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 Il colonialismo europeo

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MessaggioOggetto: Il colonialismo europeo   Mar 7 Lug - 15:29

Spinelli si starà rivoltando nella tomba, così come i tanti ,che hanno accarezzato a lungo l’illusione europea, si stanno alla fine  risvegliando dalla mitica convinzione che l’ancoraggio all’Europa ci avrebbe salvati e redenti dai vizi nazionali.
L’operazione meglio riuscita di questa Europa è stata il perfezionamento di una occupazione coloniale indolore da parte di alcuni stati, dotati persino di vassalli, come ai tempi di Carlo Magno, nei confronti di altri, che hanno subito la propria spoliazione quasi come lo scotto inevitabile della propria minorità politica ed economica.
Invece di armonizzare le varie economie e rendere uniformi i sistemi, ci si è ampiamente esercitati nell’approfittare delle differenze per lucrare guadagni impossibili in altre circostanze, così come si sono scaricati sui partners le conseguenze di certe politiche creditizie avventurose.
Ora, tutti si esercitano nell’esecrazione della Grecia, che non vuole pagare i propri debiti.
Noi italiani abbiamo una classe politica quasi altrettanto sciagurata, mica come quella tedesca, che protegge le proprie banche, che prestano soldi ai greci per comprare armi tedesche, incamerando altissimi interessi e, una volta assodata la probabile insolvenza dei greci, trasferisce il peso dell’insolvenza dalle loro banche, destinate a fallire per “finanza allegra”, alle istituzioni europee, inguaiando tutti gli altri partners incolpevoli, che con la Grecia non ci avevano mai giocato e guadagnato.
Germanizzare i profitti ed europeizzare le perdite, è il motto dell’Europa del marco travestito da Euro.
Fatta eccezione per la Germania e la Francia, coinvolte con le loro banche, perché gli altri 17 paesi si sono fatti rifilare il debito greco? Quello che pare voglia oggi fare la Grecia, è già stato fatto dalle istituzioni europee, quando Germania e Francia,nella disinformazione e nel silenzio più assoluto degli altri  stati, hanno  di fatto salvato sé stesse, spalmando il debito sugli altri.
Una botta di solidarietà inaudita, senza neanche un referendum, col piglio e l’arroganza dei padroni, che riconoscono solo le regole da applicare agli altri.
Questa Europa che vuole impicciarsi delle nostre leggi sul lavoro e tace in modo imbarazzante sulla concorrenza sleale esercitata dai paradisi fiscali  interni  e sui veri  aiuti di stato elargiti a sistemi economici protetti, non ha alcun diritto di imporre politiche economiche a partners di pari dignità politica e meno vantaggi acquisiti. La storia ha dimostrato che certe imposizioni sono pelose  e interessate, destinate a favorire soprattutto l’impoverimento e la destrutturazione di vecchi e temibili concorrenti.
A questo punto, è chiaro. Abbiamo scherzato, e lo abbiamo fatto con paurose conseguenze per troppi popoli europei.
Si ricominci daccapo a fare l’ Europa, oppure Germania e Francia facciano il piacere di evitarci di fare i rappresentanti  di un ’Europa ostile, in cui loro fanno i doganieri e noi sembriamo i migranti che arrancano sulle coste , in cerca di ospitalità.
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Radames




MessaggioOggetto: Re: Il colonialismo europeo   Mer 8 Lug - 0:52

Voglio aspettare Domenica e vedere cosa succederà, ma già il solo sentire parlare di programmi di aiuti umanitari, mi rivolta lo stomaco. Prima l'hanno affossata e oggi si mettono a posto la coscienza con gli aiuti umanitari.
La Germania è la maledizione dell'Europa ed è la terza volta in un secolo che scatenano il disastro.
Imbecilli tutti gli altri che nel '54 le hanno abbuonato i crediti, nel 2002/3 hanno consentito lo sforamento dei parametri di Maastricht e hanno permesso il salvataggio delle loro banche, mentre ora si permettono di discutere la costituzione della nostra Bad Bank a vantaggio della regolarizzazione del mercato del credito.
L'Europa, il sogno europeo, agonizza. Domenica potrà imboccare la strada della salvezza o tirare le cuoia.
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MessaggioOggetto: Re: Il colonialismo europeo   Mer 8 Lug - 9:54

