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 la storia siamo noi?

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AutoreMessaggio
Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: la storia siamo noi?   Ven 24 Apr - 22:38

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Car* tutt*,
mi avventuro nel forum del mio caro amico Rom come in una stanza buia.
Tastando le pareti per misurarne la forma, a tentoni con la paura di urtare qualcosa con le mani o con i piedi, gli occhi spalancati e i sensi allertati dal minimo fruscio, io spero di riuscirmi ad orientare senza fare troppi casini.

C'è stato un tempo quando i nativi digitali eravamo noi, poco meno di una ventina d'anni fa e mai avrei pensato che mio figlio di sei anni e mezzo mi avrebbe dato una pista. Poi, lentamente, la situazione ha incominciato a sfuggirmi di mano: internet non era più quell'agorà povero ma così spazioso da potersi anche incontrare, piuttosto uno spazio sempre più povero di contenuti ed ipertrofico di suoni, immagini, informazioni, procedure burocratiche, trasposizioni virtuali di rapporti che con la realtà hanno spesso poco o niente a che fare; un'overdose di alienazione quotidiana della quale non si sente certamente bisogno ma la cui assenza sottrae decisamente esperienza a ciascuno di noi. Bah, di quest'ultima affermazione non sono proprio completamente convinta ma, comunque, riflette in parte ciò che penso.


E' vero, la musica e il video che ha postati Rom sono evocativi. Primo perché Mia Martini è voce, interprete, donna e vita straordinaria e poi perché mi è tornarto in mente un episodio della mia vita, di quando ero bambina che, come succede in questi casi, abbraccia un solo istante impresso nella memoria per sempre: del giorno, cioè, in cui vidi per la prima volta la neve e ne sentii l'odore. Vivevo a Monte Mario, i miei genitori mi portarono sulla collina allora boscosa e mi ricordo perfettamente la sensazione che ho provata mentre stampavo l'impronta della mia piccola mano nella neve bianca e pulita; lo scricchiolio, il profumo dell'inverno e l'impronta di quella manina sul manto bianco e intonso della neve fresca e transeunte di quel momento.


Dopo molto errabondare sono riuscita a ritornare a Roma; ora vivo al Tuscolano, tra i quartieri di San Giovanni Bosco e Quadraro dove, per la cronaca, è avvenuto uno degli ultimi rastrellamenti delle SS naziste proprio a ridosso della Liberazione. La colpa è stata del Gobbo del Quarticciolo, ovviamente :-)

Non riesco a caricare Roma città aperta. Domani è il 25 aprile di Liberazione


Un bacio
Myos
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 11:02

Intanto, un benvenuto a Myosotis.
Non siamo ancora al 50%, ma  la quota femminile di questo forum sta diventando gradevolmente consistente.
Non scordiamoci che il giorno della Liberazione di 70 anni fa,  le donne non avevano ancora il diritto di voto, quindi era una liberazione monca, anche se nessuno se ne accorse.
 
Nell’immediato dopoguerra ci fu egualmente una nave, colma di migranti ebrei,  che non riusciva ad attraccare.  Le migrazioni sono il fil rouge della storia, le sue linee di movimento e di scontro, la lontana origine di qualsiasi stabile assetto contemporaneo, tante piccole e grandi liberazioni verso il futuro.
Il prezzo che questi migranti pagano al loro futuro è stato già pagato dalle nostre vecchie generazioni in termini di morti e di sofferenze.
Non riconoscere il loro diritto a cambiare destino è come rinnegare il movimento della storia, ergere uno dei tanti muri che il tempo si è incaricato di sgretolare.
Io festeggio la nostra liberazione augurandogli  di festeggiare presto la loro.
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flaviomob



Età : 46
Località : Monza

MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 12:44

Buon 25 aprile.

