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 Fiammifero acceso nella notte tempestosa

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AutoreMessaggio
Rom




MessaggioOggetto: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 8:49

Tsipras ha vinto.
Tsipras sta sulle palle a tutte le forze di governo europee, di destra e di sinistra.
Chi guarda a questa vicenda con la calcolatrice in mano non ha capito cosa sta succedendo.
Il voto greco è un fiammifero acceso, in una notte senza luna e tempestosa: piccola cosa, incerta, che rischia di bruciare le dita a chi lo tiene in mano.
Ma è l'unica luce, umana.
Il resto sono solo tubi al neon di laboratori virtuali chiamati "mercato", anonimi, che quando vincono guadagnano, quando perdono fanno sanguinare gli umani, i soli che hanno un corpo capace di sanguinare.
Essere sinistra, da sempre, ha significato saper prendere fiammiferi flebilmente accesi nella notte, e farli diventare un falò.
La sinistra europea sta invece a guardare, e si è messa dalla parte del vento.
Invece del falò, potremmo avere un'esplosione, se il fiammifero cade, ancora acceso, sul bidone di benzina.
Dobbiamo sperare nel buon senso della destra, quella liberaldemocratica, i suoi residui sparsi qua e là in Europa, perché il buon senso prevalga, mescolato con un calcolo da ragionieri almeno onesti, anche se privi di sogni e di anima.
La sinistra europea, che ha dato un'anima al mondo, non c'è più.
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Ospite
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MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 9:21

Rom ha scritto:
Tsipras ha vinto.
Tsipras sta sulle palle a tutte le forze di governo europee, di destra e di sinistra.
Chi guarda a questa vicenda con la calcolatrice in mano non ha capito cosa sta succedendo.
Il voto greco è un fiammifero acceso, in una notte senza luna e tempestosa: piccola cosa, incerta, che rischia di bruciare le dita a chi lo tiene in mano.
Ma è l'unica luce, umana.

Luce per gli interessi sociali, luce politica.
Il resto, magari, fossero "solo tubi al neon di laboratori virtuali chiamati "mercato", anonimi, che quando vincono guadagnano, quando perdono fanno sanguinare gli umani, i soli che hanno un corpo capace di sanguinare."
Il resto è animato solo da una volontà sfruttatrice.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 10:25

Posso essere d'accordo con te, Rom.
Bastava non avesse come ministro dell'economia, Varoufakis.
Adesso che non ce lo ha più (forse), potrà far meglio!

Segnalo questo video di D'Alema duello  che spiega una parte delle ragioni di questa crisi:
http://video.repubblica.it/economia-e-finanza/d-alema-gli-aiuti-alla-grecia-sono-andati-alle-banche-tedesche-e-il-video-diventa-virale/206213/205319?ref=HREA-1
E' a partire dalla correzzione di quella distorsione che può partire un discorso di riscrittura delle regole europee.


Ultima modifica di einrix il Lun 6 Lug - 13:48, modificato 1 volta
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 13:41