Lara ha scritto:
Spinelli si starà rivoltando nella tomba, così come i tanti ,che hanno accarezzato a lungo l’illusione europea, si stanno alla fine  risvegliando dalla mitica convinzione che l’ancoraggio all’Europa ci avrebbe salvati e redenti dai vizi nazionali.
L’operazione meglio riuscita di questa Europa è stata il perfezionamento di una occupazione coloniale indolore da parte di alcuni stati, dotati persino di vassalli (...) Invece di armonizzare le varie economie e rendere uniformi i sistemi, ci si è ampiamente esercitati nell’approfittare delle differenze per lucrare guadagni impossibili in altre circostanze (...) Ora, tutti si esercitano nell’esecrazione della Grecia, che non vuole pagare i propri debiti. (...) Quello che pare voglia oggi fare la Grecia, è già stato fatto dalle istituzioni europee, quando Germania e Francia,nella disinformazione e nel silenzio più assoluto degli altri  stati, hanno  di fatto salvato sé stesse, spalmando il debito sugli altri. (...) Questa Europa che vuole impicciarsi delle nostre leggi sul lavoro e tace in modo imbarazzante sulla concorrenza sleale esercitata dai paradisi fiscali  interni  e sui veri  aiuti di stato elargiti a sistemi economici protetti, non ha alcun diritto di imporre politiche economiche a partners di pari dignità politica e meno vantaggi acquisiti. (...) A questo punto, è chiaro. Abbiamo scherzato, e lo abbiamo fatto con paurose conseguenze per troppi popoli europei.
Si ricominci daccapo a fare l’ Europa, 

Il sogno europeo lo hanno coltivato in tanti: un’area, che aveva visto le atrocità da parte dei popoli organizzati proprio per compierle (in relazione ad una volontà di pulirla da etnie “impure”), si dava un progetto comunitario che faceva superare le frontiere fisiche e creava una vicinanza mentale fra nord e sud, ovest ed est.
Io, come tantissimi, ci ho creduto e difendevo le ragioni della pacifica convivenza con coloro che, dopo un po’ dall’entrata della moneta unica, lamentavano la perdita del potere d’acquisto del loro stipendio.
All’inizio, tutti hanno rispettato il cambio ufficiale (0,52 € per un caffè = 1.000 £), ma dopo i beni hanno avuto prezzi secondo il cambio di 1.000 £/1,0 €: la legge della giungla (imposta dagli strozzini) ha fatto ridurre i consumi (e la circolazione di moneta).
Adesso (grazie anche a te, Lara) scopro che i fuochi nazionalistici non si sono mai spenti, che ognuno cerca di lucrare sui fondi comunitari e che le riunioni collegiali si riducono a pochi intimi, con i padroni di casa, Merkel-Hollande, a fare gli inviti.
Non va proprio bene ... non per la coppia franco-tedesca, che dà i compiti da far fare ai popoli delle rimanenti nazioni, ma per gli ALTRI "alti commissari europei" che, da subalterni privilegiati e contenti, li passano ai loro referenti nazionali, senza battere ciglio.
"perché gli altri 17 paese si sono fatti rifilare il debito greco?" (Lara) 
Ma, se i cittadini non vengono considerati dai loro parlamentari nazionali, come possono esserlo da quelli europei che si considerano in un empireo sovranazionale, da dove possono badare meglio ai propri interessi?
Le corna dell’ex cavaliere, in una fotografia ufficiale, sono l'emblema della goliardia che anima quei "quattro baciati dalla fortuna in giro turistico nei Paesi nordici". Il semestre europeo a guida italiana ha colpito solo per l’aria da spaccone del suo presidente, che senz’altro non avrà ricevuto né accoglienza né credito.

“meglio primo in un villaggio che secondo in Roma, diceva Cesare” (Rom) adesso, lo pensano e lo applicano tutti ... e per sentirsi qualcuno si boicotta Roma e si sbriciola sempre di più il villaggio, caro Rom!
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MessaggioOggetto: Re: Il colonialismo europeo   Lun 13 Lug - 10:14

