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 Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...

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MessaggioOggetto: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 24 Giu - 15:18

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/17/renzi-1-renzi-2-ma-piu-che-altro-renzi-0/1787181/

Renzi 1, Renzi 2 (ma più che altro Renzi 0) di Andrea Scanzi
 
Verrebbe quasi da ridere, se non parlassimo del Presidente del Consiglio. Matteo Renzi, dopo la doppia batosta alle ultime elezioni, sta barcollando non senza effetti spassosamente comici. Le sue “interviste” al Corriere della Sera domenica e La Stampa martedì hanno chiaramente mostrato un bulletto incapace di perdere – ma ormai pure di vincere. Sarebbe tutto molto divertente se parlassimo di una macchietta marginale di un bar di provincia. Di un personaggio minore in un film debole di Giovanni Veronesi. Dell’Enea che rubava misteriosamente la fidanzata a Troisi in Pensavo fosse amore invece era un calesse. Purtroppo parliamo di un Premier: caricaturale, ma pur sempre Premier. Dieci considerazioni.
1. Quando una persona parla in terza persona non è mai un bel segno. Lo faceva Diego Maradona, che poteva permettersi quasi tutto. Lo faceva Fabrizio Ravanelli, e già lì qualche campanello d’allarme suonava. Ora lo fa pure questo qua, che straparla di “Renzi 1″ e “Renzi 2″. In psicologia si chiama dissociazione mentale. Aiuto.

... (etc.)
... (etc.)
... (etc)

10. Nei suoi monologhi con Corriere della Sera e Stampa, Renzi ha detto cose oggettivamente spassose. Per esempio che non rivela i finanziatori del Pd perché il Pd ha regole diverse da quelle della sua Fondazione Open (che mattacchione). La battuta più bella riguardava però la frizione con la Francia. Il succo era più o meno questo: “O i cugini francesi ci ascoltano, o mi arrabbio sul serio e parto col piano B”. Premesso che nessuno ha ancora capito in cosa consista questo “piano B”, e a dire il vero nemmeno il piano A, mi immagino il terrore di Hollande e Merkel di fronte a tali minacce. 
Hollande: “Oh, ha detto Berlusconi che se continuiamo così lui si arrabbia”
Merkel: “Si chiama Renzi, non Berlusconi”
Hollande: “Va be’, sono uguali”
Merkel: “No, forse il bassotto era pure meglio”
Hollande: “A dirla tutta credo anch’io”
Merkel: “E quindi ‘sto Renzi avrebbe detto che, se non lo ascoltiamo, lui, si arrabbia”. Hollande: “Già. Che dici, Angela?”
Merkel: “Dico sticazzi”
Hollande: “Eh sì, sticazzi”
Merkel: “Ciao, François”
Hollande: “Ciao, Angela”.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 24 Giu - 20:37

Beh, dovendone parlare posso dire che Renzi non mi pare campione di coerenza né grande analista politico.

Lui si è proposto a segretario del PD con le primarie; ha insistito ed ha pure ottenuto che per lui a votare fossero anche i non iscritti. Fu cambiato apposta il regolamento, che prima dava diritto di voto ai soli iscritti.
Dopo la sconfitta delle candidate Paita e Moretti ha detto: "Senza primarie avremmo vinto in Liguria e a Venezia. Così come abbiamo vinto nel Lazio e in Piemonte con Zingaretti e Chiamparino che non sono passati attraverso i gazebo. ..... Da oggi si torna al Pd che mi ha eletto"

Sorvola sulle storie politiche personali dei candidati, sia quelli che hanno vinto che quelle che hanno perso. Sorvola sul calo di elettori, su cosa è rimasto del PD che lo ha eletto e sui pezzi che perde.
Contento lui ...

cardif
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Gio 25 Giu - 0:27

cardif ha scritto:
Beh, dovendone parlare posso dire che Renzi non mi pare campione di coerenza né grande analista politico.

Lui si è proposto a segretario del PD con le primarie; ha insistito ed ha pure ottenuto che per lui a votare fossero anche i non iscritti. Fu cambiato apposta il regolamento, che prima dava diritto di voto ai soli iscritti.
...

Sorvola sulle storie politiche personali dei candidati, sia quelli che hanno vinto che quelle che hanno perso. Sorvola sul calo di elettori, su cosa è rimasto del PD che lo ha eletto e sui pezzi che perde.

(da Scanzi)
2. La storia del “Renzi 1″ e “Renzi 2″, oltre a essere abbastanza inquietante a livello psichiatrico, è pure una bischerata totale. Non è mai esistito un Renzi 1 o 2, ma solo e soltanto un Renzi 0. Una figura smisuratamente debole, tronfia, impreparata e tristemente paradossale. Il Presidente del Consiglio era così anche dieci, cinque e due anni fa. Semplicemente, al tempo, qualcuno ha voluto credere alle sue supercazzole (e addirittura c’è chi lo fa ancora).
 
5. Dopo le Waterloo indicibili di Liguria, Veneto, Venezia, Arezzo eccetera (molto eccetera), Renzi ha tuonato contro le Primarie. Quelle stesse Primarie senza le quali, oggi, al massimo venderebbe i gelati a Ponte Vecchio. O verosimilmente li mangerebbe, vista la vieppiù crescente stazza. C’è, in Renzi, una propensione all’incoerenza al cui confronto Berlusconi era l’uomo più sincero del mondo.

