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 Ripetizione di fisica

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AutoreMessaggio
Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Ripetizione di fisica   Mar 8 Set - 1:38

Ripetizione di fisica.

Personaggi:
Un ragazzo sui sedici anni ( frequenta il II anno dello scientifico)
Padre e madre del ragazzo.
Insegnante ( signorina, amica di famiglia, che si è offerta di impartire gratis ripetizioni di fisica e matematica al ragazzo).

La scena si si svolge in un salone di una casa della piccola borghesia.

- Oggi abbiamo lezione di fisica, e vorrei che tu avessi ben chiari i concetti di voltaggio e di amperaggio, senza i quali non vai da nessuna parte, allora ecco la pagina sul libro, leggi, il Volt (Volt= V) è l'unità di misura del potenziale elettrico e della differenza di potenziale, l'Ampere(Ampere =A) misura l'intensità della corrente elettrica, è chiaro?

- No.

- allora facciamo un passo indietro, cos'è una carica elettrica?

- Non lo so.


-Come non lo sai? Era programma dello scorso anno. Le cariche elettriche sono positive e negative, le positive sono i nuclei con i protoni , le negative sono gli elettroni, hai capito?

-No.

- Non fa niente se non hai capito, impara queste due righe qua su voltaggio e amperaggio , perchè sono concetti fondamentali, e se confondi amperaggio con voltaggio non puoi piu' parlare di Coulomb, Watt, di niente, e chiudi baracca e burattini. Allora, sono gia' due ore che sto qua, ripetimi bene cos'è un Volt e cos'è un Ampere, e non li confondere, sottolineali sul libro, hai pure aperto alla pagina sbagliata, trova l'Ampere, per favore, allora cos'è l'Ampere?

- l'Ampere misura il potenziale elettrico...


-No, no quello è il Volt, l'Ampere misura l'intensità dii corrente, sono concetti basilari, ma...dove sono i tuoi genitori?

- Al supermercato, stanno per tornare.


(I genitori entrano con le sporte della spesa)

Madre - come va la lezione?


Insegnante - male, qui mancano le basi, da tre ore stiamo su tre righe.

- Tu vieni qua solo per fare gli occhi dolci a mio marito.


- E tu sei scema, e io mi farei tutto il Grande Raccordo Anulare nel traffico, per fare gli occhi dolci a tuo marito? Faccio prima a scendere al I piano del mio palazzo e a chiamare il portiere.

- Ti dai tante arie perchè sei magra, con la minigonna che non ti copre manco il culo.


-Tutta invidia, non ti sei fatta mancare niente, involtini primavera e maialino con funghi e bambu' dal cinese all'angolo, carciofi alla giudia, coda alla vaccinara e coda di rospo, paccheri, vino dei Castelli, giovedi' gnocchi e sabato trippa, ora pesi 4 tonnellate e te la sconti con me, ti muovi con movimenti ameboidi, tuo marito fa il giro di tutti gli appartamenti dove stanno le prostitute , a Roma-nord, Roma -sud, Roma- est e Roma ovest, dappertutto, insomma.

-E tu come lo sai?

-Ma se lo sa tutta Roma, solo tu non lo sai?Guardati allo specchio, sei come una palla, non si vede dove sta la testa , e non si capisce dova stanno i piedi, e non vuoi che vada a puttane?

- Adesso tu te ne vai.


- Subito ( si alza e se ne va)

Il ragazzo la rincorre sul pianerottolo dell'ascensore e chiede: Scusa, che era l'Ampere?

Fine
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mar 8 Set - 10:39

La situazione presenta alcune incongruenze, che nella realtà sono frequenti e insegnano a credere alla complessità del mondo, ma che in un racconto creano degli inciampi.

Il ragazzo è evidentemente un idiota, ma di buona famiglia: perchè la signorina si presta a ripetizioni gratuite, per di più facendo mezzo Raccordo Anulare (essendo anulare, intero farebbe pensare che anche la signorina è idiota) per la modica percorrenza di 40 chilometri?