E' la rivolta dei sempre più poveri contro i sempre più ricchi, più che quella tra sinistra e destra.
Effetto delle politiche fiscali ed economiche attuate da politici sempre più pressappochisti e non da statisti con una visione a lungo termine.
Mancanza di buonsenso, laddove hanno prevalso e prevalgono gli egoismi individuali, dei singoli stati e dei politici che vogliono mantenere il consenso.
Un esempio può essere il fatto che negli USA il governo federale gestisce un fondo pari al 30% del pil. E con quel fondo ha potuto aiutare la California, in fallimento dichiarato nel 2011, senza che gli altri Stati avessero da ridire. Sinistra? Solidarietà? Buonsenso, direi.
L'Europa ha un fondo inferiore all'1% del pil, con cui non può attuare interventi come in USA. E politici e cittadini d'Europa dicono di non voler pagare per gli sprechi altrui. Salvo poi approfittarne, prestando soldi o incentivando gli spechi stessi. Destra? Egoismo? Ma pure mancanza di buonsenso.
Le regole dell'Europa sono rigide, e sprattutto cieche. E cieche pure le persone che, nei limiti di manovra possibili, ad attuarle sono persone come Juncker.
E cieco è pure che spende e spreca, indebitandosi oltre limiti ragionevoli. Dall'imprenditore al governante. E si arriva ai suicidi ed ai popoli alla fame.
Nel caso greco, l'indebitamento è avvenuto prevalentemente per laumento della spesa pubblica con assunzioni ben oltre il necessario e per pensioni ad abundantiam. Politiche che di solito vengono addebitate alla sinistra, ma là attuate dal centrodestra, per lo più.
Chissà se questo 'no' greco riuscirà a spingere i governi europei a capire che non sono solo i loro interessi a contare, se per un punto in più del loro pil milioni di persone devono fare la fame. Ma è difficile, dato che lasciano fare a chi ha sfruttato e continua a sfruttare l'Aflrica, per esempio.
E' difficile pure che i popoli si muovano a compassione. E' vero che, quando ce ne ricordiamo, ci sentiamo vicini alla Grecia per storia e cultura, che risale a millenni fa. Eppure poche decine di anni fa volevamo andare a spezzarle le reni. E adesso ci lamentiamo che non si muovono a compassione per noi, col problema dei migranti.
Recuperare buonsenso no, eh?
Perché non vedere la solidarietà come l'altra faccia dell'egoismo? Essere oggi solidali per garantirsi la solidarietà in caso di necessità?
L'Europa va salvata? Se sì, lo si può fare con queste regole? Non vedo persone, di quelle in primo piano, veramente intenzionate a guardare il problema trascurando il proprio interesse, dalla Merkel a Rajoy passando per l'indifferenza di Renzi.

cardif
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 14:00

Cardif, indipendentemente da Renzi, il governo italiano è orientato a cambiare in meglio l'Europa, riscrivendo alcuni trattati (come quello di Dublino sull'immigrazione) che hanno mostrato l'usura del tempo. Tutto si risolve nell'equazione: meno sovranità degli stati, più solidarietà, proprio come accade in uno stato confederato qual'è gli Stati Uniti. Noi siamo ancora molto lontani da quella meta, e spesso ci sono tendenze a regredire verso gli stati nazionali, come quelle del M5S e della Lega in Italia, e di molti altri movimenti in Europa. Lo stato di natura è stato superato da tempo, nell'ambito di quasi tutti gli stati, ma tra gli stati è ancora molto virulento, anche se attraverso l'ONU si cerca di attenuare gli effetti devastanti dello Jus Belli.
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Radames




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 20:44

La Grecia non può uscire dall'eurozona, pena la crisi irreversibile della stessa. Per ragioni contabili e per influssi politici ( se esce lei, i populismi diffusi nel Continente, anti euro ed Europa, avrebbero una leva insperata). 

La Grecia ha un'importanza strategica negli equilibri internazionali, ben superiore alle sue dimensioni, un po' come noi, per dire, quindi gli USA, guardano (e influenzano) la situazione con molta attenzione.

Credo che queste considerazioni siano state a supporto del coraggioso atteggiamento di Tsipras, un rischio calcolato, in altre parole.

I predominanti poteri finanziari che sostengono la politica del rigore e il comportamento di Shauble e compagni (Shauble e la CDU Bavarese, molto di più della Merkel) non potranno tirare troppo la corda, ma potranno mettere il bastone tra le ruote di un accordo possibile.

Infine, nessun creditore di buon senso, butta nel macero i suoi crediti per una questione di principio, secondo il principio che è meglio una cattiva transazione che una causa vinta solo sulla carta perché il debitore non ha manco gli occhi per piangere.