6. Il Pd ha perso anzitutto laddove ha proposto queste imbarazzanti propaggini vacue che la stampa suole chiamare “renziani della prima ora”, ma Renzi sostiene che il Pd abbia perso perché non è ancora troppo renziano. Lo ha detto anche Faraone, quello che – non capendo nulla di scuola – si occupa di scuola. Da qui la soluzione: “Decido solo io”. Un’allegra dichiarazione di intenti dittatoriali. Attendo fremente i commenti sdegnati di quella stessa intellighenzia “de sinistra” che, se queste cose le avesse dette o fatte Berlusconi, a quest’ora farebbe la marcia su Roma per protesta (o i girotondi, solitamente très chic).
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Gio 25 Giu - 21:24

Scanzi, ma chi è costui?
Renzi è il Presidente del Consiglio che sta portando avanti questa legislatura, al posto di Grillo, o di Salvini, o di Berlusconi. Non è che Renzi sia il mio idolo, e ne farei volentieri a meno, preferendogli Bersani o Prodi, tanto per fare due esempi, ma se penso agli altri suoi competitori in Parlamento e nel paese, lo voto di corsa. O qualcuno pensa che Scanzi potrebbe farlo lui il Primo Ministro...

Buona serata a tutti.
Enrico.
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Ven 26 Giu - 2:07

einrix ha scritto:
Scanzi, ma chi è costui?

Scanzi è solo un cittadino qualsiasi che fa presente, senza troppi fronzoli, che l’attuale Presidente del Consiglio, alla pari dell’ex cavaliere (che lo è stato in precedenza), è solo troppo pieno di sé,  “gonfiato” senz’altro da una serie di giornalisti asserviti al potere dominante e da quelli che vedono nella politica l’arricchimento personale.
La colpa non è di chi nota l’arroganza e la spregiudicatezza nel ruolo istituzionale, ma dell’uomo che occupa quella carica.
Coloro che si aspettano ben altro da una classe politica mal si adattano ad accettare il male minore solo per “fare passare la nottata”: in questo modo il futuro non sarà migliore del presente (e dell’ultimo ventennio).
Mi sembra che l’arroganza e la spregiudicatezza mal si conciliano con la saggezza tanto meno con un sistema democratico.
L’uomo solo al comando (con cortigiani e pregiudicati) abbiamo avuto prima e un altro uomo solo al comando (con cortigiani diversi e pregiudicati) abbiamo tuttora. A me, da tanto, non sta proprio bene e non si farebbe male ad ascoltare le critiche dei cittadini “esigenti” … rispetto e coerenza.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Ven 26 Giu - 10:27

iafran ha scritto:


Scanzi è solo un cittadino qualsiasi che fa presente, senza troppi fronzoli...
Si, come cittadino comune può andare. Ce ne sono anche di peggio. Visto che a sinistra il PD prende a mala pena il 32%, mentre l'altro 68% vota per gente tra la quale vi deve essere di sicuro quella che piace a Scanzi. 
Se Renzi ha potuto prevalere alle primarie del PD, è perché il partito democratico, dopo aver messo in campo le persone migliori, come Prodi e Bersani, ha capito che il popolo vuole una figura che assomigli a Grillo, a Berlusconi, a Bossi. Insomma, Renzi è un anticorpo che il nostro organismo partito ha messo in campo per battere una infezione virale come sono la destra Berlusconiana e grillina, visto che i voti che mancano, si trovano proprio dove prevalgono certe correnti di pensiero. Certo, occorre stare attenti a che la risposta immunitaria non sia troppo forte, così da rischiare le cellule sane, e questo è il compito a cui la sinistra del PD si accinge (anche se con poca forza). Come vedi, qui c'è un altro punto di vista da cui partire, pur di un altro cittadino comune, che non ha l'intento di screditare il PD prendendo Renzi a pretesto, ma che il PD lo vuole rendere un partito migliore e capace di superare anche le sue crisi interne.
E ripeto: quello che scrive Scanzi è superficiale e sbagliato, anche se fa un'accozzaglia di luoghi comuni rimbalzati un po alla volta con i titoli dei giornali.
Il fatto è che la nostra democrazia è stata indebolita moltissimo dal crollo delle ideologie (crollo pienamente giustificato), e nel corso di questi anni non ha saputo sviluppare una teoria della politica e dello stato adeguata ai nostri tempi. Così viviamo la crisi con personaggi politici usciti dal cappello grazie ad un sistema formativo ed informativo dell'opinione pubblica, da terzo mondo. Ci sarebbe molto da discutere, volendo fare una analisi seria, ma capisco che a partire dagli Scanzi ciò non sia proprio possibile.
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Ven 26 Giu - 11:33

einrix ha scritto:
Si, come cittadino comune può andare. ... Come vedi, qui c'è un altro punto di vista da cui partire, pur di un altro cittadino comune, che non ha l'intento di screditare il PD prendendo Renzi a pretesto, ma che il PD lo vuole rendere un partito migliore e capace di superare anche le sue crisi interne.

Renzi è solo la punta di un iceberg immerso ... Io ho restituito la tessera del PD dall'avvento delle "Larghe intese per il bene dell'Italia" con quegli avventurieri che dovevano oscurare tutte le loro malefatte, passate, presenti e future. 
In Italia si tira a campare da troppo tempo e deglutiamo rospi dopo rospi, altrimenti c'è ... lo spauracchio dell'uomo nero, l’uomo solo al comando attorniato dai cortigiani e dal potentato economico legale ed illegale.  
Potremo stare meglio di come stiamo adesso?  Senz'altro. Ma se non ci poniamo obiettivi e ci accontentiamo del ricambio degli avventurieri al comando non cambierà mai nulla (in meglio).
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Ven 26 Giu - 13:01

Caro iafran, la tessera la tengo proprio per non cedere agli avventurieri, dato che credo in un Partito Democratico che possa offrire uno scudo al paese per difendersi da "lor signori" e da chi tiene loro il bordone, ammirando il modo in cui vivono, con una punta di malcelata invidia. E la tengo anche perché non credo nei partitini dei De Magistris e degli Ingroia, fatti solo per loro e per qualche trasmissione televisiva che ci monta su spettacoli. In fondo, sono anche quegli spettacoli che hanno preparato l'ingresso in politica, dei rottamatori, come rimedio estremo, quando invece occorreva una selezione di personale che passasse attraverso il vaglio dei partiti e della politica, non dei talk show, della chiacchiera e della pubblicità. Non la rinnoverò più quando il PD si sarà ormai assestato, come spero, per essere un partito da votare senza dubbi.
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Ven 26 Giu - 17:02

einrix ha scritto:
Caro iafran, la tessera la tengo proprio per non cedere agli avventurieri, dato che credo in un Partito Democratico che possa offrire uno scudo al paese per difendersi da "lor signori" e da chi tiene loro il bordone, ammirando il modo in cui vivono, con una punta di malcelata invidia. ... Non la rinnoverò più quando il PD si sarà ormai assestato, come spero, per essere un partito da votare senza dubbi.