Due ore di lezione nel silenzio e nella solitudine: solo dopo due ore la signorina chiede "dove sono i tuoi genitori?"

Il marito? Dov'è, mentre la balenottera e la signorina litigano come lavandaie? Sta riponendo la spesa?

Ma a questo punto s'impone una riflessione antropologica sulla platea dei lettori del racconto: ex ragazzi di 16 anni o attualmente mariti di balenottere simili alla moglie con acchetti di supermercato.

Il lettore maschio s'illumina d'immenso: se la signorina sta lì, a quel sudato desco cosparso di libri, con una minigonna che manco copre il culo, perché un ragazzo di 16 anni dovrebbe mettere in penitenza i suoi due neuroni per concentrarsi sulle Ampere?
Forse il ragazzo non è un idiota.
E non sappiamo niente sulla maglietta della ragazza: perché culo sì e seno no?
Togliamo immaginificamente un incongruo reggiseno, e oplà, il ragazzo ci sembra un genio: più la signorima si agita, più le gambe si scompongono e i seni ballano.
Reminiscenze: Gloria Guida, L'insegnante nella classe dei Ripetenti, l'Infermiera di notte, la Dottoressa del distretto militare.

Si delinea in alta definizione la figura del ragazzo: magrolino, smunto, forse le ripetizioni vanno avanti da qualche settimana e le sedute masturbatorie del maschietto hanno il sopravvento sullo studio delle Ampere. Solidarietà.

Viene per altro confermata la classica cecità delle mogli, nonché madri, grasse: si preoccupano delle erezioni fedifraghe del portator di buste di supermercato, per altro fuggevoli e senza alcuna speranza di un seguito nella casa affollata, ma non dei tormenti post-puberali di un giovanetto lasciato solo in una casa silente, davanti a cosce inquiete e seni danzanti.

Riflettendo, solo una morale si ricavo da questa novella.
Se siete il marito di una balenottera, tornando dal supermercato mettete in ascensore i sacchetti, intorno ai piedi del cetaceo, e dite che avete dimenticato di comprare le sigarette.
E aspettate, appoggiati al portone: fra poco sentirete sbattere una porta su al terzo piano e dopo poco la signorina scenderà incazzata, e voi potete offrirvi di accompagnarla a casa. godendovi finalmente per 40 chilometri di Raccordo quelle belle cosce inquiete che avete dovuto rubare con lo sguardo sguincio daquattro settimane.
Durante il tragitto, potete sempre dire alla passeggera che voi, da grande, avete sempre sognato di fare il portiere.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mar 8 Set - 11:12

sghignazza sghignazza sghignazza
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mar 8 Set - 14:47

Caro Rom, notevole la fantasia del commentatore, che appare uscire dall'era delle caverne, in cui maschietti e femminucce erano in licei separati. Evidentemente il commentatore ,essendo vissuto nel paleolitico, trascura che i ragazzi d'oggi sono in classi miste e che le loro compagne di classe hanno minigonne che non coprono il culo, magliette che non coprono il seno, hanno i-phone con cui collegarsi in classe a tutti i siti porno del pianeta, invece di ascoltare la baffuta professoressa di matematica-col neo peloso - che spiega. Per cui la visita di una signorina in mingonna non fa loro nè caldo ne' freddo.

Vedo che il commentatore invece di dire l'Ampere  dice le Ampere, chissa' perchè, forse anch'egli ai suoi tempi ebbe difficolta' in fisica, infatti scrisse che neanche aprì mai i libri di fisica, chimica e matematica per poter dormire in pace per tutto il tempo, ammaliava con la sua lira, come Orfeo, di cui era seguace. Dunque, caro commentatore, si dice l'Ampere, singolare e non le Ampere( ma mai sentito, come le sarà venuto in mente) e deriva da Andre-Marie  Ampere uno dei principali fisici che studio' l'elettromagnetismo.Cosi' come Volt deriva da Alessandro Volta,etc etc.

