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 Cinema, letteratura, sport e arti varie

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AutoreMessaggio
cardif




MessaggioOggetto: Cinema, letteratura, sport e arti varie   Lun 18 Mag - 22:40

Cinema:
Il film 'Mia madre' di Moretti è bello complessivamente; soprattutto è commovente la parte finale. Perciò si esce con un po' di magone e ci si dimentica di qualche pecca.

Letteratura:
Victor Hugo era comunista. E pure Lev Tolstoj.

Sport:
C'è il giro d'Italia, ma non mi pare che abbia lo stesso impatto di una volta.

Arti varie:
non so come confrontarli
Maternità, Ragazza con calze grigie, Donna che piange del '37, Il ritratto di Dora Maar del '39






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Rom




MessaggioOggetto: Re: Cinema, letteratura, sport e arti varie   Mar 19 Mag - 10:35

Bella sfida, Cardif.
Non sono esperto d'arti figurative, e comunque non lo sono abbastanza da poter esprimere un'idea veramente mia, su un artista che ha fatto parlare e scrivere i maggiori studiosi della materia.
Direi che, per commentare Picasso, la cosa migliore da fare è seguire il suo consiglio: ritornare bambini, cioè guardare le sue opere con semplicità assoluta, come se fossero frammenti rinvenuti per caso.

Quattro donne. Tutte diverse, molto diverse.
Una, la prima, è rappresentata con rispetto e affetto.
L'ultima, Dora, è cubismo, e tanto basta.

Di maternità, con donne che allattano, è pieno il novecento. Una delle meno realistiche è proprio questa di Picasso, nella quale c'è la meno "materna" di tutte le donne, e la più moderna, nel senso di attuale: magra, essenziale, non ha niente dell'aria vagamente bovina delle donne che non hanno ancora smaltito l'eccesso adiposo della gravidanza, e non ha l'espressione soddisfatta di chi ha raggiunto lo scopo e lo riconosce in quel bimbetto attaccato al seno.
I seni sono coperti, non c'è quell'improvviso esibizionismo che spinge molte donne, che hanno la maternità come destino, a mostrare orgogliosamnte più del necessario.
Questa bella donna bruna osserva con serietà il bimbetto, vedendo in lui una nuova fase della propria vita, ma la sua bocca serrata dice che sta riflettendo: la maternità non è, per lei, un traguardo che ha in sé tutte le risposte precostituite.

La ragazza con le calze è, a suo modo, anche lei moderna, ma di una modernità acida, nevrotica. E' spigolosa e aggressiva, come la protagonista dei romanzi di Larsson: potrebbe avere anche un piercing al naso, e l'alito che puzza di birra. Non c'è affetto, né amore verso le donne. in questa rappresentazione.

La donna che piange ha il sapore di un impiastro. Non è un pianto, è una lagna, una disperazione che cerca un'ottusa comprensione. Anche qui non c'è affetto o amore, ma solo fredda, chirurgica rappresentazione.

Dora è cubismo, cioè figurativamente ingiudicabile. Tuttavia, una minima parte della bellezza reale di Dora Maar in qualche modo traspare, nelle pieghe dei capelli e nella bocca, per quanto la scomposizione cubista lo consente. Ma un rapporto con la realtà, direi, non passa attraverso la specificità del soggetto, ossia della donna alla quale è intitolato il dipinto.

Da qui in poi, potremmo aggiungere mille altre divagazioni. Quattro tipi di donna sono quattro volte quanto è bastato a Tolstoj o a Flaubert per scrivere un intero romanzo.

_________________
Storia diversa per gente normale, storia comune per gente speciale
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cardif




MessaggioOggetto: Re: Cinema, letteratura, sport e arti varie   Mar 19 Mag - 20:44

Credo che davanti a queste opere conti molto la sensibilità individuale, la diversa percezione di ciò che il quadro vuole rappresentare o esprimere.
Sarò banale, ma personalmente a me i primi due dicono qualcosa. Una descrizione riuscirei a farla, dei quadri e delle mie percezioni.
Non nego il valore artistico anche degli altri due, essendo l'arte 'libera espressione estetica dell'interiorità umana'. E certamente vederli in un museo è una esperienza interessante.
Ma vederli continuamente su una parete del mio soggiorno, direi che non mi andrebbe tanto triste .

Rom, a proposito di percezioni, tu hai visto nella Ragazza una somiglianza con Lisbeth Salander, la diavoletta della trilogia di Larsson. Personaggio a me molto simpatico.
Forse dal punto figurativo questa somiglianza c'è, ma io in verità non ci vedo il travaglio, la tenacia, la lotta dura a dentri stretti per la propria sopravvivenza.
Nello sguardo ci vedo un 'tu vuoi me, ma potrai avere solo il mio corpo, non la mia anima'. Vabbè, sarà una sciocchezza, è solo una percezione. Può darsi che in un altro giorno, in un altro stato d'animo, ci legga altro.