Penso che la mia posizione e la tua rappresentino due facce della stessa medaglia. Non so, però, quale delle due sia la più efficace (forse lo sono entrambe).
Certo è facile porsi in dissenso, mentre molto più arduo è tentare di agire in controtendenza stando nell'interno. 
In ogni modo, anche chi critica e si dissocia non lo fa certamente a cuore allegro o senza rammarico e spera tanto (nonostante possa venire biasimato per "l'abbandono") che i secondi riescano nel loro intento.   
L’importante è che ciascuno non si irrigidisca sulle sue posizioni in modo inconciliabile o irreversibile nel tempo.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Ven 26 Giu - 22:08

Per carita! Iafran, ho voluto solo dire cosa faccio io. Me ne guardo bene dal giudicare gli altri, che è cosa buona abbiano la loro libertà come io ho la mia. Questi sono momenti molto difficili per la politica, sotto molti aspetti. Certo, non c'è la miseria che abbiamo conosciuto negli anni quaranta, o il classismo che c'era negli anni cinquanta. Allora era facile essere di sinistra essendo necessarie poche idee quasi legate all'internazionalismo e alla lotta di classe. Adesso che con l'espansione del lavoro abbiamo conquistato il welfare, e che con l'aumento della produttività, ironicamente, lo stiamo perdendo; oppure adesso che non abbiamo più un padrone dalle braghe bianche, e che i capitali viaggiano alla velocità della luce, tutto diventa difficilissimo e quasi incomprensibile. Così prevalgono gli istinti che è facile mettere in moto con la propaganda, tutta nelle mani di "lor signori" che hanno capito per tempo quale sia la sua importanza. Noi scrivendoci, a mala pena coinvolgiamo dieci persone. A questo punto, ci restano solo i partiti, quelli veri, non quelli finti, ed organizzati per dar voce a chi non ha mezzi economici per mettere in moto la politica, almeno fino a quando vi sarà una parvenza di democrazia.
Buona serata, Enrico.
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Sab 27 Giu - 9:19

einrix ha scritto:
Questi sono momenti molto difficili per la politica, sotto molti aspetti. Certo, non c'è la miseria che abbiamo conosciuto negli anni quaranta, o il classismo che c'era negli anni cinquanta. Allora era facile essere di sinistra essendo necessarie poche idee quasi legate all'internazionalismo e alla lotta di classe. Adesso che con l'espansione del lavoro abbiamo conquistato il welfare, e che con l'aumento della produttività, ironicamente, lo stiamo perdendo; oppure adesso che non abbiamo più un padrone dalle braghe bianche, e che i capitali viaggiano alla velocità della luce, tutto diventa difficilissimo e quasi incomprensibile. Così prevalgono gli istinti che è facile mettere in moto con la propaganda, tutta nelle mani di "lor signori" che hanno capito per tempo quale sia la sua importanza. Noi scrivendoci, a mala pena coinvolgiamo dieci persone. A questo punto, ci restano solo i partiti, quelli veri, non quelli finti, ed organizzati per dar voce a chi non ha mezzi economici per mettere in moto la politica, almeno fino a quando vi sarà una parvenza di democrazia.

Concordo, Enrico.
Riporto, a riguardo anche di quanto scritto in precedenza da me (Renzi è solo la punta di un iceberg immerso ...), parti di un articolo di Pierfranco Pellizzetti, inerenti l'argomento.
 
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/26/matteo-renzi-incredibile-allestero-ce-ancora-chi-lo-prende-sul-serio/1815707/
 
Se lascia comunque basiti prendere atto che all’estero il nostro premier gode ancora di una qualche credibilità (…), la discussione sullo stato dell’arte generale partendo dall’osservatorio italico mi ha consentito  … di meglio chiarire le valutazioni che divergono rispetto alle analisi correnti (e le relative mistificazioni). Per chi ha voglia di ragionare con me, provo a riassumerle:
 
A) in questi anni è avvenuta una mutazione genetica della classe politica nella sua migrazione dalla società (dove la forma-partito svolgeva il ruolo di agenzia per la partecipazione e la deliberazione) al pasoliniano Palazzo del Potere; dove si è asserragliata trasformandosi in gilda chiusa e univoca, intenta esclusivamente alla perpetuazione dei propri privilegi (la politica come ascensore sociale);
 
B) causa la manifesta inettitudine nel governare situazioni sempre più complesse, il ceto politico stipula sottobanco patti leonini difensivi con il privilegio finanziario, altrettanto inabile nel promuovere innovazioni che dinamizzino un sistema economico scivolato nella stagnazione (Larry Summers, già segretario al Tesoro Usa parla di ‘stagnazione secolare’) quanto orientato all’accaparramento: la riproduzione di capitale cede il posto all’accumulazione di ricchezze e la politica si trasforma in caporalato del consenso;
 
C) nonostante le chiacchiere dei soliti pompieri di pronto intervento, il conflitto sociale e politico non è mai venuto meno. Solo che ormai assume una configurazione a due dimensioni: oltre quella orizzontale sull’asse destra/sinistra (eguaglianza), diventa centrale quella verticale establishment/anti-establishment (inclusione);
 
D) ormai i nodi materiali stanno giungendo al pettine, ma le pratiche diversive mediatiche (leggi propaganda e narrazioni edulcorative varie della realtà) per ora tengono a bada buona parte della pubblica opinione, dirottandone i risentimenti per le peggiorate condizioni reali di vita verso nemici immaginari (le cosiddette guerre tra poveri).
 