La signorina fa gratis le lezioni , data la grande amicizia che la legava alla suddetta famiglia, siccome il padre del fanciullo le aveva rifatto la pavimentazione dell'atrio della casa campestre con forti sconti, e poi non aveva bisogno dei soldi delle ripetizioni, anzi, se l'avessero pagata non le avrebbe fatte.

Da tutto cio' resta solo l'idea che il commentatore appartenga a un mondo antidiluviano, dove vedere un paio di gambe muoversi e un seno ballonzolare, bastava per fluttuare nei Campi Elisi.

PS.Per il commentatore un breve riassunto sui singolari e plurali, in quanto ha alcune lacune grammaticali siccome si parla di cose che lui non ha mai sentito nominare, dunque:

il Volt -i Volt
L'Ampere-gli Ampere
il Coulomb-i Coulomb
il Watt-i Watt.

Poi , se il commentatore fosse interessato, vi sono vari Bignami sull'elettromagnetismo, si insegna a costruire la pila voltaica,un solenoide, tutto insomma...
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mar 8 Set - 16:21

Per la serie: al ragazzo non far vedere quant'è bello il culo con le ampere.

Tessa cara, hai davvero la stoffa dell'autrice: t'incazzi con i critici, e contrattacchi sul piano personale - sbagliando però argomenti e motivazioni, anche perché contrattacchi là dove non c'è stato alcun attacco, ma solo un commento scherzoso a un racconto allegrotto.

Adesso ti spiego.
Signorina con minigonna di venti centimetri, significa studentessa, giovane donna, e non "romantica signorina inglese di mezz'età, tipo miss Marple".
Quindi, niente 20 anni in più.
Nel caso si trattasse di ben conservata 36enne, se si permette minigonna inguinale si evincono due cose: che il ragazzo ha un uguale diritto a mirare a maggior ragione con concupiscenza le cosce messe in mostra, con complicanze edipiche, e che ad appartenere al paleolitico è l'adulta signorina, poiché le minigonne on over 35 appartengono all'era della "liberazione", nella quale le divorziate 50enni e le vedove 70enni si vestivano da Fiorucci, con le stesse pezzuole di 20cmq delle loro nipotine.

Le classi miste esistono fin dagli anni del primo dopoguerra.

Se l'aifòn serve a colelgarsi ai siti porno, significa che la vista di corpi nudi in attività fa un po' di caldo e freddo.
E il fatto di aver anticipato di alcuni anni l'inizio della pratica sessuale non significa che questo funzioni come una vaccinazione: una scopatina a 13 anni, e voilà siamo a posto per sempre.
Significa, come le cronache stanno a raccontare, che la professoressa bona deve cominciare a stare attenta a come si siede in classe già alle medie, invece che al liceo: in epoche precedenti, alle medie c'erano sguardi furtivi e risatine timide, oggi fanno i filmati coi telefonini, e magari circondano la prof incauta alla cattedra e le infilano le mani un po' dappertutto.

Inoltre, un minimo di psicologia applicata, se non l'esperienza di vita - entrambe utili agli autori - suggerirebbe di capire che una vicinanza confidenziale con una femmina di belle forme, e ben esibite, provoca alterazioni emozionali a qualunquue maschio, sia esso un guerrigliero stupratore di suore, o un seminarista, un vecchio professore, un chirurgo, un garzone del lattaio, o uno studentello con i tasca un aifòn. Magari non s'innamorano - forse, come poteva succedere al tempo di Verlaine - ma si arrapano sicuramente.
La diffusione, e la faciltà di accesso, alla pornografia (oltre che una dilagante esibizione di corpi svestiti nei mezzi di comunicazione e in pubblicità) hanno come effetto di reare uno stato di permanente e immanente clima erotico, a basso voltaggio (o amperaggio, fai tu), che a sua volta ha l'effetto di sfibrare l'esatta percezione dei "limiti"  e delle differenze tra situazioni diverse: sesso e donne si percepiscono come "sempre e tutte" disponibili, dalla pornostar appena ammirata in una sua performance sull'aifòn e la signorina che ha in mano il libro di fisica, seduta e profumata a venti centimetri di distanza.
Forse, aiuterebbe, se le donne fossero loro a comprendere e mostrare di aver compreso tale differenza, tra loro e una starlette di film porno-soft.