Poi ci possiamo trastullare con la poesia del David che vince Golia, sulla sinistra che tiene il cerino acceso in una notte tempestosa, ma non possiamo non constatare che quella sinistra orgogliosa vince battaglie di principio solo quando altri interessi le consentono di farlo, diversamente è il reperto storico di un passato che non tornerà mai più. La sinistra moderna è quella che in cuor suo tifava per il NO, ma che sperava che vincesse il SI, per non complicare cose già di per se complicatissime.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 21:32

Sì, Rada, possiamo trastullarci: fa bene al corpo e allo spirito.

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cardif




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 23:16

"indipendentemente da Renzi, il governo italiano è orientato a cambiare in meglio l'Europa"

Enrico, hai ragione a scrivere che lo sai che non è facile che io capisca quello che tu scrivi.
Infatti questa proprio non la capisco: come se il governo italiano non fosse guidato da Renzi, che lascia ben poco spazio decisionale ai ministri. Anche se a loro sta bene, e nessuno sbatte la porta. Né capisco cosa mi spieghi.
E non capisco nemmeno come il governo italiano voglia cambiare in meglio, se non per egoismo quando ha un suo tornaconto, come nel caso dei migranti e del citato trattato di Dublino.
Qual è il 'meglio' di questo governo? Distanziarsi da Syriza per non cadere nella stessa trappola dell'Europa, con Renzi che 'assicura' che non siamo a rischio? (ricordiamocela, questa).
E non capisco neppure che c'entrano con l'argomento le iperboli dello 'stato di natura' e dello 'Jus Belli' (con le maiuscole all'inglese, poi).
Ma forse lo so, io non volo alto. Mai fatto, né lo voglio fare.
A me piace sapere (piacerebbe, avendo qualche risposta) in base a che cosa è giusta la posizione della Merkel, che dice che, con la vittoria del 'no', non ci sono presupposti per le trattative.
Io penso che a lei non stia bene il colore del governo, in Grecia. E che perderebbe consensi per le elezioni interne se concedesse dilazioni e modifiche delle richieste già fatte. Altri non so.
Se c'è da decidere su basi ideologiche, va bene. Basta saperlo. Allora avanti con i reperti storici, le sinistre-sinistre del passato, ecc.
Io preferirei che si decidesse su basi reali.
Faccio un esempio: è stato chiesto alla Grecia di tagliare le spese militari di 400 mln di €. Tsipras ha proposto di di ridurre di 200 mln le spese (avendo la destra a sostenerlo) e di altri 200 mln tagliando altre cose. Ma all'Europa (di Merkel) non sta bene.
Faccio un'altro esempio: Tsipras ha proposto di tassare del 12% gli utili di imprese che dichiarano utili superiori a mezzo milione die euro. E la trioka ha respinto.
Opinioni a confronto su dati concreti. Con scelte dettate dal buonsenso e non sulla base dei propri interessi o, ancor peggio, su base ideologica.
Puoi pure riscrivere che sto fuori strada, ma questa è la mia. Diversa dalla tua (pare). E non è che puoi convincermi, se non su basi concrete. Altrimenti sono solo opinioni (accettebili tutte, allora: le mie e le tue).
Senza nulla togliere ad altre valutazioni, di carattere storico, di vicinanza culturale, di spirito umanitario, di solidarietà, che dovrebbero convincere i politici europei a trovare il modo di aiutare il popolo greco. Mica dico di mantenerlo 'a gratis'.

Io sono stato più di una volta in Grecia. Ho perfino incontrato una signora anziana che ha espresso il suo disprezzo verso di me, in quanto italiano, per l'azione fascista.
Ho intenzione di tornarci, ma spero di non dover subire l'accusa di aver messo in ginocchio i greci, in quanto europeo.