Ciò premesso, ne consegue che oggi è Bruxelles l’epicentro del cosiddetto ‘Washington Consensus’ (quando oltre oceano qualcosa è cambiato), mentre si conferma un crollo della qualità delle leadership che non ha precedenti: Cameron è peggio di Blair, Merkel di Kohl, Hollande di Mitterand. Renzi è solo un Berlusconi senza il conflitto di interessi. Una generazione politica a cui è impensabile chiedere il recupero dei valori europeistici originari: confidiamo nella prossima!
Per una volta qualcosa di buono sta crescendo sul fronte europeo Sud, dove si stanno facendo avanti partiti che tornano a radicarsi nella società. Anche se i miei discussants parigini si ostinano a negarlo.
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mar 30 Giu - 19:44

einrix ha scritto:
A questo punto, ci restano solo i partiti, quelli veri, non quelli finti, ed organizzati per dar voce a chi non ha mezzi economici per mettere in moto la politica, almeno fino a quando vi sarà una parvenza di democrazia.

Le voci fuori dal coro dovrebbero fare riflettere i coristi invece vengono giudicate stonate ed allontanate ... per non offendere il nome "dell'organismo" o non fare danni allo stesso "organismo" (partito). 
La vicenda dell'ex ministro M. Carmela Lanzetta, non influenzerà per niente la "politica" calabrese e non toccherà minimamente quella nazionale. Però potrebbe far riflettere i cittadini quando saranno chiamati ad eleggere (democraticamente) la casta politica che li dovrà "governare"!
.  .  .  .  .  .  . 
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/30/calabria-lanzetta-attacchi-violenti-per-aver-rifiutato-un-posto-in-giunta-con-linquisito-non-e-il-pd-che-vorrei/1829598/
 
Calabria, Lanzetta: “Attacchi violenti per aver rifiutato un posto in giunta con l’inquisito. Non è il Pd che vorrei”  di Lucio Musolino
 
Per aver detto no al governatore Mario Oliverio che le aveva offerto un posto di assessore regionale in Calabria, l’ex ministro Maria Carmela Lanzetta è stata duramente attaccata dal suo stesso Partito democratico. L’aver spiegato il suo rifiuto con l’impossibilità di stare in giunta con Nino De Gaetano (denunciato per voto di scambio con la cosca Tegano e arrestato il 26 giugno per peculato e falso nell’inchiesta sui rimborsi della regione) le è costato attacchi dai suoi compagni di partito. Alcuni dei quali, a gennaio, hanno tentato anche di delegittimarla facendo allusioni sul periodo in cui la Lanzetta era sindaco di Monasterace.
 
Maria Carmela Lanzetta, la bufera che si è abbattuta sulla Regione Calabria lei l’aveva prevista da diversi mesi, facendo notare al governatore Oliverio che la sua giunta era composta interamente da indagati. Proprio la nomina di De Gaetano l’ha spinta a rifiutare un posto in giunta. Si è fatta un’idea sul perché il suo allarme rimase inascoltato?
Premetto che ho conosciuto personalmente Oliverio durante la campagna elettorale per le regionali, perché per le primarie avevo sostenuto Callipo. Sapevo di avere davanti un politico a tutto campo, con grande esperienza e, quindi, ero sicura che avremmo agito bene per la Calabria. Anche perché avevo avuto un assessorato a me congeniale, quello alla Pubblica istruzione e alla Cultura. Poi è successo l’irreparabile. Il perché? ‘Io lo so – diceva Pasolini – ma non ho le prove’.
 
La politica calabrese, in sostanza, ha fatto quadrato difendendo gli indagati e isolando chi denunciava. Contro di lei ci sono stati tentativi di delegittimazione da parte dei segretari provinciali del Pd. Se lo aspettava dal suo partito? E secondo lei perché è stata isolata?
No, non è questo il Pd che mi aspettavo e che vorrei. Diciamo la verità: la mia è stata una scelta deflagrante ma giusta perché ho posto un problema etico-politico. Ma a chi ritiene che la politica sia un mezzo di potere con il fine del potere, di fronte a queste scelte saltano i nervi, anche perché se qualcuno comincia a rompere il loro giocattolino, il rischio è di vedersi delegittimati di fronte ai cittadini. La Calabria, essendo una regione povera, è politico-dipendente e, quindi, chi si permette di dimostrare che il ‘re è nudo’ si troverà di fronte un muro di violenza verbale inaudita, come nel mio caso, ma non solo. A questo siamo ridotti, purtroppo. Insulti che, comunque, servono anche a dimostrare i bassi livelli raggiunti dal confronto politico.
 
Dopo le polemiche lei ha chiesto di essere sentita dalla Commissione antimafia. Rosy Bindi l’ha quasi messa sul banco degli imputati perché in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ disse di non aver mai parlato di ‘ndrangheta in relazione agli attentati.
Ho solo telefonato alla Bindi perché, dopo essermi dimessa da ministro, volevo parlare con lei prima di tornare in Calabria, considerato che l’ho sempre stimata come politica e come “rottamatrice” ante litteram della Dc veneta travolta dagli scandali, essendo stata anche un ottimo ministro della sanità. Non mi ha risposto al telefono e vengo a sapere che sono convocata dall’Antimafia. Sinceramente pensavo che fosse per il “caso De Gaetano”, invece no. Il Movimento 5 Stelle chiede la sua convocazione (dell’assessore De Gaetano, ndr) e, per tutta risposta, la Bindi convoca Oliverio. Da parte della ndrangheta nella mia vita ho avuto questi regali: due sequestri di persona in famiglia, una farmacia rasa al suolo sfiorando il fallimento, colpi di pistola, lettere intimidatorie a me e minacce di morte ad alcuni miei assessori quando ero sindaco. Non lo so perché la Bindi non si sia rivolta alla Procura e di quello che ho detto in Commissione non dico nulla perché secretato. Colgo l’occasione per chiarire e ribadire che le mie considerazioni sul ruolo della Commissione antimafia oggi, a più di 50 anni dalla sua nascita, non riguarda assolutamente e ovviamente le persone che la compongono. Però ho il diritto di esprimere la mia idea al riguardo. Ben venga il confronto ma non le censure, da qualunque parte provengano.
 