In ogni caso, l'epoca del racconto è imprecisata, e nulla fa capire che sia attuale - eventualmente, la reazione della mamma/moglie cetacea sta a indicare che tutta questa "modernità" non era evidentemente arrivata in quel sobborgo romano, e questo fa propendere per una collocazione non troppo posteriore all'estinzione dei dinosauri.

Quanto al pagamnto, io avevo solo detto che "non si capiva il perché della gratuità": il racconto non specificava.
Adesso sappiamo che era una variante dell'antico, ancestrale sistema di pagamento in natura, o scambio merce.
La coperta, però, tirata da una parte a coprire il petto, lascia scoperti i piedi: "grande amicizia che legava le due famiglie" una mazza, vista la simpatia e la stima che il cetaceo ha per il culo della signorina, e l'alta considerazione molto amichevole che ha la signorina per le disgustose abitudini alimentari del cetaceo - a parte la situazione del marito, che da buon amico di famiglia deve essersi esibito in lunghi e penetranti sguardi lascivi durante la costruzione dei pavimenti in edificio campestre, o in precedenti occasioni conviviali - nelle quali la signorina, trovandosi a giocare in casa, avrà ballato sui tavoli in perizoma o in baby-doll.

Per quanto riguarda i libri, la fisica e la chimica, il commentatore era, fu, e rimane molto ignorante, ma incredibilmente (per ragioni misteriose) conosceva la differenza tra volt e ampere, e perfino la loro etimologia, e comunque rimpiange di non aver mai avuto un padre piastrellista, e mai avuto ripetizioni private a casa da una signorina siffatta: sono certo che non l'avrebbe fatta innervosire, ma l'avrebbe intrattenuta parlando di qualunque, e magari facendosi scompigliari i capelli con un gesto cameratesco, amichevole, fraterno, materno, chissà, secondo l'età della signorina.

... e nun me fa' incazza', Tessa, sennò ti dico le cose brutte.
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MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mar 8 Set - 20:24

sghignazza

Non voglio interrompere il fluire del racconto, ma credo che le Ampere - o le (am)pere - sia dovuto al contesto, in cui queste potrebbero essere sembrate due, tonde e prominenti.

Già l'insegnante insegna male, molto male. Quello è il modo di far capire?
Ma se poi vogliamo essere precisi, sbaglia pure: "l'Ampere misura l'intensità dii corrente"  NO.  L'amperometro misura. l'Ampere è l'unità di misura.

cardif
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mar 8 Set - 23:02

Ma certo, l'ampere è l'unita' di misura, un lapsus,poi il Volt altra unita' di misura e cosi' via.
Correggimi pure , se sbaglio.

vedo che in quella famiglia non avevo speranza con le am(pere). Cio' che si semina si raccoglie.

Comunque, sai, al classico, non so allo scientifico, o in altre scuole, non vi sono state spiagazioni sui concetti di

potenziale  elettrico
intensita'di corrente

si dava tutto per scontato , come se gia' sapessimo, anche sui libri dello scientifico non vi erano capitoli appositi sul potenziale elettrico. Avranno studiato bene cio' coloro che hanno scelto matematica, fisica, ingegneria. Tu hai studiato bene cio'?
ciao
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 0:10

Cara Tessa,  'si dava tutto per scontato' ??

Hai avuto un cattivo professore (o forse professoressa?)
Il mio spiegava bene, e faceva capire.
L'analogia con il campo conservativo gravitazionale aiutava molto, rispetto all'impalpabilità del campo magnetico.
E bastava un piano inclinato, il registro ed una pallina, per capire.
Così come era facile capire l'intensità di corrente facendo una analogia con una corrente d'acqua (guarda un po', si chiama corrente pure quella).