La dittatura e la prepotenza hanno spesso significato, per forza o per scelta, dover lasciare la propria casa, il proprio paese, i propri affetti. Ciò è valso per milioni di italiani che sono fuggiti o si sono stabiliti all'estero durante la dittatura, ma anche negli anni precedenti per scampare alla carestia e alla fame di fronte ad una classe dirigente di privilegiati prepotenti e collusi tra loro, che favoriva chi si arricchiva a spese della popolazione affamata. Così è ancora oggi: gli italiani sono tornati ad emigrare. Ed oggi una moltitudine di migranti è in fuga da guerre, soprusi, prepotenze, disperazione, in paesi in cui spesso le azioni o l'indifferenza dell'occidente ha generato disgregazione, rottura della struttura sociale, odio e rancore. In altri casi l'arricchimento di pochi ha favorito la corruzione e l'assenza di politiche popolari. Durante la dittatura altri abbandonarono le loro case perché esiliati o perché deportati nei campi di concentramento. Altri ancora scelsero di lasciare i propri cari per nascondersi in montagna e dar vita alla Resistenza. Anche i soldati angloamericani lasciarono i propri paesi per liberarci dalle dittature. Tutti costoro rischiarono la propria vita e dovettero affrontare tragici eventi per costruire la libertà di cui, spesso immeritatamente e inconsapevolmente, oggi godiamo. Ciò deve unirci, e non dividerci, nella fratellanza con chi ancora oggi cerca di fuggire dall'orrore e sogna un posto migliore dove vivere. Siamo tutti cittadini del mondo.

Che il 25 aprile sia per noi ogni giorno.

Un augurio a tutti 

Flavio
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 14:35

flaviomob ha scritto:
Buon 25 aprile.

La dittatura e la prepotenza hanno spesso significato, per forza o per scelta, dover lasciare la propria casa, il proprio paese, (...) Così è ancora oggi: gli italiani sono tornati ad emigrare. Ed oggi una moltitudine di migranti è in fuga da guerre, soprusi, prepotenze, disperazione, in paesi in cui spesso le azioni o l'indifferenza dell'occidente ha generato disgregazione, rottura della struttura sociale, odio e rancore. In altri casi l'arricchimento di pochi ha favorito la corruzione e l'assenza di politiche popolari. (...) Ciò deve unirci, e non dividerci, nella fratellanza con chi ancora oggi cerca di fuggire dall'orrore e sogna un posto migliore dove vivere. Siamo tutti cittadini del mondo.

Che il 25 aprile sia per noi ogni giorno.

Un augurio a tutti 

Flavio hai detto bene: il 25 aprile rappresenta un obiettivo costante per tutti, da costruire giorno per giorno. Se si anela ad una giustizia sociale, il 25 aprile potrà essere tutti i giorni per ogni uomo, per ogni popolo.
Voglio proporre il video di “Bella ciao” di Goran Bregovic fatto nel 2012, a Sziget, per lasciarci coinvolgere dall'entusiasmo che la musica ha saputo creare nel pubblico

Bella ciao & Kalashnikov (Sziget 2012) https://www.youtube.com/watch?v=HSyV9f98qcU

   
Buon 25 aprile a tutti, e un benvenuto a Myositis.
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 14:48

Io c'ero il giorno della Liberazione! Ero bambina, ma ancora ne ho un ricordo meraviglioso! Mi auguro che i giovani di oggi non vedano mai quello che ho visto io, durante l'occupazione tedesca! Mi auguro che in tutto il mondo vinca il concetto di "libertà"! :cheers:
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Rom




MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 15:31

Ciao, Paola nostra, tuscolana.
Sono contento di ritrovarti in gran forma.
Il glicine del giardino sta puntualmente fiorendo, come sempre con i suoi grappoli strani e mutanti, che sembrano di uva delicatamente colorata di lilla.

