www.radiocittadelcapo.it/archives/sinventa-un-sequestro-per-pagare-i-debiti-111347/
 - http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo128688.shtml

ed il rapimento di due ragazze, ventenni, in zona di guerra, apriva qualsiasi cuore e faceva rompere ogni indugio (con grande soddisfazione degli organizzatori).
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cardif




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Mar 6 Ott - 19:49

Certamente se ne ne sono lette e se ne leggono tante di cose sul 'diritto secondo natura'.
Solo che io parlavo di una legge naturale (e non di 'diritto secondo natura'). Una legge per la quale, nel tempo e nello spazio, non prevale né il bene né il male.
Per quello che ho letto io non mi pare che sia rilevabile finora l'aumento dell'uno o dell'altro. Analizzando il passato si può forse prevedere che, in futuro, vincerà il bene sul male, o viceversa?
Un evento può essere espressione del 'bene' o del 'male', se considerato singolarmente. Ma forse, visto in un contesto più ampio in cui siano presenti altri eventi, potrebbe essere effetto o causa di un evento di segno opposto.
E con questo non mi pare che c'entri granché quello che dice Socrate: "E così , allora, prendiamo come guida il ragionamento che ora ci si è rivelato, il quale ci fa vedere che questo è il modo migliore di vivere, vale a dire vivere e morire coltivando la giustizia e ogni altra virtù", se non a dimostrare che questo 'buon' proposito è poi risultato lettera morta, successivamente.
Ma tant'è ...

Caro Iafran, eppure nel caso delle due avventuriere il totale è nullo, anche se la somma è scomparsa. Ci ha rimesso chi l'ha sborsata ma ci ha guadagnato chi l'ha incassata. allegro
Al di là di valutazioni moralistiche o di natura sentimentale sul comportamento delle ragazzine, c'è la libertà di correre il rischio, ma non ne può scaturire automaticamente la garanzia di un indennizzo.

Intanto preferirei che gli americani, esportatori di democrazia, spendessero molto di più di 12,5 milioni di dollari per risarcire le vittime del Cermis del 1998 e di Medici senza Frontiere di tre giorni fa. Dove il 'male' c'è stato e il bene non ho capito dov'è. O forse è nel non sborsare un dollaro?

cardif
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einrix




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Mar 6 Ott - 20:28

Cardif, se vuoi una breve storia degli ultimi tredicimila anni del Mondo, la puoi trovare qui.

E' un libro favoloso di Jared Diamond, e te lo puoi scaricare Gratis. Di sicuro trovi anche le spiegazioni (prese un po alla larga) che cerchi.
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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Mer 7 Ott - 8:42

Le cosiddette "creste sulla spesa", soprattutto quando non si portano gli scontrini, sono all’ordine del giorno, sia che si raccolgano qualche decina di euro per fare un regalo alla collega d’ufficio sia che si preventivano miliardi di euro per realizzare le opere civili (per quelle militari basterebbe ricordarsi dello scandalo Lockheed, o della faccenda degli elicotteri Agusta venduti all’India).

Per ritornare alle due ragazze, che aiuto potevano o possono dare queste due "formichine" in una zona di guerra se non venire utilizzate loro stesse (inconsapevolmente) per qualcosa di losco? Se i media internazionali non riportavano la condanna del "tribunale islamico del Movimento Nureddin Zenki" per un loro affiliato, il sipario sulla faccenda era già calato definitivamente e si poteva pensare che da una parte si era intascata una somma che qualche altra parte non avrebbe ammesso di aver pagato: un bel gioco criminale che darebbe vincite sicure, senza conseguenze giudiziarie!
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einrix




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Mer 7 Ott - 16:20

P.S.
se non dovesse funzionare il link di sopra (sul mio explorer non funziona), l'indirizzo per scaricare il libro è questo:

http://www.contra-versus.net/uploads/6/7/3/6/6736569/diamond_jared_-_armi_acciaio_e_malattie_contra-versus.pdf

Sulla questione delle due ragazze, iafran, mi sembra di capire che il tuo punto di vista sia: facevano meglio a non andare, e una volta andate erano cavoli loro. 

Per me non è così. Se uno vuole andare a fare volontariato, può andare, pur correndo molti rischi. Se finisce nei pasticci vedo cosa posso fare per aiutarlo.
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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Mer 7 Ott - 18:55

einrix ha scritto:
Sulla questione delle due ragazze, iafran, mi sembra di capire che il tuo punto di vista sia: facevano meglio a non andare, e una volta andate erano cavoli loro. 