Oggi è facile dire “l’avevo detto”. Ma dopo le sue dimissioni da ministro e il suo rifiuto a Oliverio, le polemiche sono durate diverse settimane. Ha avuto modo di parlarne di nuovo con Renzi?
Quando ho appreso dell’operazione della guardia di finanza sono rimasta molto dispiaciuta e non ho cantato vittoria, perché queste vicende costituiscono una sconfitta per tutti e soprattutto per la Calabria. Se Oliverio avesse fatto scelte più indipendenti, più in linea con il rinnovamento della politica per il bene amministravo della Calabria, che ha avuto una forte attenzione da parte di Renzi, avremmo evitato le dimissioni della Giunta e avviato programmi importanti. Ho parlato varie volte con la segreteria nazionale e ho sempre avuto solidarietà e comprensione.
 
Oggi Oliverio continua a fare l’attendista. Addirittura definisce ‘meschino’ chi gli fa notare che tutta la sua giunta è sotto inchiesta. Il governatore della Calabria rivendica di essere stato eletto solo sei mesi fa con un largo consenso. Non pensa che anche Oliverio abbia le sue responsabilità?
Purtroppo dopo il caso De Gaetano ho avuto modo di conoscere un altro Oliverio, prigioniero di uno schema vecchio del modo di intendere la politica, quella per cui si crede di poter dettare legge su cosa fare o non fare, forti del consenso popolare. Ma questo consenso c’è stato prima degli scandali; oggi, invece, come la pensano i cittadini? Diciamo che, in questo nuovo contesto politico, aver avuto un forte consenso è condizione necessaria ma non sufficiente, perché appunto, tra quei voti ci sono anche quelli raccolti dagli indagati, ai quali ovviamente auguriamo che possano dimostrare di aver agito all’interno dei regolamenti. Ma, anche se fosse così, rimane la questione etica dell’utilizzo dei fondi, perché non è assolutamente pensabile che i soldi dei calabresi possano essere utilizzati per scopi personali di qualsiasi sorta.
 
In Piemonte, per il caso delle presunte firme false raccolte per le liste, Chiamparino ha dichiarato che se la questione non si chiarirà entro un periodo stabilito, la parola sarà di nuovo data agli elettori.
Eppure neanche Chiamparino è indagato. Due modi di intendere la politica all’interno dello stesso partito in due regioni distanti ma legate dal grande flusso emigratorio sud-nord. È ancora ammissibile tutto questo? Possiamo ancora far finta di sorprenderci se i cittadini non vanno più a votare?
 
Il suo ‘no’ a Oliverio è stato interpretato come un affronto dalla nomenclatura del Pd calabrese. Il vice di Renzi, Guerini disse che la nomina dei tre indagati in giunta era in linea con il codice etico del Pd. Lo stesso Guerini, oggi, chiede un’inversione di rotta. Ha cambiato idea o, oggi, si è accorto che la Lanzetta aveva ragione?
Bisogna chiedere a Guerini con il quale, a scanso di equivoci, ho avuto sempre un buon rapporto.
 
Oggi nei palazzi della politica calabrese si parla di un semplice rimpasto. Oliverio ha la forza di farlo o andrà avanti con gli indagati Guccione e Ciconte, magari nominando qualche altro assessore?
Oliverio ha promesso una giunta di “alto profilo” al di fuori degli schemi partitici ma, dalla storia della politica, sappiamo bene quante incognite ci siano dentro. In particolare bisogna chiedersi: sapranno rapportarsi con i cittadini? Sapranno andare incontro alle vere esigenze della Società Civile calabrese? Sapranno tenere aperte le porte dei loro assessorati o si chiuderanno dentro il Palazzo forti del loro ‘alto profilo’? Lo sapremo strada facendo.
 
L’inchiesta sui rimborsi mostra come il Pd sia in balia delle correnti. Il segretario regionale Ernesto Magorno sembra renziano a Roma e dalemiano in Calabria. Ha sempre sostenuto le scelte di Oliverio. E’ arrivato il momento di un commissariamento, secondo lei?
Affrontare la ‘rimborsopoli’ calabrese attenendosi solo ai fatti contestati dalla magistratura (secondo cui l’inchiesta ‘non è un puro fatto mediatico, ma ha alla base riscontri oggettivi e intercettazioni’) è molto riduttivo, in quanto non si va all’origine politica della ‘questione immorale’. Così come sarebbe stato riduttivo e fuorviante affrontare ‘Mafia Capitale’ senza il commissariamento dei circoli romani, là dove infatti è probabile siano racchiusi i ‘segreti’ del perché il Pd romano sia andato alla deriva.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mar 30 Giu - 22:47

Quando leggo: "la casta politica", penso subito "all'antipolitica".
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flaviomob



Età : 46
Località : Monza

MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 1 Lug - 12:45

Ciao a tutti.
Effettivamente un partito realmente democratico potrebbe essere un argine a "lorsignori". Purtroppo Renzi lo sta riducendo ad un comitato elettorale, ne sta lasciando infiltrare pericolosamente le primarie come in Liguria, non affronta la questione morale (Campania, Calabria ma anche tutto il resto del territorio), ha determinato con una serie di attacchi inauditi alle persone (Fassina chi?), alla sinistra e al sindacato una diaspora che probabilmente si protrarrà nel tempo (e in Liguria è stata piuttosto copiosa).

Insomma, da baluardo contro "lorsignori" a feudo del signorotto Renzi?
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 1 Lug - 15:27

einrix ha scritto:
Quando leggo: "la casta politica", penso subito "all'antipolitica".