Non devi avere esitazioni, rientrando nel forum: non si è arricchito di persone normali, che possono incutere soggezione, anzi di normale, qui, non c'è nessuno. Tu rischi di essere l'unica: pensa come siamo messi.
A parte Cardif, naturalmente, che non gli si spettina un capello: sembra Cuperlo.
E a parte Uno-che-passa, ex alcolista, detenuto in libertà vigilata, informatore dellapolizia, molestatore di vecchiette e indiziato numero uno di essere colui che ha messo incinta la sua portiera, una vedova di sessantadue anni - dal che la sua decisione di cambiare il nick in Uno-che-scappa.
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cardif




MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 15:50

Se per caso torna, saluto Flavio-mob (mi pare sempre meno mob-ile e sempre più stan-ziale :o )
Da Rom vorrei sapere come fa a sapere dei miei capelli :o

In questo giorno voglio ricordare i caduti italiani dell'eccidio di Cefalonia.
Soldati italiani morirono a migliaia sull'isola e sulle navi, per essersi opposti ai tedeschi, dopo la firma dell'armistizio l'8 settembte 1943.
Morirono per ordine di Hitler, perché considerati traditori.
Certo, si poteva evitare che morissero, facendoli rientrare prima della firma.
Certo, si poteva evitare che morissero, non mandandoli, ancor prima, a spezzare le reni alla Grecia.
Ma del senno di poi son piene le fosse. Sarebbe preferibile pensare un po' prima e meglio alle conseguenze.
Comunque sono morti per essersi opposti a alla dittatura. E meritano un ricordo.

Naturalmente c'è tutto si wikipedia e non solo.

cardif
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 15:54

Afam ha scritto:
Io c'ero il giorno della Liberazione! Ero bambina, ma ancora ne ho un ricordo meraviglioso! Mi auguro che i giovani di oggi non vedano mai quello che ho visto io, durante l'occupazione tedesca! Mi auguro che in tutto il mondo vinca il concetto di "libertà"! :cheers:
E' emozionante avere fra noi una testimone di quei giorni. Chissà se hai voglia di raccontarci qualche episodio di vita vissuta, reso ancora più prezioso dal passare degli anni. Un fiore. :flower:
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 16:01

Rom ha scritto:
E a parte Uno-che-passa, ex alcolista, detenuto in libertà vigilata, informatore dellapolizia, molestatore di vecchiette e indiziato numero uno di essere colui che ha messo incinta la sua portiera, una vedova di sessantadue anni - dal che la sua decisione di cambiare il nick in Uno-che-scappa.
Hai dimenticato la partecipazione a sette sataniche in cui si praticavano sacrifici umani rituali, preferibilmente di romani, romanisti, rumeni e rom.
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 25 Apr - 16:16

uno che passa ha scritto:

E' emozionante avere fra noi una testimone di quei giorni. Chissà se hai voglia di raccontarci qualche episodio di vita vissuta, reso ancora più prezioso dal passare degli anni. Un fiore. :flower:

Grazie! Mio padre faceva parte del Comitato di Liberazione Nazionale e, quindi, non poteva vivere con noi. Ricordo che ci vedevamo rarissime volte in una grande piazza, io e mamma da una parte e mio padre, lontano dall'altra parte. Ricordo che vennero a cercarlo a casa dei militari per arrestarlo, ma, come ho detto, fortunatamente, non c'era. Spero davvero che il mondo cambi. Anche se adesso di violenza (in altri paesi) ce ne è ancora molta. E questo mi fa soffrire molto.
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Dom 26 Apr - 23:57