Se qualcuno pensava che la Grecia avesse tirato troppo la corda durante i negoziati e che Varoufakis fosse un dannato e incompetente estremista, ora è servito. Le proposte tedesche, perché di questo si tratta, di proposte “tedesche” , sono inaccettabili per qualsiasi stato sovrano, sia pure debitore.
Lo Shylock di Shakespeare ben rappresenta il carico di vendetta racchiuso nelle modalità di pagamento di un debito.
La Conferenza di Bruxelles somiglia pericolosamente, fatti i doverosi distinguo,  a quella  di Monaco, quando l’Europa lasciò fare la Germania, che si annesse mezza  Cecoslovacchia.
Scopriamo oggi, con un ritardo colpevole, che il patrimonio di fiducia nella conversione democratica della Germania e nei suoi fondamenti europei, è stato malriposto. Abbiamo sopravvalutato la Germania.
Non è che il rigore finanziario sia un concetto molto più nobile di quello sulla purezza della razza, anche se pare accompagnarsi anche adesso a considerazioni simili, visto che si può  concedere all’Austria quello che non si può concedere alla Grecia.
Fino ad oggi abbiamo sopportato con un certo carico di rassegnazione e un pò di stima sotterranea la Merkel prima della classe che insegna e raccomanda le buone pratiche in Europa, sottovalutando la delega di governance materiale che questo atteggiamento gregario comportava e, soprattutto, la presunzione di leadership incontrollata che la Germania ha potuto coltivare.  Favorita anche dall’assenza di veri meccanismi democratici nell’assetto istituzionale di questa Unione Europea, nata prematura e mai cresciuta.
L’Unione europea è stata il sogno ingenuo di una generazione di grandi uomini, all’indomani di un grande conflitto, è stato l’artifizio retorico di altre generazioni, prive di esperienze di guerra e disponibili  al senso cosmopolita di un continente  senza frontiere, ma si è tramutato, dopo l’introduzione dell’Euro, nell’ennesimo esercizio di supremazia di una parte, ancora quella.
In questi ricorsi storici, quello che impressiona è la rinnovata passività del resto d’Europa, che potrebbe facilmente ribaltare i rapporti di forza, screditando le ragioni estremiste dei tedeschi con semplici esercizi di buon senso. Cos’è che rende gli ultimatum tedeschi così insormontabili?
C’è sempre quella sopravvalutazione degli effetti ulteriori che lo stop alla Germania potrebbe arrecare, come se arrendersi alle loro richieste fosse già un limitare i danni.
Non è stato così in passato, e non lo è ora, a maggior ragione,  visto che almeno oggi non si tratta di carri armati ed eserciti.
Anzi, fermare oggi la Germania in modo tempestivo è il presupposto per ricominciare a costruire una Europa senza padroni.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Il colonialismo europeo   Lun 13 Lug - 18:21

Cara Lara, ci sono molte cose che stridono, in quello che scrivi.
Come dimostrazione ti porto questa notizia:


13/07/2015 16:15
Varoufakis attacca : Tsipras ha ceduto
  16.15                                 
 Varoufakis attacca : Tsipras ha ceduto 
 L'ex ministro delle Finanze greco Va-  
 roufakis afferma in un'intervista che, 
 dopo il referendum di Atene, aveva un  
 piano per la Grecia. Ma non è stato ap-
 poggiato, anzi Tsipras ha deciso ulte- 
 riori concessioni e "ha accettato che  
 qualsiasi fosse stata la posizione dei 
 creditori, non li avrebbe sfidati".    

 "L'Eurogruppo, che non è previsto da   
 alcun trattato", "è un'orchestra diret-
 ta dal ministro Schaeuble", attacca Va-
 roufakis. L'ex ministro, nel suo piano,
 voleva rendere possibile una "Grexit"  
 per spuntare un accordo migliore. 

In fondo, Varoufakis e Schaeuble sono facce della stessa medaglia. Spero che adesso la Merkel riesca a far dimettere il suo ministro sconfitto, come Tsipras ha fatto dimettere il suo.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Il colonialismo europeo   Mar 14 Lug - 23:31

Oggi siamo arrivati qui:


14/07/2015 22:12
Tsipras:da Varoufakis evidenti errori
  22.12                                 
 Tsipras:da Varoufakis evidenti errori  
 "Varoufakis ha commesso evidenti erro- 
 ri durante il negoziato benché al prin-
 cipio è stato capace di imprimere un   
 buon ritmo".                           

 Lo afferma il premier greco Tsipras,in 
 un'intervista alla tv di Stato greca.  
 "Essere un eccellente studioso- ag-    
 giunge- non significa necessariamente  
 essere un buon politico"               

 Il premier greco poi rimarca che "du-  
 rante l'Eurosummit ho avuto l'appoggio 
 di Francia, Italia e Cipro".
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Il colonialismo europeo   Gio 16 Lug - 17:29



infine, la penso anche io così.
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MessaggioOggetto: Re: Il colonialismo europeo   Oggi a 21:10

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