Un cittadino, che non condivide l'agire di coloro che fanno questo tipo di "politica", rimane sempre in attesa che i rappresentanti dei cittadini facciano politica vera.
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Radames




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 1 Lug - 19:46

Esiste un Renzi 1 e un Renzi 2. Quello che ha saputo approfittare di circostanze particolari dentro e fuori dal suo partito. Dentro in competizione con un Bersani bollito e una sinistra minoritaria e velleitaria incapace persino di mettere in evidenza un leader credibile. Fuori, da un dissolvimento della destra che, priva di Berlusconi, anch'essa non è in grado di nominare un Segretario capace di tenerla unita. E da un'opposizione populista divisa da due contendenti in concorrenza tra loro e pericolosamente d'accordo solo sui sentimenti anti europei.
Ha sfruttato tali favorevoli circostanze usando un piglio notevole e un programma credibile e auspicabile per una gran parte degli italiani, che infatti hanno risposto con un consenso mai visto ne mai previsto.
Un consenso che ha letteralmente drogato il Nostro, che ha perso la misura delle innovazioni possibili e necessarie, proponendole come se il suo potere sostenuto da quel consenso, fosse eterno.
Vedi la legge elettorale, fatta su misura sul PD delle Europee, ma divenuta pericolosissima nel momento che il pericolo che ad approfittarne potesse essere qualcun altro.
Oltre a questo, Renzi ha compiuto errori di comportamento nei  confronti di una minoranza dallo scarso peso ma da una grande dignità, dignità per coerenza a principi magari discutibili, ma degni di cittadinanza in un partito di centrosinistra senza trattino.
Da questa serie di errori è scaturito l'insuccesso alle Regionali, insuccesso in gran parte dovuto alla cattiva scelta dei candidati, specie quelli scelti in spregio alla disciplina morale che un partito dovrebbe sempre seguire o imposti da un establishment locale che fa della conquista del potere il suo vero e unico obiettivo.
Da tutto ciò nasce il Renzi 2. Un leader dimezzato nel consenso e mortificato dagli insuccessi e nemmeno capace di fare quel bagno di umiltà che una serie autocritica gli avrebbe dovuto suggerire.
Peggiora il quadro l'inconsistenza sul piano internazionale: opportunista e scialbo. Fiancheggiatore a parole dei deboli, ma sostanzialmente allineato ai forti, tanto che anche su di un argomento dalle tinte forti come l'invasione dei derelitti che ci affligge il suo successo è stato molto scarso.
Ora la debolezza che gli suggerisce il defilarsi frequente speriamo che non gli faccia compiere altri errori, perché francamente la prospettiva di vedersi superati dai populisti della Lega o del Movimento 5 S, mi spaventa assai.
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 1 Lug - 20:57

Il 27 Giugno, nell'incontro de L'Italia che vogliamo, il PD che vogliamo, non ha parlato solo Roberto Speranza, ma anche Reichlin, Epifani, Cuperlo ed altri. Il PD è un partito contendibile con una sua vita interna che è fatta di difficoltà, ma anche di quella forza che viene dalle idee. 

http://www.youdem.tv/doc/277974/speranza-la-nostra-battaglia-la-faremo-dentro-il-pd.htm

Sta qui la differenza tra un partito di uomini liberi ed altri, che invece hanno un padrone. Renzi governa perché molti di quegli stessi che lo criticano, non hanno votato per il PD e per Bersani, preferendo Berlusconi, Grillo, Salvini, e qualche volta anche Ingroia. Letta o Renzi entrano in campo solo grazie a chi non ha creduto nel programma di Bersani. E ci va già bene, che se avessero vinto a tutto campo, ora, grazie a loro, ci ritroveremmo Grillo o Berlusconi, al posto di Renzi.

Quel paese di destra è lontano dall'essere sconfitto, perché controlla più della metà dei voti, contro un PD che a mala pena, arriva ad un terzo. Quindi considero eccezionali e miracolose le vittorie al pelo di Prodi, o la mancata sconfitta di Bersani. Per questo faccio poche chiacchiere sul fatto che sia Renzi a governare: meglio lui degli altri che sicuramente ci sarebbero al suo posto.

Di errori se ne commettono tanti, e pazienza se si perde una amministrazione per aver fatto errori. La democrazia è bella perché permette a tutti di sbagliare e di correggere gli errori, quindi a Genova come a Venezia, vincano pure gli avversari di un PD che non ha saputo trovare la sua unità: la prossima volta, se avremo imparato la lezione, andrà meglio.


Ultima modifica di einrix il Mer 1 Lug - 21:01, modificato 1 volta
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 1 Lug - 20:58

Ero e rimango dell'idea che se uno conquista potere lo fa perché trova il consenso di una parte, casomai più vociferante invece che più riflessiva. La Storia e la cronaca lo dimostrano continuamente, da Cesare ad Abu Bakr al Baghdadi.

Se Renzi ha conquistato la Segreteria del PD ed anche la Presidenza del Consiglio è perché in tanti hanno creduto in lui, un po' ad occhi chiusi. Se adesso una parte li apre non è per suo demerito. Lui era ed è rimasto così, quello dell'inizio. Era 'drogato' di suo dall'inizio, con i manifesti "RENZI ADESSO!" delle primarie del 2012. Già allora si riteneva il 'Risolutore'. Velleitario pure lui e chi lo ha acclamato come "l'ultima occasione per il PD e per l'Italia" addirittura. Boom che esagerazione.

A proposito della Grecia oggi ha detto "Quello che e' importante finche' si sta in una casa comune, e' stare dentro le regole condivise". Però ha ottenuto di far cambiare le regole del PD per le primarie del 2013 facendo votare anche i non iscritti.
E' una cosa che ripeto spesso, chiamatemi pure fissato, ma la ripeto perché è stato un grave errore e spero che il PD, se vuole risorgere dalle ceneri del fuoco renziano (che si sta spegnendo), deve correggere. Come dimostrano i casi delle regionali.
Se poi si abbandonasse pure l'idea che sia necessario il Leader uber alles sarebbe meglio. Meglio il primus inter pares.

cardif
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Rom




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 1 Lug - 21:02

Su Renzi persona c'è poco da dire: basta Crozza.
Il problema è il renzismo e il PD.
Ma abbiamo già detto tutto, fin dalla sua fondazione, e ogni critica si è dimostrata fondata, ogni previsione negativa confermata, in peggio.
Comunque: se Renzi può fare il presidente del consiglio, ci può riuscire anche Scanzi.