Oh, io ho detto solo la mia, eh? Non voglio fare polemica. Mica pretendo di avere ragione. Ho solo le 'mie' ragioni. Gli altri tengano pure le loro.
Comunque domani me ne vado a mare, a rilassarmi per un po'  :happy: triste ( o pò?  !!!  no: po' allegro).
Amici e nemici, a più in là.

cardif

p.s. vari:
beato chi se la cava con un rigo ghigno
ho messo un apostrofo in più, apposta: dov'è? eh eh
ho scherzato. ma pare che si possa perplesso
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 23:45

Amico Cardif, ripenso il tempo in cui  - gioventù splendea ne li occhi tuoi ridenti e fuggitivi - ma no, niente orgoglio gay -ricordo il tempo in cui, per esempio nella mailing list, scrivevo post chilometrici: sono andato a rivederne qualcuno (sul web tutto è possibile) ed erano splendide dissertazioni. Mi sono piaciuto. Ma erano assolutamnte inutili.
E poi, non erano neanche così splendide: erano splendide dissertazioni nella categoria delle dissertazioni.
E mi sono chiesto - senza punto di domanda, basta far aleggiare le parole - "a me, Rom, intressano le dissertazioni o lo splendore?
Splendore: meglio primo in un villaggio che secondo in Roma, diceva Cesare.
Questa righina dedicata a Rada non è splendida: per esserlo, avrei dovuto avere in antipatia Rada, il che non è.
Aspetto, per far splendere il sole, che si affacci uno adatto da scottare devil   bastone

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MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Lun 6 Lug - 23:51

Radames ha scritto:
La Grecia non può uscire dall'eurozona, pena la crisi irreversibile della stessa. Per ragioni contabili e per influssi politici ( se esce lei, i populismi diffusi nel Continente, anti euro ed Europa, avrebbero una leva insperata). 

La Grecia ha un'importanza strategica negli equilibri internazionali, ben superiore alle sue dimensioni, un po' come noi, per dire, quindi gli USA, guardano (e influenzano) la situazione con molta attenzione.

Credo che queste considerazioni siano state a supporto del coraggioso atteggiamento di Tsipras, un rischio calcolato, in altre parole.

I predominanti poteri finanziari che sostengono la politica del rigore e il comportamento di Shauble e compagni (Shauble e la CDU Bavarese, molto di più della Merkel) non potranno tirare troppo la corda, ma potranno mettere il bastone tra le ruote di un accordo possibile.

Infine, nessun creditore di buon senso, butta nel macero i suoi crediti per una questione di principio, secondo il principio che è meglio una cattiva transazione che una causa vinta solo sulla carta perché il debitore non ha manco gli occhi per piangere.

Poi ci possiamo trastullare con la poesia del David che vince Golia, sulla sinistra che tiene il cerino acceso in una notte tempestosa, ma non possiamo non constatare che quella sinistra orgogliosa vince battaglie di principio solo quando altri interessi le consentono di farlo, diversamente è il reperto storico di un passato che non tornerà mai più. La sinistra moderna è quella che in cuor suo tifava per il NO, ma che sperava che vincesse il SI, per non complicare cose già di per se complicatissime.

Questi discorsi che vanno per la maggiore … non li condivido. Se li fanno gli amici dell’ex cavaliere ed i loro supporters dei media è un conto, ma non li accetto da persone che hanno dimostrato il possesso di ben altre capacità di analisi. Si sente parlare come se si leggesse un libro stampato, meglio ancora se questo fosse un registro contabile e i "ragionieri-compilatori" fossero di una limpidezza e di un’onestà da metterci la mano sul fuoco.
Ma, tutto quello che abbiamo veduto e vissuto in Italia (soprattutto nell’ultimo ventennio) è andato nel dimenticatoio o dobbiamo ritenerlo inventato, come si inventano gli orchi o le streghe per far dormire i bambini?
Mi sembra che la nostra classe dirigente (che si è fatta e si fa eleggere in rappresentanza dei cittadini per governarli) faccia acqua da tutte le parti, che sia formata prevalentemente di inquisiti, pregiudicati e condannati e che la restante parte veda nel campo politico la grande opportunità della loro vita. Questa opportunità, che seduce più del sapone Camay di tanti anni fa, è andata ad interessare sempre un maggior numero di avventurieri influenti (per il loro "sicuro" pacchetto di voti), che hanno fatto di tutto per fare proliferare i posti di potere (comune, circoscrizioni, provincia, regione, nazione). Gli "scarti buoni" si sono destinati al parlamento europeo ... per continuare a fare con i fondi comunitari quello che si era fatto con le risorse nazionali.
I cittadini, che non scelgono bene la loro classe politica, saranno chiamati a fare sempre nuovi "compiti" per riparare agli ammanchi che questa classe politica procura nelle casse del loro Stato.
Intanto, Yanis Varoufakis, con le sue dimissioni, ha dato a molti dei nostri rappresentanti in UE ed in Italia, una lezione di stile che faticheranno non poco a capire o ad imitare.
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Radames