Per me non è così. Se uno vuole andare a fare volontariato, può andare, pur correndo molti rischi. Se finisce nei pasticci vedo cosa posso fare per aiutarlo.

Per me le due ragazze sono state utilizzate (suppongo inconsapevolmente, data la loro età) in un gioco ordito per fare intascare milioni di euro a dei furboni,  senza doverne rendere conto alla giustizia.
C’è tutto un business che fa leva sul buon cuore della gente e chi lo utilizza spesso lo mette in moto coinvolgendo i più deboli, se non addirittura a loro danno, per impietosire meglio.
Questa faccenda, per me è solo marcia e danneggia quelli che fanno volontariato puro a rischio della propria vita.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Gio 8 Ott - 23:31

iafran ha scritto:


Per me le due ragazze sono state utilizzate (suppongo inconsapevolmente, data la loro età) in un gioco ordito per fare intascare milioni di euro a dei furboni,  senza doverne rendere conto alla giustizia.
C’è tutto un business che fa leva sul buon cuore della gente e chi lo utilizza spesso lo mette in moto coinvolgendo i più deboli, se non addirittura a loro danno, per impietosire meglio.
Questa faccenda, per me è solo marcia e danneggia quelli che fanno volontariato puro a rischio della propria vita.
Iafran, hai parlato di tutto, ma sei sicuro di non aver confuso tutto, mettendo sullo stesso piano ragazze, governo che tratta per salvarle, sequestratori che vogliono un riscatto, intermediari che vogliono la loro parte? Ogni vicenda merita una spiegazione a parte, mentre col fare di tutta l'erba un fascio, si mistificano i fatti. E per mistificare intendo almeno uno dei tre significati che si rappresentano con quella parola:- Alterare la realtà dei fatti, o anche una situazione o un concetto, in modo da suscitarne un’interpretazione distorta, in questo caso, direi confusa.

Cosa significa quel: le due ragazze sono state utilizzate (suppongo inconsapevolmente, data la loro età) in un gioco ordito per fare intascare milioni di euro a dei furboni. 
Chi le ha utilizzate? L'Organizzazione di volontariato per cui lavoravano? Credo di no! E allora perché non essere più precisi e dire che si tratta sempre dei sequestratori. E a quel punto la parola giusta è: rapite, con la finalità di riscatto. Senza altre infinite e tenebrose allusioni...
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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Ven 9 Ott - 8:40

einrix ha scritto:
Iafran, hai parlato di tutto, ma sei sicuro di non aver confuso tutto, mettendo sullo stesso piano ragazze, governo che tratta per salvarle, sequestratori che vogliono un riscatto, intermediari che vogliono la loro parte? Ogni vicenda merita una spiegazione a parte, mentre col fare di tutta l'erba un fascio, si mistificano i fatti. E per mistificare intendo almeno uno dei tre significati che si rappresentano con quella parola:- Alterare la realtà dei fatti, o anche una situazione o un concetto, in modo da suscitarne un’interpretazione distorta, in questo caso, direi confusa.

Cosa significa quel: le due ragazze sono state utilizzate (suppongo inconsapevolmente, data la loro età) in un gioco ordito per fare intascare milioni di euro a dei furboni. 
Chi le ha utilizzate? L'Organizzazione di volontariato per cui lavoravano? Credo di no! E allora perché non essere più precisi e dire che si tratta sempre dei sequestratori. E a quel punto la parola giusta è: rapite, con la finalità di riscatto. Senza altre infinite e tenebrose allusioni...

Non penso di aver fatto confusione. Qualche giorno fa ho menzionato non situazioni filmiche alla Totò, ma finti sequestri, riportati dai media perché smascherati dalle forze dell’ordine.
Invece, se non vengono smascherati, passano come sequestri veri e propri e ci sarebbero le ragioni per solidarizzare con il “sequestrato” (finto) di turno.
In ogni modo, qualche decennio addietro venivano bloccati i beni alle famiglie dei rapiti, tenuti prigionieri per mesi o anni, per non pagare i malviventi, cioè per non pagare i riscatti con i loro soldi.
Com’è che adesso ci si dimentica? I soldi della comunità hanno molto meno valore di quelli privati o si fa differenza fra cittadini e cittadini solo perché alcuni si buttano ad andare in giro per le aree di guerra, senza avere alcuna autorizzazione?
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cardif




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Ven 9 Ott - 15:45

Nel bombardamento mirato da parte dei bombardieri USA dell'ospedale di MSF a Kunduz, in Afghanistan, c'è il male, c'è il marcio sicuramente, visto che sono morte 22 persone: 12 operatori di MSF e 10 pazienti, di cui 3 erano bambini.
La logica credo che sia stata quella descritta dallo stratega marcato USA  Edward Luttwak: 'l'ospedale non deve curare quelli che sparano ai militari USA'. Oltre al fatto che 'Usa e getta le bombe' è bello: si arricchiscono i produttori di armi. Quando costui parla, non so perché, ma mi sembra che gli coli sangue dalla bocca.