Ma io non avevo intenzione di correggere, né te né quella ragazzina inesperta che si avventura ad insegnare. Era solo per amor di precisione.
E forse ho sbagliato, ho turbato l'atmosfera: la narrativa e la critica letteraria  allegro

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 0:43

Be', sì, sei troppo severo, amico Cardif, con quella ragazzina che si avventura innanzi tutto per il GRA, e poi in fondo trasmette almeno un po' di quello che sa nella vuota cavità dello sventurato figlio del cetaceo.
Io a scuola, tutto sommato, non ho imparato niente di preciso in fisica e chimica, senza nemmeno avere il conforto di una minigonna e visioni connesse - non dalla cattedra, almeno.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 3:39

Proseguendo nel clima corruttivo nel quale stiamo dissipando tutti i crediti accumulati in carriera, un flash merita di essere offerto alla morbosa curiosità del colto pubblico.

Il Commentatore ebbe un trascorso quale insegnante di lingua italiana agli stranieri in scuola privata romana, in età molto giovane.
Lezioni personali, in auletta secessa: tavolinetto, una sedia di qua e l'altra di fronte, sudate carte in mezzo.

Caso vuole che, un giorno, dall'altra parte del tavolo sieda giovane signora di nazionalità turca, composta come una suora, di carnagione pallida e dai grandi occhi levantini. Attenta, diligente, ma scarsa di eloquio - belle mani, finemente ingioiellate. Gonna scura e camicia di seta.
Commentatore parla, poi segue progressi di comprensione sul volto della circassa, poi di nuovo parla, e segue.

Coglie un certo rossore sulle gote circasse, e allo stesso tempo avverte un ostacolo al libero movimento del proprio ginocchio sotto il tavolo: sposta a destra, sente ostacolo morbido, sposta a sinistra e sente ostacolo stessa consistenza.
Commentatore si concentra sul'osservazione delle gote, adesso piuttosto accese.
Il movimento del ginocchio in avanti incontra ostacolo, più morbido, e i movimenti laterali sono di fatto limitati a un centimetro e mezzo, a meno di non esercitare una delicata pressione.

Gote circasse rosso fuoco. Giovane signora turca rilasciata sulla sua poltroncina. Ciglia basse, occhi ombreggiati, fissi sui libri.
Ginocchio e gamba collegata circondati da tre lati, rotula affondata in morbidezze orientali a temperatura corporea.
Commentatore conserva il ricordo delle gote più accese mai viste, e di un elegantissimo tremito, prolungato e ripetuto, che pone fine alla prigione dorata della sua gamba, sfortunatamnte rivestita dalla stoffa ruvida dei jeans.

Giovane signora circassa, si alza, porge la mano con sbattito di ciglia, ringrazia e porta le guance roventi a rinfrescarsi nell'aria e tra i colori del dicembre pre-natalizio di via Barberini.
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MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 9:34

Rom ha scritto:
Caso vuole che, un giorno, dall'altra parte del tavolo sieda giovane signora di nazionalità turca, composta come una suora, di carnagione pallida e dai grandi occhi levantini. Attenta, diligente, ma scarsa di eloquio - belle mani, finemente ingioiellate. Gonna scura e camicia di seta.
Commentatore parla, poi segue progressi di comprensione sul volto della circassa, poi di nuovo parla, e segue.

Coglie un certo rossore sulle gote circasse, e allo stesso tempo avverte un ostacolo al libero movimento del proprio ginocchio sotto il tavolo: sposta a destra, sente ostacolo morbido, sposta a sinistra e sente ostacolo stessa consistenza.
Commentatore si concentra sul'osservazione delle gote, adesso piuttosto accese.
Il movimento del ginocchio in avanti incontra ostacolo, più morbido, e i movimenti laterali sono di fatto limitati a un centimetro e mezzo, a meno di non esercitare una delicata pressione.