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Mar 7 Lug - 0:47

Questi discorsi non intellettuali sono quelli che fa la gente che di politica non vive, ma troppo spesso ne soffre.
Sono discorsi pragmatici, che non coinvolgono ideologie o massimi sistemi, ma che si occupano dei problemi quotidiani che vanno affrontati con buon senso e senso pratico. 
La sinistra classica, imbevuta e ancora umida della vecchia ideologia, custodisce gelosamente i suoi ottimi principi e predica cose giuste: la giustizia, la solidarietà, la fratellanza, ma ne pretende il copyright e i metodi di realizzazione. Chiunque miri agli stessi obiettivi, ma per altre vie, è guardato con sospetto e, in genere, non accettato nel proprio schieramento.
Questo è il cancro che divora il PD, cancro doppio: quello che attiene alla testa del renzismo esasperato, dove un egocentrico drogato da un effimero e un po' truffaldino successo, si crede un padreterno e alla prima difficoltà si perde per la strada. L'altro tumore è quello del conservatorismo della sinistra che, per fortuna si sta autoescludendo dal partito, di modo che chi rimarrà avrà il conforto della omogeneità, quella cultura di governo fondata sui principi della solidarietà laica e del primato dello Stato che insieme ad un forte senso europeista tenterà di portare questo nostro sficato paese fuori dalle secche della crisi.
Anche noi siamo capaci a sognare, ma lo facciamo di  notte, di giorno preferiamo mettere i piedi giù dal letto e tenerli ben piantati per terra.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Mar 7 Lug - 9:58

Rada, il tuo stile sobrio e pacato è sempre gradevole, davvero.
Ma ci sono concetti, nel tuo post denso di giudizi, che non mi sento di condividere anche se ne capisco i presupposti ideologici e caratteriali.

La sinistra - se preferisci, noi della sinistra radicale - fa solo il suo mestiere: ognuno, ogni forza politica ha i suoi antefatti che sono la sua storia, la parte sommersa che sostiene la punta dell'iceberg.
Tutti, anche tu, tendono a "conservare" se stessi, le proprie idee, i propri principi di fondo: la sinistra, che ha duecento anni più o meno, è comunque la corrente ideale e ideologica più nuova, rispetto al liberalismo classico, allo spiritualismo di destra, alla teocrazia, al capitalismo liberista.
La più nuova, l'ultima arrivata, e pure è quella che viene accusata più spesso di essere vecchia, e invitata ad aggiornarsi, a modernizzarsi. Curioso, no?
La sinistra non "pretende" il copyright della solidarietà e giustizia: semplicemente questi sono i suoi valori fondanti, portati, tradotti in politica.
Semmai, specularmente, potremmo dire che altre forze politiche assumono questi valori, sì, li mettono nel proprio menu programmatico, ma con un diverso ordine gerarchico e di priorità, cioè entro un sistema di pensiero che genera un diverso tipo di politica e di ordine sociale
La diversità, in politica e non solo, non è data da orbite planetarie diverse, ma dal valore che si dà a oggetti e soggetti precisi - ibis, redibis ? non ? morieris in bello.
In fondo, noi abbiamo in comune con le scimmie più del 99% di DNA - esperti di biologia mi correggano il numeretto, ma il concetto è questo.
Naturalmente, non parlo nemmeno di quelli che usano evocare giustizia e solidarietà solo a fini di suggestione demagogica.
Portando all'estremo il discorso, possono esseri anche degli stilemi politici che appaiono offtopic, obsoleti, e anche àfoni, cioè non più in grado di sollecitare l'ascolto della "gente": non funzionano come calamita elettorale, è vero.
Ma il problema è: sono giusti o non sono giusti? Se sono giusti, è necessario che qualcuno li conservi e li coltivi, altrimenti in breve tempo tutti correremmo ammassati dalla stessa parte, con in mano la stessa bandierina à-la-page, una cresta dell'onda senza onda.
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Radames