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 1 Lug - 21:14

Caro Cardif, Renzi ha vinto le primarie perché Bersani, da sconfitto alle elezioni (non aveva i numeri per fare un governo), si è tirato fuori, lasciando uno stimatissimo, ma improbabile Cuperlo, che non aveva né la forza, né la voglia di vincere. Lo stesso Letta, che avrebbe avuto più carte di Cuperlo, sul piano della forza interna, da signore, ha pensato che facendo il Presidente del Consiglio fosse meglio che se ne stesse fuori. Insomma, la sconfitta elettorale di Bersani ha spianato il campo a un Renzi, che non ne lascia mai cadere una (di opportunità).   
Le regole nel PD le ha cambiate con Bersani e rispettando i modi dovuti. Anche io sono del parere che debbano essere gli iscritti ad un partito a scegliere il Segretario, ma non per questo penso che ciò debba essere obbligatoriamente così. Le primarie sono un bel momento, una bella opportunità per un partito, ma hanno anche loro delle criticità e nascondono pericoli. Se si vuole mantenere quello strumento democratico, occorre imparare a convivere con i suoi aspetti migliori e con quelli meno vantaggiosi. Strumenti perfetti non esistono.

Dopo i primi minuti sulla Grecia, Cuperlo parla anche del PD. Lo trovo interessante.
http://www.unita.tv/interviste/la-grecia-il-pd-la-sinistra-parla-gianni-cuperlo/
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Mer 1 Lug - 22:59

Non capisco l'affermazione che ho letto da più parti 'Bersani sconfitto alle elezioni'.
Le elezioni si vincono solo quando si ha la maggioranza assoluta? Da quando? Alla Camera il PD (non Bersani) aveva ottenuto 345 seggi su 630. Al Senato 123 su 315. Comunque è risultato il partito maggioritario.
Aveva i numeri per fare un governo. Ha tentato di farlo col M5S; ma loro, purtroppo, vogliono governare da soli. Come dimostra il ballottaggio a Venezia, se ce ne fosse bisogno.
In tutta l'Europa si fanno i Governi di coalizione. Solo adesso Cameron fa il monocolore con 331 seggi su 650. Stretti stretti. Nel 2010 ha dovuto fare la coalizione con i Liberal Democratici.
Se Bersani ha perso come mai al governo c'è andato Letta? Non è (era) del PD? Come mai c'è Renzi, adesso? O lui non è del PD?

E comunque io ho detto un'altra cosa, la mia: mica vado fuori dalla strada che indicano gli altri se dico la mia.
Ripetere secondo me è sbagliato: significa dire che uno non ha letto con attenzione; cosa sgradevole. Però sono costretto: Renzi ha vinto perché hanno votato anche quelli non iscritti al PD, presumibilmente. Ma molto presumibilmente.
Sul fatto che l'errore l'abbia fatto il PD, diciamo di Bersani, a consentire il voto ai non iscritti per le primarie del PD del 2013, sono d'accordo. E l'ho scritto più volte. Ma ho scritto che Renzi ha 'ottenuto' questo 'vantaggio' sulla base dell'onda popolare, che lo dava per quello buono, quello che avrebbe salvato l'Italia dalla catastrofe. E il PD c'è caduto. E Renzi ha preso i voti di esterni al PD. E' sicuro che avrebbe 'vinto' se avessero votato solo gli iscritti al PD?
Così come ha vinto De Luca in Campania perché lo hanno votato i demitiani e i cosentiniani. Mica sarebbero bastati i voti del PD.
Adesso ci sono ripensamenti sull'italicum, perché qualcuno ha cominciato a capire che potrebbe vincere pure uno di un altro partito, e Renzi e il PD si attaccano al tram, come si suol dire.
Certo, mica c'è stato un colpo di stato: le regole sono state cambiate in modo 'democratico', ma stupido. E oggi Renzi fa la lezione sul rispetto delle 'regole'. Ma se le regole vengono cambiate a seconda del proprio interesse, che regole sono? Che democrazia è?
Come si è pensato molto per scriverle, le regole, è necessario pensarci bene, anzi meglio, per cambiarle. Non affidarsi all'onda del momento.
Infine sono d'accordo: strumenti perfetti non esistono. Pro e contro ci sono sulle preferenze e sulle primarie. O sulla loro eliminazione. Ma certe regole di base sono 'principi'. E quelli dovrebbero essere rispettati comunque. Come la 'democrazia rappresentativa', per esempio. A meno di una rivoluzione. E le regole devono rispettare i principi.
Ma tutto è solo 'secondo me'.
Però ha ragione Rom. Il miglio analista politico in Italia, oggi, è Crozza. E noi abbiamo già dato.

cardif
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Gio 2 Lug - 0:03

Cardif: Non capisco l'affermazione che ho letto da più parti 'Bersani sconfitto alle elezioni'.... 

Bersani per ben due mesi ha cercato di fare un governo, senza riuscirvi: la coalizione di centro sinistra non aveva raggiunto la maggioranza al Senato. E come se ciò non bastasse, nella elezione del Presidente della repubblica, anche una fronda interna al PD, ha impedito l'elezione del Presidente proposto da Bersani. Napolitano viene rieletto proprio per uscire da quello scontro.

Nulla di male. In un partito come il PD ci sono delle figure come Letta o Renzi, che possono coprire altri ruoli se riescono a mettere insieme una maggioranza. Cosa che puntualmente è avvenuto. Ma non si può dire sia cambiato solo il leader, sono cambiati i sostenitori del governo, che prima erano SEL e dopo diventano Monti ed Alfano. E con i sostenitori, è cambiata anche la politica. E questa per te non è una sconfitta del Centro Sinistra e di Bersani? Per me che ho votato per il centro sinistra e per Bersani, il non avere i numeri al Senato, il dover fare i governi Letta e Renzi con l'appoggio di Monti e Alfano, è stata una sconfitta.