Gote circasse rosso fuoco. Giovane signora turca rilasciata sulla sua poltroncina. Ciglia basse, occhi ombreggiati, fissi sui libri.
Ginocchio e gamba collegata circondati da tre lati, rotula affondata in morbidezze orientali a temperatura corporea.
Commentatore conserva il ricordo delle gote più accese mai viste, e di un elegantissimo tremito, prolungato e ripetuto, che pone fine alla prigione dorata della sua gamba, sfortunatamnte rivestita dalla stoffa ruvida dei jeans.

Commentatore - "Ahi, ahi, ahi ... ma che fa signora circassa ... prende iniziative?"
Circassa - "Io?? Nu, nu io ... tu sei diavulo infuocato cu occhi lucidi, sguardi penetranti, parule dulce, manu nervuse ... ginucchi caldi ... tu sei diavulo incantature ... tu fortunatu: marito mio è in Circassia fino Pasqua ... maritu geloso protegge sua moglie da te ... (dopo Pasqua)"
 
E così possiamo immaginare perché gli islamici impongono alle donne (mogli) di coprirsi tutte, di non guidare le auto ma soprattutto di non andare a scuola.
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Gennarino Esposito



Età : 68
Località : Napoli

MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 9:58

tessa ha scritto:
La scena si si svolge in un salone di una casa della piccola borghesia. (...)

- Ti dai tante arie perchè sei magra, con la minigonna che non ti copre manco il culo.

-Tutta invidia, non ti sei fatta mancare niente, involtini primavera e maialino con funghi e bambu' dal cinese all'angolo, carciofi alla giudia, coda alla vaccinara e coda di rospo, paccheri, vino dei Castelli, giovedi' gnocchi e sabato trippa, ora pesi 4 tonnellate e te la sconti con me, ti muovi con movimenti ameboidi, tuo marito fa il giro di tutti gli appartamenti dove stanno le prostitute , a Roma-nord, Roma -sud, Roma- est e Roma ovest, dappertutto, insomma.

-E tu come lo sai?

-Ma se lo sa tutta Roma, solo tu non lo sai?Guardati allo specchio, sei come una palla, non si vede dove sta la testa , e non si capisce dova stanno i piedi, e non vuoi che vada a puttane?

- Adesso tu te ne vai.

- Subito ( si alza e se ne va)

Il ragazzo la rincorre sul pianerottolo dell'ascensore e chiede: Scusa, che era l'Ampere?

Fine

O racconto m’è piaciuto assai. 
Le discussioni me fanno preoccupà: chissà che faccio pensà io co chello che vado a ripurtà da Piazza Plebiscito ... Le mie, però, so' parole vere ... è chello ca pensa il popolo de Napule. 
Tante belle cose per tutti.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 10:26

Ma no, Iaf, dai, così sembra "io Tarzan, tu Cita", e poi era turca mica rumena con tutte quelle u nel serbatoio.
E nemmeno musulmana, ma cattolica e parlava (quando parlava) un buon italiano, che intendeva solo perfezionare.
In quella scuola ci capitavano soprattutto persone legate ai circoli diplomatici romani: figli, mogli, impiegati di ambasciate in ansia di perfezionismo, più che per apprendimento di base.

Nella galleria dei miei allievi spicca un impiastro nero, un giovanotto figlio di un diplomatico africano di lingua francese, assolutamnte idiota, pieno di bracciali, anelli e catene d'oro, profumato come una cocotte, maleducato come un italiano. Un caso disperato, che ho scoraggiato a tornare ancora, dopo la seconda lezione.

Splendido invece un prete americano, che parlava l'italiano meglio di me, e pure latino fluente e altre sei o sette lingue: facevamo conversazione sulla letratura e sulla politica, simpatico, sorridente, allegro come un "italiano in gita".