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Mar 7 Lug - 11:35

Infatti. Io non mi sogno di negare diritto di cittadinanza ai vostri principi, sopratutto perché in buona misura ne condivido gli obiettivi. Ma credo che non sia conveniente per ciascuno di noi forzare le nostre idee, priorità e metodi in un unico contenitore politico, ove la discussione converge su di una conclusione niente affatto condivisa, per cui ognuno rimane della propria idea e, malauguratamente si batte per farla sopravvivere alle scelte della maggioranza. Il che in un partito è inaccettabile.
Molto meglio sarebbe agire in collaborazione tra due organizzazioni separate, elaborare ciascuna il proprio programma e presentarsi alle elezioni. I risultati diranno quale dei due partiti peserà di più e quella discussione che all'interno era inconcludente, in Parlamento sarà riportata e decisa con l'emanazione di una legge.
A questo scopo, la legge elettorale testè varata, non va bene. Ci vuole un doppio turno di collegio e un ballottaggio tra i due migliori che formeranno coalizioni se sarà possibile amalgamare i rispettivi programmi.
Quanto al mio DNA, oggi francamente me lo sento vicinissimo a quello dei lemuri, vista la "vivacità" con la quale sopravvivo al caldo africano che ci affligge.
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Mar 7 Lug - 11:43

Gira e rigira si va a finire là dove ci eravamo impuntati negli anni '90, quando la sinistra radicale aveva grandisime perplessità sul bipolarismo, la personalizzazione, il leaderismo, e altro connesso.
Quella deriva bipolarista ha avuto come conclusione il PD, che nella sua genetica "maggioritaria" veltroniana si poneva da tutto inizio come Grande Coalizione, nella quale far confluire tutto e di più.

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MessaggioOggetto: Re: Fiammifero acceso nella notte tempestosa   Mar 7 Lug - 13:56

Radames ha scritto:
Questi discorsi non intellettuali sono quelli che fa la gente che di politica non vive, ma troppo spesso ne soffre.
Sono discorsi pragmatici, che non coinvolgono ideologie o massimi sistemi, ma che si occupano dei problemi quotidiani che vanno affrontati con buon senso e senso pratico. (...) Anche noi siamo capaci a sognare, ma lo facciamo di  notte, di giorno preferiamo mettere i piedi giù dal letto e tenerli ben piantati per terra.

Le soluzioni non possono non rispettare ciò che si sogna: il pragmatismo è diretto (e si vorrebbe applicare) in relazione ad una teoria o ad una tendenza personale. Per me avrebbe un posizionamento ben preciso, verso il benessere della collettività (per riceverne io stesso benessere). Gli altri (specialmente i "cultori del dio denaro") gli darebbero un verso opposto, partendo dal loro interesse.
Per fortuna ci sono tutti i casi intermedi che dovrebbero indirizzare le scelte politiche per guidare al benessere la maggior parte della popolazione, non certamente una striminzita minoranza, men che meno un singolo cittadino.
A volte ci si riesce bene, altre volte con compromessi politici, spesso non ci si riesce affatto (vedere le classifiche sullo stato socio-economico delle varie Nazioni): tutto dipende, non tanto dalla formula politica, quanto dalla diffusione della corruzione e dal potere delle organizzazioni mafiose. 
I politici si pesano da quel che fanno per combattere questi due veri cancri sociali e, poi, da come perseguono "quella cultura di governo fondata sui principi della solidarietà laica e del primato dello Stato".
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