Di conseguenza, quando penso al governo Renzi non mi aspetto da lui quello che mi sarei aspettato da un governo di centro sinistra capeggiato da Bersani. Mi aspetto solo il governo Renzi che c'è, con le luci e con le ombre, comprese le tante cose che di queste riforme non mi piacciono proprio. Ad esempio, nel referendum sulla modifica costituzionale del Senato, se resta quello che è oggi, voterò per fare decadere quella legge costituzionale. E se poi andrà in malora anche la legge elettorale, tanto meglio.
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Radames




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Gio 2 Lug - 0:11

Non credo più nel partito strutturato, radicato nel territorio e organizzato secondo gerarchie tradizionali. E' roba del passato e insistere, significa solo alimentare quella sete di potere dal quale troppo spesso in periferia derivano gli illeciti di cui ogni giorno leggiamo con l'occupazione di posti e cadreghe.
Credo, perché lo constato, nel leaderismo, nella figura capace di attrarre le simpatie non più orientate da ideologie, ma da pulsioni che lo scontento popolare genera sulla base di bisogni disattesi.
Il successo della Lega è il successo di Salvini, così come il successo del Movimento è quello di Grillo, anche se ultimamente si è defilato.
E sulla base di queste considerazioni e sull'onda degli scandali che ovviamente non riguardano solo e principalmente il PD, vedo minati i principi della democrazia rappresentativa, e la divisione dei poteri sulla quale essa si basa, specie per quanto riguarda la commistione tra la legislatura e l'amministrazione del bene pubblico. Commistione che ormai ha stritolato i principi della Legge Fondamentale, tanto da far considerare esagerato il numero di parlamentari che occupano i seggi delle Camere.
Il partito lo vedo solo più come pensatoio per la elaborazione di un programma, un'associazione di volenterosi autonomamente votati alla missione politica della ricerca di soluzioni ai problemi della comunità. Il resto è ricerca del potere troppo spesso fine a se stessa.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Gio 2 Lug - 0:46

Io ho scritto: ''Bersani sconfitto alle elezioni'
Mica ho scritto 'il PD che poteva fare un governo, e che l'ha fatto con Letta, è lo stesso di questo PD di Renzi'.
Lo so 'perfino' io che alle elezioni c'era l'accordo PD-SEL e adesso c'è l'accordo altroPD-NCD. Col tradimento dell'elettorato. E che al Senato non c'era la maggioranza assoluta del PD, che non c'è nemmeno adesso, del resto. E ho chiesto se si vince solo quando si ha la maggioranza assoluta.
E so pure che Bersani non è stato uno con gli attributi, come si vuole che debba essere un Leader, per chi ne ha bisogno. Non è stato forte nel ruolo, perché lui non è il tipo che mira al 'potere per il potere'. Lui parlava di 'ditta', non diceva 'il mio PD'. Ma è colpa solo sua o della dirigenza del partito aver cambiato le cose? E non c'entra la massa spingente, la base folgorata sulla via di Renzi? I saltatori sul carro del vincitore? Non è che Bersani è solo una facile carpa respiratoria (come diceva un tale)?
Del resto Renzi dice 'chi perde va a casa'. E' molto grave: politica è combattere per qualcosa, non solo essere interessato a 'vincere' e non saper accettare sconfitte. Per questo lui va avanti a voti di fiducia.
Certo, si può anche dire: com'è andata andata, di chiunque siano le colpe o i meriti, adesso c'è Renzi. Teniamocelo e tiriamo avanti, che fa fa. Ma mi sembra una politica alla giornata, alla ventura, al primo che si butta avanti. Non mi piace. E poi non mi piace nemmeno molto di quello che fa, che impone.

(Iafran, contento? dici che non si parlava di Renzi ...)  

cardif
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Gio 2 Lug - 9:59

cardif ha scritto:
Del resto Renzi dice 'chi perde va a casa'. E' molto grave: politica è combattere per qualcosa, non solo essere interessato a 'vincere' e non saper accettare sconfitte. Per questo lui va avanti a voti di fiducia.
Certo, si può anche dire: com'è andata andata, di chiunque siano le colpe o i meriti, adesso c'è Renzi. Teniamocelo e tiriamo avanti, che fa fa. Ma mi sembra una politica alla giornata, alla ventura, al primo che si butta avanti. Non mi piace. E poi non mi piace nemmeno molto di quello che fa, che impone.

(Iafran, contento? dici che non si parlava di Renzi ...)  

A Renzi non gli si faceva un grande torto se lo si ignorava (in questo forum). A parlarne, invece, per il solo fatto che in Italia si parli solo di lui, non gli si rende un “bel servizio”, ma, soprattutto, non rendiamo un bel servizio all’idea che abbiamo del sistema democratico ed alle attese che in esso riponiamo.
Il Nostro può fare audience nelle reti televisive nazionali (per merito di un giornalismo provinciale) ma, all’estero, vedono quello che da più parti (in Italia) gli si rimprovera: un’arroganza spropositata ed un decisionismo irrispettoso di tutti i suoi supposti avversari (professoroni, sindacati, gufi … pisani, a far rivivere inimicizie mai sopite). 
È possibile che in una nazione europea, in uno Stato democratico, si continui a riproporre come programma politico l’assunto “più nemici più onore”?
È da quando hanno pensato di fare della Penisola italiana un unico Stato che si va sempre dietro agli “arieti sfonda-tutto” … calpestando le forme ed i valori della civiltà. Non è bastato l’ex cavaliere, l’ex duce, l’ex re di Sardegna, vogliamo provare ora con uno, vestito da boy scout?
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MessaggioOggetto: Re: Ma qua di Renzi nessuno ne parla? Eppure Scanzi ...   Oggi a 0:57

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