(meno male che sei sceso a comprare la penna  allegro )

cardif
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: Cinema, letteratura, sport e arti varie   Mar 27 Ott - 22:40

Cinema. 
Ho visto il film “Woman in gold”,  diretto da Simon Curtis  e basato sulla storia vera della defunta Maria Altmann, una sopravvissuta all'Olocausto, che, insieme al giovane avvocato E. Randol Schönberg, ha combattuto il governo austriaco per quasi un decennio per recuperare l'iconico quadro di Gustav Klimt “Ritratto di Adele Bloch-Bauer I” appartenuto a sua zia, che era stato confiscato dai nazisti a Vienna poco prima della seconda guerra mondiale.  ( https://it.wikipedia.org/wiki/Woman_in_Gold  ) 

Un film fatto bene, con una magistrale interpretazione di Helen Mirren nel ruolo della protagonista.
La tenacia di Maria Altmann a riavere il quadro dipinto da Gustav Klimt, che il governo austriaco considerava inalienabile, è nell’amaro ricordo dell’accoglienza che l’Austria aveva fatto alle truppe e alla politica xenofoba della Germania nazista.
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: Cinema, letteratura, sport e arti varie   Mer 28 Ott - 1:30

Caro Iafran, ho molto sentito parlare di questo film, e della magistrale interpretazione di Helen Mirren e di Rayn Reynolds- nei panni del giovane avvocato, uno degli astri nascenti del cinema americano, ex-marito di Scarlett Johansson, e vincitore del Sundance kid Festival- istituito da Robert Redford 30 anni fa-, che si tiene ogni anno a gennaio, nello Utah.
Io non ho avuto mai predilizione particolare per Klimt, troppo lezioso e liberty, preferendo Rothko, o Modigliani. Klimt sofferse molto nell'ultima parte della sua vita per un ictus che lo rese emiplegico nella parte destra del corpo, e con complicazioni quali ulcere da decubito e polmoniti, per  cui mori' nel 1918, non essendoci allora nessuna terapia per ictus e complicanze.
Ciao
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einrix




MessaggioOggetto: Re: Cinema, letteratura, sport e arti varie   Lun 9 Nov - 23:46

Sono diversi momenti dell'evoluzione artistica, alla ricerca di una  espressione che permetta di comunicare, anche con qualche gioco o nascondimento.
Di fronte alla prima donna che allatta il bambino, o alla seconda che provoca i sensi, si è abbastanza diretti nel comprenderne i significati, che obbediscono a canoni lungamente appresi, affinando il gusto con l'esperienza. Di fronte agli altri due quadri, dove ancora sono presenti forme antropomorfe che riconducono a qualche significato, si è più soli, e la mente è costretta a compiere una qualche ricerca che permetta di capire l'opera, di ricondurla a qualche significato. Mettere assieme un viso di profilo con lo stesso viso visto di fronte, può semplicemente essere un marchingegno pittorico, che non ha altro fine che suscitare curiosità, senz'altra pretesa. E infine può divenire una icona della nuova arte che nasce dalle ceneri di quella che per qualche ragione se ne va. E' stato sempre così anche in passato, ma senza quelle profonde rotture che sono state prodotte dall'astrattismo. La pittura di Giotto non è quella del Giorgione, come quella di Raffaello non è quella del Caravaggio, e non lo sono neppure i temi legati alla committenza, che cambia nei secoli, perché muta la base sociale del potere . Poi su di un binario parallelo vi è la tecnica. Dalla pittura del trecento si passa a quella del quattrocento per l'invenzione della "lente" che permette di avere una visione più fotografica, non geometrica piana o di prospettiva, ma anche con gli sfuocati. In quel campo eccellono italiani e fiamminghi. Poi, attraverso la lente, è la chimica del fotosensibile ciò che sostituisce la chimica dei pigmenti e dei colori. Proprio su quell'onda lunga, nasce la fotografia, che distrugge una parte di quel mercato che serviva la ritrattistica. E' intorno a quegli anni che si riprende a dipingere a mano libera, proprio per reazione a quella lente, che pur dando nel passato, capolavori, a quel tempo aveva portato alla fotografia e poi al cinema. E di passo in passo, così, si arriva a Picasso, al quasi astratto e all'astratto.
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MessaggioOggetto: Re: Cinema, letteratura, sport e arti varie   Oggi a 1:00

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