Due settimane fa io, il mio più piccolo Ruben - Ru Ben, figlio della luce - e due care amiche ex-Manifesto attualmente in mobilità, siamo stati sul monte Tancia sopra Poggio Mirteto, a commemorare.
Era successo che, proprio a ridosso del 25 aprile, un centinaio di partigiani di Roma e dintorni ricercati dalle brigate nazifasciste, erano stati fatti fuggire nel reatino per salvarli dai rastrellamenti a tappeto che stava per avvenire, tra l'altro, anche al Quadraro qui a poche centinaia di metri da dove abito. Si ritrovarono lì in un centinaio; partigiani della Brigata Garibaldi e dei GAP, più altri che non appartenevano che a se stessi; persone, uomini e donne di varia origine sociale e fede politica accomunati dall'essere partigiani della libertà dal nazifascismo, dalla dittatura, dall'occupazione. Si vede che era un'elite partigiana, perchè i nazisti è i suoi spalleggiatori fascisti organizzarono una retata proprio, apposta per catturarli. E quasi in mille ci andaron;, assediando la postazione dei partigiani e stringendoli dieci contro uno. Così, per coprire la fuga, una decina di compagni si arrampicarono su questa postazione con una mitragliatrice e coprirono la fuga degli altri. Resistettero per una giornata prima di essere sopraffatti e uccisi, i loro corpi gettati per diversi mesi in una conca prima di essere ritrovati e sepolti dopo la Liberazione, ma salvando gli altri e mettendoli il fuga.
Noi non saremmo capace di mettere in fuga nemmeno un gatto. Noi non abbiamo più nemmeno un'idea di cosa significa combattere. Noi nn abbiamo un'idea forte abbastanza da sottrarci ai nostri caldi e confortevoli nidi. La storia siamo noi.
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Lun 27 Apr - 0:20

https://www.youtube.com/watch?v=x0W--FHqbKo

Briganti a Orgossolo, Vittorio De Seta  1961
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Mar 28 Apr - 8:49

Cara Myosotis,
certo, Ruben potrebbe essere considerato uno dei nomi "teofori" formati con parole che indicano luce, che è or , è uno dei figli di Giacobbe, uno dei capi delle tribu' d'Israele. E' figlio di Giacobbe e di Lia, ma alcuni dicono che l'etimologia del nome venga da ra'a be'onji ( ha visto la mia angoscia), perchè Lia era sterile ma alla fine il Signore vide la sua angoscia e lei partori' Ruben, invece Rachele continuava ad essere ancora sterile.

Chi ti dice che non saremmo in grado di combattere e di lasciare i nostri confortevoli nidi? Io si, io combatterei anche con le unghie e con i denti.
Ciao
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Ven 1 Mag - 15:47

Cara Myosotis,
certo, Ruben potrebbe essere considerato uno dei nomi "teofori" formati con parole che indicano luce, che è or , è uno dei figli di Giacobbe, uno dei capi delle tribu' d'Israele. E' figlio di Giacobbe e di Lia, ma alcuni dicono che l'etimologia del nome venga da ra'a be'onji ( ha visto la mia angoscia), perchè Lia era sterile ma alla fine il Signore vide la sua angoscia e lei partori' Ruben, invece Rachele continuava ad essere ancora sterile.

Chi ti dice che non saremmo in grado di combattere e di lasciare i nostri confortevoli nidi? Io si, io combatterei anche con le unghie e con i denti.
Ciao

---------------

Cara Tessa,
ho scelto di chiamare mio figlio Ruben perchè è uno dei pochi nomi genuinamente globali e sostanzialmente apolidi. E perchè, naturalmente, mi piaceva:-)
Solo in seguito ne ho indagati i significati e ne ho scoperta l'origine ma siccome, a differenza di Lia (anche se io ricordavo che fosse Rachele...) io di figli ne avevo già messi al mondo due,  il significato "teoforo"  è di gran lunga quello che sento più mio: sperando che Ruben non diaspori dai suoi fratelli come nella tradizione biblica, creando una qualche tribù a sè stante per un qualche motivo che non ci è dato di sapere.

Chiusa questa parentesi, colgo l'occasione per riflettere sul senso di "combattere" qual è nello spirito di questo tread nato in parte sulla scia del 25 aprile quindi della Resistenza, cioè di una tradizione di esperienze e di lotta che, com'e nella natura di ogni tradizione, è tale solo se  vissuta e praticata nel tempo presente e nella vita individuale, quotidiana di ogni giorno. 