Dopo le solite menzogne USA, davanti alle troppe testimonianze e alle smentite del governo afgano, che non aveva chiesto nessun intervento, sono seguite le scuse ufficiali di Obama.
Ma non credo che questo, un po' di frasi d'occasione, sia sufficiente a bilanciare quel 'male', né che gli USA vadano oltre quelle scuse.
A fronte del suo impegno, delle vite perse e del continuo rischio della vita perfino da parte USA, a MSF andrebbero ben più degli 11 mln di euro pagati per le ragazzine turiste fai da te.

Cercherò di capire qual è il 'bene', se ci sarà, in questa vicenda. 

E nella ricerca del 'bene' ci aggiungo anche quest'altra vicenda, in cui ho visto solo il 'male':
"Militari USA in Colombia accusati di violazioni, stupro di 54 bambine e vendita dei video"
http://www.controinformazione.info/militari-usa-in-colombia-accusati-di-violazioni-stupro-di-54-bambine-e-vendita-dei-video/

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Sab 10 Ott - 10:05

In un 3D è condensata la storia del mondo.
Ma è condensata anche la storia dei forum, e insieme a questa la geografia delle posizioni intellettuali di fronte ai problemi della nostra vita.
Einrix fa filosofia, Cardif politica, Iafran va sul pratico.
Un trilemma antico come il mondo, e forse precursore del mondo stesso, se s'immagina un dio poeta che s'improvvisa creatore.
Like a Star @ heaven

Povero come un gatto del Colosseo,
vivevo in una borgata tutta calce
e polverone, lontano dalla città
e dalla campagna, stretto ogni giorno
in un autobus rantolante:
e ogni andata, ogni ritorno,
era un calvario di sudore e di ansie.
Lunghe camminate in una calda caligine,
lunghi crepuscoli davanti alle carte

ammucchiate sul tavolo, tra strade di fango,
 muriccioli, casette bagnate di calce
 e senza infissi, con tende per porte...
Passavano l'olivaio, lo straccivendolo,
 venendo da qualche altra borgata,
con l'impolverata merce che pareva
 frutto di furto, e una faccia crudele
di giovani invecchiati tra i vizi
di chi ha una madre dura e affamata ...

Un'anima in me, che non era solo mia,
una piccola anima in quel mondo sconfinato,
cresceva, nutrita dall'allegria
di chi amava, anche se non riamato.
E tutto si illuminava, a questo amore
forse ancora di ragazzo, eroicamente,
e però maturato dall'esperienza
che nasceva ai piedi della storia.
Ero al centro del mondo, in quel mondo
di borgate tristi, beduine,
di gialle praterie sfregate
da un vento sempre senza pace,

venisse dal caldo mare di Fiumicino,
o dall'agro, dove si perdeva
la città fra i tuguri; in quel mondo
che poteva soltanto dominare,
quadrato spettro giallognolo
 nella giallognola foschia,

 bucato da mille file uguali
di finestre sbarrate, il Penitenziario
tra vecchi campi sopiti casali.

Le cartacce e la polvere che cieco
il venticello trascinava qua e là,
le povere voci senza eco
di donnette venute dai monti
Sabini, dall'Adriatico, e qua
accampate, ormai con torme
di deperiti e duri ragazzini,
stridenti nelle canottiere a pezzi,
nei grigi, bruciati calzoncini,
i soli africani, le piogge agitate
che rendevano torrenti di fango
le strade, gli autobus ai capolinea
affondati nel loro angolo
tra un'ultima striscia d'erba bianca
e qualche acido, ardente immondezzaio ...
era il centro del mondo, com' era
al centro della storia il mio amore
per esso: e in questa
maturità che per essere nascente
era ancora amore, tutto era
per divenire chiaro era chiaro!
Quel borgo nudo al vento,
non romano, non meridionale,
non operaio, era la vita
nella sua luce più attuale:
vita, e luce della vita, piena
nel caos non ancora proletario...

P.P.  Pasolini




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MessaggioOggetto: Re: C'è del marcio, c'è del buono.   Oggi a 5:35

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C'è del marcio, c'è del buono.
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