Stupefacente un indio peruano, al quale mancava solo il poncho e la bombetta, una delle persone più intelligenti e colte che io abbia conosciuto, laureato in storia dell'arte, traccagnotto come il pescatore di Ponza, senza un braccio, che rimorchiava le turiste suonando la chitarra e cantando canzoni napoletane: lui veniva sempre insieme con una svedese più alta di lui di una testa e mezza, bellissima, che lo salutava con un bacio e lo aspettava andando a curiosare per i negozi del centro.

Poi una ragazza libanese, anche questa cattolica, mia coetanea, con uno charme parigino e i soldi di una famiglia di mercanti d'arte prestati alla politica: ho verificato poi che l'italiano era l'unica cosa nella quale aveva bisogno di perfezionarsi.

In realtà, l'allievo ero io, più giovane di quasi tutti quelli che sedevano dall'altra parte del tavolinetto: era un'anticipazione di google earth, un giro del mondo da seduto - una situazione tipicamnte romana, intitolata a un "adeste fideles" millenario.

Tornando alla graziosa circassa, ti sei lasciato ingannare dalla mia definizione di "giovane signora": non c'era un marito, in realtà.
L'ho definita così in omaggio al suo aspetto riservato, e a una certa regalità dei modi, visti con l'occhio di un ragazzo più giovane di lei e assai più scapigliato, rispetto alla sua compostezza conventuale.

Insegnare è un'eccellente occasione per imparare.
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MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 11:34

Rom ha scritto:
Tornando alla graziosa circassa, ti sei lasciato ingannare dalla mia definizione di "giovane signora": non c'era un marito, in realtà.
L'ho definita così in omaggio al suo aspetto riservato, e a una certa regalità dei modi, visti con l'occhio di un ragazzo più giovane di lei e assai più scapigliato, rispetto alla sua compostezza conventuale.

Non immagino proprio la lingua dei circassi ... non ho messo qualche "K" nelle parole per omaggio alla dolcezza della figura femminile (immaginata sposata e musulmana ed a corto di conoscenza dell'italiano) ed ho preso a cuore la personalità della signora, riservata senz'altro ma non restia alle emozioni.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 15:11

Dunque, caro Iaf, una delle cose che ho imparato in quell'esperienza è che abbiamo veramente molte idee preconcette di tipo etnico e geo-culturale.
Nel preconcetto, in sé, non c'è nulla di male, anzi è una fase, o diciamo uno status, necessario, per avere un'idea del mondo, altrimenti cadremmo in una frammentazione relativistica estrema e non riusciremmo mai a formulare concetti, teorie e ideologie.
Basta essere coscienti di questo: pensare per concetti, e vivere di sensazioni - lo dico così, d'impulso, chissà se è vero, o quanto è vero.

In verità la Circassia è una regione caucasica, che non ha propriamente a che fare con la Turchia.
Ma la fama delle circasse corre nella tradizione fin dall'antichità, e la fantasia non fa caso ai dettagli: ogni paio d'occhi scuri e profondi, e ogni snellezza sinuosa che provenga dalle terre orientali del Mediterraneo è circassa - chissà quanti mercanti hanno imbrogliato vendendo la loro merce sui pontili di sbarco di Marsiglia e Neapolis, spacciando per caucasiche le bellezze egizie e siriane.
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MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Mer 9 Set - 16:52

Rom ha scritto:
Dunque, caro Iaf, una delle cose che ho imparato in quell'esperienza è che abbiamo veramente molte idee preconcette di tipo etnico e geo-culturale. (...)
In verità la Circassia è una regione caucasica, che non ha propriamente a che fare con la Turchia.

Mi fai ricordare il film "Wodka lemon" del "regista curdo Hiner Saleem ...  che ci mostra l'Armenia in un'ottica alternante tra cruda realtà e favolistica felicità, comunque sempre racchiusa in un complessivo scenario di decadimento, testimoniato dalla costante presenza della neve, in attesa del disgelo" (https://it.wikipedia.org/wiki/Vodka_Lemon ). 
Io l’ho trovato interessante.
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MessaggioOggetto: Re: Ripetizione di fisica   Oggi a 21:10

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