Mi piace pensare che la maggior parte dei partigiani che hanno combattuto per liberare questo paese dal nazifascismo fossero persone come me e come te, persone che non vanno in cerca di uno scontro perchè si scontrano quotidianamente con una società che non gli corrisponde e perchè abbastanza intelligenti per capire che prendere in mano una pietra o un fucile è un''ultima ratio.  E che, alla fin fine, fanno conto solo sulla propria coscienza e con i propri quattro principi quattro giorno dopo giorno proprio per non ritrovarsi a combattere armi in pugno ma senza smettere di combattere il fascismo che hanno  dentro di sè.

Quando si è sufficientemente capaci di alimentare il proprio senso di giustizia, di equità e di libertà allora la resistenza è una realtà. Quindi n on usare il congiuntivo, stai combattendo.
un bacio
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Micol



Località : roma-centro

MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Ven 1 Mag - 17:15

Cara Myosotis,
bellissimo post.
Ruben è figlio di Lia, Giacobbe da Rachele ebbe Giuseppe e Beniamino e dando alla luce Beniamono-come si sa-  Rachele mori'.Giacobbe pianto' una stele ove mori' Rachele, per la strada verso Efrata , cioè Betlemme, e questa stele esiste ancora.
C'è molta confusione nella Bibbia tra beth Efrata e Betlemme , anche nella famosa profezia messianica di Michea la confusione permane, Michea verra' poi citato da Matteo, nella liturgia dell'Epifania.Per farla breve Betlemme non esisteva nei sacri testi, esisteva solo," E tu, o casato di Efrata, la piu' piccola tra le tribu' di Giuda, da te mi uscira' colui che sarà dominatore in Israele, le sue origini sono dall'antichità, da tempi immemorabili"   (Michea 5, 2-5) ( ebr, 1-4). Siccome non concordano apposizioni con sostantivi , si pensa che "lhemme" sia stato aggiunto dopo, beth Efrata gia' esistendo ( casato di Efrata), perche' gli studiosi volevano materializare il posto dove sarebbe nato il Messia, e non vi era scritto nell'Antico Testamento .
Quindi non si deve leggere , E tu, Betlemme di Efrata, ma E tu ,casato di Efrata. Forse puo' non sembrare importante, però Gesu' non nacque a Betlemme ma il suo lignaggio proviene dal casato di Efrata, che apparteneva alla tribu' di Giuda e quindi di stirpe regale.

Io non ho potuto avere bambini ,li avrei chiamati Alessanro Magno il Macedone..., e  Anna( la profetessa dell'Antico Testamento, col suo stupendo Cantico di Anna,da cui deriverà il Magnificat).

Grazie perche' mi dici che sto combattendo ,avevo bisogno di sentirmelo dire.
Mazal tov per tutto,
Un bacio
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Ven 1 Mag - 17:43

Mazal tov a te Tessa, un bacio Paola
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Ospite
Ospite



MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Sab 2 Mag - 16:51

Myosotis ha scritto:
Noi non saremmo capace di mettere in fuga nemmeno un gatto. Noi non abbiamo più nemmeno un'idea di cosa significa combattere. Noi nn abbiamo un'idea forte abbastanza da sottrarci ai nostri caldi e confortevoli nidi. La storia siamo noi.

Basterebbe solo non dimenticarla (la storia) e non dimenticare coloro che hanno combattuto (e morti) per gli altri.

Ieri sera al concertone del Primo maggio, a Roma, ho ascoltato "Bella ciao" di Goran Bregovic ... mi sembra che abbia scaldato qualche cuore (prima mi ero quasi addormentando).
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Myosotis



Età : 50
Località : roma

MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Dom 3 Mag - 7:59

Bella Ciao è un mantra, da cantare ogni mattina prima di cominciare la giornata:-)
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MessaggioOggetto: Re: la storia siamo noi?   Oggi a 5:34

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